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Italia, sfuma Guardiola: Pirlo è ora il favorito per la panchina azzurra

Il sogno Pep Guardiola è definitivamente tramontato. Nella notte l’allenatore spagnolo ha comunicato a Paolo Maldini e Leonardo la decisione di non accettare la proposta della FIGC per diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Una scelta maturata esclusivamente per motivi personali e familiari, senza alcun legame con il progetto sportivo presentato dai vertici federali. Si chiude così una delle ipotesi più suggestive degli ultimi anni per la panchina azzurra.

Archiviata la pista Guardiola, la Federazione è pronta a cambiare obiettivo. In cima alla lista di Maldini e Leonardo c’è infatti Andrea Pirlo, individuato come il profilo ideale per guidare il nuovo corso della Nazionale e avviare un progetto di rilancio con una prospettiva di medio-lungo periodo. L’ex centrocampista, oggi alla guida dello United FC di Dubai, sarebbe ormai il principale candidato alla successione. Prima, però, dovrà risolvere il contratto che lo lega al club degli Emirati Arabi Uniti, un passaggio che, secondo quanto filtra, non dovrebbe rappresentare un ostacolo. La risoluzione dell’accordo potrebbe arrivare già nelle prossime ore.

A rafforzare la candidatura di Pirlo c’è anche un altro elemento: Roberto Mancini e Antonio Conte, accostati nelle ultime settimane alla panchina azzurra, non sarebbero stati contattati dalla FIGC nelle ultime ore. Un segnale che conferma come l’ex allenatore della Juventus sia ormai il grande favorito per diventare il nuovo commissario tecnico dell’Italia.




5 thoughts on “Italia, sfuma Guardiola: Pirlo è ora il favorito per la panchina azzurra

  1. che competenza, scegliere uno che in panchina ha fallito con tutte le squadre allenate!!!
    hanno a disposizione un grande Silvio e non ne approffittano!

  2. Si cercano CT che favoriscano i giocatori delle strisciate e non abbia la visione di tanti giocatori che giocano in squadre minori.

  3. Sono d’accordo con chi vedeva in Baldini l’uomo giusto per avviare un percorso di rifondazione che si intravede a detta di tutti lungo e difficile . Sapevo che poi sarebbero prevalse le solite logiche di cumpari e cumparielli. Guardiola? Mi viene da ridere . Allenatore abituato a lavorare con giocatori top ai massimi livelli si sarebbe ritrovato con mezze cartucce in crisi da tempo . E adesso forza Pirlo. Lo attende un’inizio niente male.

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