Il Palermo ritrova Ceccaroni e Segre: ora serve il miglior ‘undici’ per il rush finale

Pubblicato il da Gabriele Cavallaro - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Il Palermo ritrova Ceccaroni e Segre: ora serve il miglior ‘undici’ per il rush finale

Il Palermo ritrova due pedine chiave: Ceccaroni e Segre tornano infatti a disposizione di Alessio Dionisi. Il difensore ha superato l’infortunio alla coscia destra, mentre il centrocampista torna dopo aver saltato la trasferta di Bari per squalifica. Il tecnico può così ricomporre l’undici titolare che ha vinto contro Salernitana e Sassuolo, dando continuità a un’idea che sembrava vincente e per forza di cose non proponibile nella partita persa contro la squadra di Longo.

L’importanza di Ceccaroni

Ceccaroni è stato fin qui uno dei giocatori più positivi della stagione rosanero. Da quando si è passati alla difesa a tre, il difensore ex Venezia ha interpretato con grande maturità il ruolo di braccetto sinistro. Il classe 1995 ha beneficiato della presenza di Magnani al centro della difesa, permettendogli di spingersi in avanti e farsi notare durante le manovre d’attacco.

Nonostante la propensione offensiva, Ceccaroni garantisce equilibrio e sicurezza anche in fase difensiva sul lato sinistro. Non sembra un caso che le tre reti segnate dal Sassuolo nel roboante 5 – 3 casalingo siano arrivate tutte dopo il 24′ del secondo tempo, proprio quando Ceccaroni è stato costretto a lasciare il campo per infortunio. Da quel momento, è venuta a mancare la solidità che aveva contenuto la capolista, permettendo agli emiliani di riaprire la partita.

Segre come trequartista ‘atipico’

Segre, dopo cinque panchine consecutive, era riuscito a riconquistare una maglia da titolare, ma ha dovuto rinunciarvi forzatamente per via della squalifica nella sfida col Bari. Proprio contro i pugliesi, il suo posto è stato preso da un deludente Verre, apparso sottotono come tutta la squadra.

Il numero 8, pur senza replicare i numeri realizzativi della scorsa stagione, sembra aver trovato una nuova dimensione nel ruolo di trequartista atipico. I suoi inserimenti, agevolati dalla copertura di Blin e Gomes in mediana, lo hanno riportato con continuità nei pressi dell’area avversaria, e la rete contro il Sassuolo ne è una conferma.

Se a questo si aggiunge che Segre non è solito risparmiarsi in campo, con la sua attitudine alla corsa e al sacrificio, allora il vicecapitano rosanero può diventare davvero fondamentale in questo finale di stagione, nonostante una parte iniziale di campionato un po’ in ombra.

Adesso bisogna ritrovare la strada giusta

Dionisi ritrova così due elementi fondamentali, che potrebbero permettergli di riproporre l’undici forse più convincente visto finora, capace di mettere in fila le vittorie contro Salernitana e Sassuolo. Finora, tra infortuni e scelte obbligate, la continuità nei titolari è mancata, ma adesso sembra possibile tornare su quella strada che aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti.

Il tempo degli esperimenti sembra esser finito in casa Palermo: ora ai rosa servono certezze. E servono subito, già a partire dalla gara contro una Carrarese rinvigorita dagli ultimi risultati.

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