Lecce, Corvino saluta: “Lascio un club in salute, non è un addio al calcio”
Pantaleo Corvino lascia il Lecce. In una conferenza stampa dai forti toni emotivi, il responsabile dell’area tecnica giallorossa ha deciso di fare un passo indietro con due anni di anticipo rispetto alla scadenza del contratto. Corvino saluta Lecce dopo sei anni, che sommati alla sua prima esperienza in Salento fanno tredici in totale. In Serie A, oltre coi leccesi, ha lavorato anche per Fiorentina e Bologna, portando sempre ai club importanti plusvalenze.
Dopo una commovente introduzione del presidente Sticchi Damiani, la parola passa poi a Corvino: “Sei anni fa avevo ancora due anni di contratto altrove e ho accettato la sfida proposta dal presidente: rimettere in salute il Lecce, la squadra della mia città. Oggi posso dire di lasciarla in salute. Non ho più la forza di una volta. Le ultime energie le ho trovate nell’ultimo periodo per difendere il lavoro fatto, perché ci sono partite che si vincono in campo e altre che si vincono fuori. E io e il presidente, fuori dal campo, siamo stati una squadra incredibile. Mi dispiace che i miei calciatori lo abbiano scoperto dai giornali”.
Corvino si ferma, ma non è un addio: “Ho ottant’anni e dentro di me c’è ancora una grande passione, ma ho capito che era il momento giusto quando mi sono reso conto che a Lecce non riuscivo nemmeno a prendere un caffè con mia moglie, perché mi alzavo sempre prestissimo per lavorare. Quando succede questo, rischi di perdere anche la passione. Non so quanto tempo mi servirà per ritrovare le energie, ma il Lecce non può aspettare me. Ho sempre detto di sentirmi un cavallo da corsa e vorrei morire in pista, su un campo o in una tribuna. Per questo è arrivato il momento di fermarmi”.
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