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La Bracierina Palermo



IL PAGELLONE DEL PALERMO / 3: Pohjanpalo, una miniera. Il resto dell’attacco fa fatica

L’attacco del Palermo in questa stagione può essere riassunto in due parole: Joel Pohjanpalo. Il finlandese la fa da protagonista vincendo il titolo di capocannoniere con 24 gol e dimostrando una salute fisica invidiabile. E meno male per il Palermo perché il reparto, anche numericamente, non offriva grandi scelte. Oltre a Corona, utilizzato pochissimo, Inzaghi ha potuto contare (eufemismo) su Brunori fino a gennaio e dopo su Johnsen.
È sicuramente da registrare il miglioramento rispetto alla passata stagione di Le Douaron. Difficile valutare l’annata di Corona, relegato per quasi la totalità del tempo in panchina. Quel che è forse è mancato è stato un guizzo in sede di mercato, sarebbe forse servita un’alternativa a Pohjanpalo con maggiore confidenza col gol per stravolgere le carte a partita in corso.

Pohjanpalo 8: regge da solo l’intero reparto. Il Palermo si fida talmente tanto di lui che cede Brunori e sceglie di lasciargli come unica vera alternativa di ruolo il giovane Corona. Il finlandese ha risposto vincendo il titolo di capocannoniere e rimanendo sano come un pesce per tutto l’anno, non saltando neanche una partita per problemi fisici. Le sue caratteristiche sono chiare, dentro l’area è un killer e non solo facendo gol ma anche servendo assist. Impeccabile anche dal dischetto. Gli unici piccoli nei: poca partecipazione nella costruzione del gioco e poca leadership in campo.
Le Douaron 6: se il voto dovesse esser dato paragonando questa stagione con quella passata meriterebbe di più. È molto più nel vivo del gioco, Inzaghi gli ritaglia un ruolo specifico e lui risponde con tanto impegno e abnegazione, componenti che il tifo rosanero nota subito, applaudendone lo sforzo e dimenticando le indecisioni del passato. Rimane un gradino sotto le aspettative per un calciatore pagato così tanto e di sicuro non eccede in qualità tecniche.

Johnsen 5: arriva a gennaio e non riesce a dare quello che tutti i tifosi rosanero avrebbero sperato. Un solo gol e un solo assist in 15 partite giocate, di cui appena 6 da titolare. Quando sembra prendersi spazio, si infortuna e arretra nelle gerarchie. Irritante a volte quando cerca a tutti i costi la giocata spettacolare anziché quella più utile: ha degli sprazzi di qualità ma quanto mostrato è veramente troppo poco.
Corona 5,5: ha giocato poco e dunque non si poteva chiedere molto di più dalla sua prima stagione con la maglia del Palermo. Ma forse ha giocato poco anche perché negli allenamenti non è riuscito a convincere Inzaghi. 14 presenze, tutte da subentrato, in campionato, più una da titolare in Coppa Italia in casa dell’Udinese, dove sfiora in più occasioni la rete con la maglia della sua città. Quando entra si impegna facendo a sportellate, non ha però molte occasioni per brillare.
Brunori 5: ritornano presto i fantasmi della passata stagione. Pohja gli toglie spazio in area, lui soffre anche l’alternanza con Le Douaron, segna appena un gol con i rosa nella goleada contro il Pescara nel giorno del 125esimo compleanno del club. Poi sparisce dai radar e progressivamente perde la leadership del gruppo. Viene giustamente ceduto alla Sampdoria. Il suo futuro adesso è tutto da decifrare.



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7 thoughts on “IL PAGELLONE DEL PALERMO / 3: Pohjanpalo, una miniera. Il resto dell’attacco fa fatica

  1. Un attacco di una squadra che ambisce alla serie a non può avere una grande prima punta e dietro il deserto, mi sembra una cosa sotto gli occhi di tutti ma mai abbastanza stigmatizzata. Questa società non ambisce più di tanto alla promozione ed una volta in serie a saremo una piccola , al momento é così.

  2. Attacco forte, ma per il prossimo campionato di vogliono un paio di alternative di livello, gente di categoria di sicuro affidamento… Quest’anno abbiamo avuto fortuna che Pohjanpalo non si è preso nemmeno un raffreddore, altrimenti eravamo in alto mare.
    Johnsen è stato sfortunato, sono convinto che nel prossimo campionato sarà protagonista perché ha personalità per giocare a Palermo e grande intesa con Pohjanpalo. Le Douaron è un generoso, ma a mio avviso va bene come alternativa o come esterno, posizione in cui giocava in Francia, non ha la qualità per giocare dalla trequarti in su

  3. Reparto da completare e integrare con almeno due elementi di qualità e magari un giovane pronto ad andare subito in campo . Si potrebbe ripartire da Pohjianpalo naturalmente, Johnsen e…punto per quanto mi riguarda. Non voglio ripetermi su Le Duaron , Corona lo manderei a giocare, Brunori vada dove vuole sempre che qualcuno gli paghi l’ingaggio da fuoriclasse. Lavoro per Osti insomma .

  4. la differenza tra serie A e B sono 5 milioni e un prestito, quello che è quasi costato Nikolau tra soldi e valore giocatori e l’acquisto di Le Duaron. Se esaminiamo i Play-Off del Monza vediamo che chi ha fatto la differenza, particolarmente contro il Catanzaro, partita dove hanno fatto i due gol vittoria sono Hernani e il prestito Caso entrambi suggeriti nei vari blog RosaNero e che a Gennaio sarebbero venuti a Palermo anche a piedi perché entrambi in cerca di sistemazione. Quanto è costato Johmsen ? 3/4 milioni ? Se si fa la debita differenza è il caso di dire che per un milione Martin ha perso la cappa. Per un milione ora il Monza ha un piede in serie A e noi siamo per l’ennesimo anno in B. Due giocatori che ci servivano per dare vita ad un centrocampo asfittico e a un attacco che è stato solo sulle spalle di Pohjampalo per quasi tutto il campionato. Caso è il caso di dire che faceva proprio al caso nostro perché inserito a 30′ dalla fine ha dato prova di spaccare le partite, peccato ! Le pagelle dovremmo farle oltre che per i giocatori per una dirigenza che dorme

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