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Klinsmann: “Jonathan ha rischiato la vita. A Palermo non potevano aiutarci”

Jurgen Klinsmann si è commosso. Nel video pubblicato dal podcast The Overlap, il campione del mondo 1990 non parla da ex calciatore, ma da padre spaventato. Al centro del racconto c’è il figlio Jonathan, portiere del Cesena, che il 18 aprile scorso – durante la partita contro il Palermo al “Barbera” – si è fratturato una vertebra cervicale dopo uno scontro fortuito con il rosanero Ranocchia.
Le sue parole, riportate dal Resto del Carlino, lasciano poco spazio all’immaginazione: “Se è stato in pericolo? Sì, dal momento dell’infortunio fino all’intervento, avvenuto quattro giorni dopo”. Quattro giorni di angoscia, in cui la famiglia ha dovuto prendere decisioni difficili e rapide. “A Palermo ci dissero che la situazione era troppo complicata per loro e che non sarebbero stati in grado di aiutarci” ha raccontato Klinsmann.

La famiglia ha quindi organizzato un volo verso la Germania, dove Jonathan è stato operato nella clinica universitaria di Heidelberg. “Lo hanno salvato“, ha detto il padre con voce ferma. La buona notizia è che il peggio è alle spalle: Jonathan recupererà al 100%, senza conseguenze permanenti. I tempi restano da definire – circa sei mesi secondo le prime stime – e proprio giovedì il portiere si sottoporrà a un nuovo controllo medico che fornirà indicazioni più precise sul rientro in campo.

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1 thought on “Klinsmann: “Jonathan ha rischiato la vita. A Palermo non potevano aiutarci”

  1. Strano… so che in acluni ospedali come il Civico c’è un’eccellenza nel settore. So di interventi riusciti anche più complessi.

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