GdS – “Veroli e Bereszynski ai saluti, dietro servono rinforzi”
Il preannunciato riassetto tattico impresso da Filippo Inzaghi comincia a generare i primi scossoni profondi nel reparto arretrato del Palermo, ridisegnando completamente le strategie di mercato del direttore sportivo Osti. Come analizzato da Massimiliano Radicini, il passaggio strutturale alla linea difensiva a quattro comporterà l’addio inevitabile di alcuni elementi non più adatti alle nuove caratteristiche richieste o giunti al termine del proprio ciclo contrattuale, con le strade di Veroli e Bereszynski ormai ufficialmente separate da quella rosanero. Per quanto riguarda il difensore classe 2003, la società ha scelto di non esercitare il diritto di riscatto fissato a 3 milioni di euro, decretando il suo ritorno al Cagliari dopo un’annata in cui ha trovato poco spazio, accumulando comunque 12 presenze complessive, 5 maglie da titolare e un assist nella sfida d’andata contro lo Spezia.
Discorso simile per l’esperto Bereszynski, il cui contratto firmato lo scorso settembre da svincolato scadrà a giugno. Nonostante la sua duttilità strategica nell’alternarsi tra corsia laterale e braccetto nella vecchia difesa a tre abbia fruttato 20 presenze totali, l’esperto polacco ha mostrato qualche passaggio a vuoto di troppo, spingendo la dirigenza a guardare altrove per il nuovo progetto. La rinuncia a questi profili risponde a una precisa necessità strategica legata alla gestione dei vincoli delle liste “under” e “over”. L’obiettivo dell’area tecnica è ora quello di individuare difensori futuribili e di prospettiva, preferibilmente provenienti dai vivai di Serie A o da campionati esteri, da inserire gradualmente in un gruppo competitivo per valorizzarne il cartellino. Nel frattempo, a conferma della caratura internazionale della rosa, l’attenzione si sposta anche sui prossimi impegni delle Nazionali: oltre alle scontate convocazioni dei finlandesi Joronen e Pohjanpalo, sono attese le chiamate per Rui Modesto con l’Angola e per la coppia polacca composta da Bereszynski e Peda, con quest’ultimo sotto osservazione dopo l’uscita anzitempo nella semifinale contro il Catanzaro.

