Johnsen e Pohjanpalo, assist e gol: il Palermo si gode i “gemelli del nord”
Il Palermo ha ritrovato una coppia che può avere un peso decisivo nel corso della stagione. Johnsen e Pohjanpalo hanno già lasciato intravedere un’intesa che può diventare una delle armi più letali della squadra di Pippo Inzaghi. Il giocatore che sembra aver beneficiato maggiormente del nuovo corso è proprio Johnsen. Il norvegese appare più coinvolto, continuo e concreto rispetto alla passata stagione, con un atteggiamento diverso sia in fase offensiva che quando c’è da aiutare la squadra senza palla. Corre, si sacrifica, accompagna l’azione e soprattutto cerca con maggiore convinzione l’uno contro uno.
Lo aveva fatto vedere già contro il Lecce e si è ripetuto con la Juve Stabia, confermandosi tra i giocatori più pericolosi della formazione rosanero. Non è un caso che in questo avvio di stagione il Palermo abbia sviluppato una parte consistente della propria manovra sulla corsia sinistra, dove Johnsen ha trovato anche una buona intesa con Augello, uno dei giocatori più positivi di questo inizio di stagione. A completare il quadro c’è anche – e finalmente – la concretezza sotto porta.
Il gol realizzato contro la Juve Stabia è appena il secondo di Johnsen con la maglia del Palermo, dopo quello segnato alla penultima giornata della scorsa stagione contro il Catanzaro, ma il fatto che sia arrivato alla prima di campionato lascia ben sperare. Anche in quell’occasione il norvegese era partito da sinistra, aveva puntato il diretto avversario, si era accentrato sul destro e aveva concluso. Una giocata che sembra diventare una delle sue soluzioni più riconoscibili.
In questo sistema si inserisce perfettamente anche Pohjanpalo, con cui Johnsen ha già condiviso momenti importanti ai tempi del Venezia. I numeri della stagione 2022/23 sono significativi: insieme i due misero a referto 22 gol e 12 assist, con ben 19 reti realizzate dall’attaccante finlandese. Un’intesa che sta rifiorendo. Contro il Lecce era stato Johnsen a servire l’assist per il raddoppio di Pohjanpalo. Contro la Juve Stabia, invece, i ruoli si sono invertiti: il finlandese ha ricambiato il favore, dopo un recupero palla aggressivo a centrocampo e una giocata da trequartista che ha evidenziato un’altra novità interessante.
Pohjanpalo, infatti, sembra essere molto più coinvolto nella costruzione della manovra rispetto alla passata stagione. Non è più soltanto il riferimento offensivo da cercare dentro l’area, ma partecipa maggiormente al gioco: viene incontro, si muove fuori dalla zona di competenza dei centrali avversari, tocca più palloni e cerca il dialogo con i compagni. E la sintonia tra i due è sembrata ancora una volta evidente quando Pohjanpalo ha sfiorato un altro assist, questa volta con un pallone al volo, che per poco il norvegese non è riuscito a indirizzare verso la porta. Un’evoluzione che può avere effetti positivi anche sul resto dell’attacco. Avere un centravanti capace di venire incontro e giocare tra le linee permette al Palermo di creare più combinazioni negli ultimi metri, evitando di affidarsi esclusivamente alla giocata individuale. Sono ancora soltanto segnali, ma se i due continueranno a crescere insieme, per il Palermo ci sarà da divertirsi.
