Il Trapani non si ferma: allenamenti ripresi nonostante la retrocessione
Il Trapani riparte. Dopo una settimana di pausa, il gruppo agli ordini di Salvatore Aronica è tornato a lavorare sul campo. Una scelta che la dice lunga sulla volontà del club di non arrendersi, nonostante la retrocessione in Serie D sia già matematicamente sancita dal pareggio del 26 aprile contro il Siracusa.
Il paradosso è tutto nei numeri: 49 punti conquistati sul campo, sufficienti per i playoff. Ma 25 di penalizzazione — frutto di quattro provvedimenti disciplinari per violazioni amministrative (8+7+5+5) — hanno trascinato i granata in fondo alla classifica. Un verdetto sportivo che la società contesta ancora nelle sedi competenti.
Le ultime due sanzioni devono ancora ricevere il giudizio definitivo del Coni: se venissero ridotte di appena 5 punti complessivi, il Trapani si giocherebbe la permanenza nel playout contro il Giugliano. Uno scenario possibile, ma difficile: in dieci ricorsi precedenti la giustizia sportiva non ha mai dato ragione al club. L’8 maggio potrebbe arrivare un ulteriore elemento dalla Corte di Giustizia Tributaria, anche se finora le vicende giudiziarie ordinarie non hanno influenzato i verdetti sportivi.
L’ipotesi più concreta resta quindi la ricostruzione in D, con Aronica confermato in panchina e un vivaio che ha già mostrato segnali incoraggianti: su tutti l’attaccante Tuzzolino e i difensori Callari e Cardinale, classe 2008, già protagonisti nelle ultime giornate di campionato.
