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IL PAGELLONE DEL PALERMO / 1: Joronen è la rivelazione. Bani e Augello una sicurezza

Il Palermo chiude la stagione con tante certezze nel reparto difensivo, si tratta di un reparto che andrà solamente puntellato. Quasi nessuno ha deluso le aspettative e ci sono stati anche degli exploit, alcuni inaspettati, altri attesi. Tra gli MVP della stagione c’è Joronen: il portiere rosanero è arrivato dal mercato degli svincolati dopo l’infortunio di Gomis nell’amichevole contro il Manchester City. Bani e Augello non sono invece delle sorprese, sono stati acquistati dalla Serie A per alzare il livello e lo hanno fatto.
Hanno migliorato le loro prestazioni anche i difensori che erano già presenti in rosa nel 2024/25: Ceccaroni si è confermato un difensore di fascia alta per la categoria, così come Peda e Pierozzi. Sufficienti i rendimenti di Bereszynski e Veroli, mentre ha deluso, nonostante le attenuanti, Magnani.

Joronen 8: senza di lui il Palermo avrebbe conquistato molto meno dei 72 punti finali. Si rende autore di una serie di interventi decisivi in tante partite nel corso della stagione e le sbavature sono poche e veniali. Il fatto che sia arrivato “solamente” a causa dell’infortunio di Gomis può essere considerata una parentesi fortunata della stagione rosanero. Il rinnovo sembrerebbe essere una formalità, la rincorsa per la Serie A dovrebbe partire anche da lui.

Gomis 6: tra i più chiacchierati della scorsa estate, Inzaghi lo aveva scelto come portiere titolare del Palermo ma si fa male nell’amichevole pre stagionale contro il Manchester City e ha la sfortuna di farsi subito scavalcare nelle gerarchie da Joronen. La sufficienza se la merita perché gioca tre partite in stagione, in sostituzione del titolare infortunato e prende un solo gol col Frosinone, poi clean sheet con Avellino e Cesena.



Bani 7,5: è diventato il leader tecnico e caratteriale di questo Palermo. Inzaghi si è affidato a lui dopo il periodo nero dei rosa coinciso con le sconfitte a Catanzaro e con la Juve Stabia: da Chiavari diventa capitano. Prestazioni quasi sempre impeccabili, segna anche gol decisivi come quello di Padova. La sua importanza, purtroppo, si notata anche quando è stato costretto a saltare qualche gara: la sua assenza ai playoff, ad esempio, è pesata molto.

Ceccaroni 7: si conferma a un buon livello formando una bella coppia sull’asse di sinistra con Augello. Rimane una spina nel fianco delle retroguardie avversarie con i suoi inserimenti da dietro, mentre quando è lui a difendere è quasi sempre solido, con qualche sbavatura. È uno dei leader di questo Palermo.

Magnani 5,5: non riesce a confermarsi ai livelli della passata stagione ma anche a quelli dimostrati con la Reggiana prima di gennaio, dove è diventato uno dei calciatori più amati in appena sei mesi. Ha tutte le attenuanti del caso visto i seri problemi familiari che ha dovuto affrontare, ai quali si sono aggiunti degli acciacchi fisici.

Peda 6,5: stagione importante per il classe 2002, che ha aumentato in maniera considerevole il minutaggio, investito dalla fiducia di Inzaghi dopo l’addio estivo di Magnani. Il tecnico lo impiega sia da braccetto che da centrale, lui alterna grandi prestazioni ad altre meno buone ma il bilancio è certamente positivo. Nota sfortunata, l’infortunio all’inizio della semifinale di ritorno dei playoff di Serie B.

Bereszynski 6: il suo compito lo fa e pure bene. È il difensore chiamato a sostituire Magnani (quantomeno numericamente) preso dal mercato degli svincolati. Mette una pezza quando serve ma non riesce mai a scalare le gerarchie.

Veroli 6: nonostante la netta differenza d’età e d’esperienza vale un po’ lo stesso discorso fatto per Bereszynski. Quando è chiamato in causa non sfigura, magari commette qualche legittima ingenuità, ma lo si vede troppo poco per dare un giudizio approfondito. Dalla sua, la duttilità con la quale interpreta il ruolo di difensore, Inzaghi lo schiera a sinistra e a destra.

Pierozzi 6,5: gioca una grande prima parte di stagione condita anche da 5 gol e 5 assist. Nel girone di ritorno la sua spinta offensiva si affievolisce ma è anche vero che visto l’arrivo di Rui Modesto viene relegato a compiti prettamente difensivi e spesso schierato nella difesa a tre. Per Inzaghi rimane un fedelissimo.

Augello 7,5: un professore. Per tanti anni il Palermo ha avuto il problema dell’esterno sinistro, quest’anno no. L’ex Cagliari e Sampdoria ha messo in mostra un mix di atletismo e qualità, risultando spesso tra i migliori in campo. Mezzo punto in più lo merita per il suo essere stakanovista, ha giocato tutte le partite.

Rui Modesto 6: arriva come oggetto misterioso dal mercato di gennaio, per di più con un infortunio che ne rallenta l’inserimento: la sua stagione finisce in crescendo. Al gol contro il Catanzaro e alle buone prestazioni offensive vanno però sommate alcune gravi disattenzioni difensive, come quella contro il Monza. Ha qualità tecniche ma scarsa propensione alla fase difensiva.

Diakité 5: nella prima parte di stagione è nella cerchia stretta dei titolari del Palermo, si alterna con Pierozzi nel ruolo di esterno e braccetto. Non convince Inzaghi, la goccia che fa traboccare il vaso e probabilmente provoca la cessione è l’espulsione di Avellino.

Senza voto i portieri Di Bartolo, Bardi e Avella (gli ultimi due ceduti a gennaio).

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