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L’Italia e il metodo Baldini: niente regole, ma chi sgarra va a casa

L’età media è 20 anni e mezzo. È l’Italia più giovane di sempre e per guidarla è stato scelto Silvio Baldini, commissario tecnico ad interim per 180 minuti di calcio – Lussemburgo mercoledì 3 giugno (ore 20.45) e Grecia domenica 7 (ore 21) – con un mandato preciso: dare un senso alla prima volta senza un terzo Mondiale consecutivo.
Baldini ha scelto il gruppo dell’Under 21 più Gigio Donnarumma, capitano che ha chiesto espressamente di esserci. “L’esempio trascina”, ha spiegato il portiere. E a Coverciano si vede: la sua sagoma si confonde tra quella di venticinque ragazzi che escono dalla sala riunioni come una scolaresca e prendono insieme la via del campo.

Il metodo è semplice quanto efficace. Niente regole scritte, ma buon senso e convivenza. Colazione insieme, camere doppie – triple per i portieri – e soprattutto cellulari nel cassetto: non un’imposizione, ma una scelta condivisa. Meno schermi, più empatia. “Non ci sono regole, ma se uno sgarra va a casa”, sintetizza lo stesso Baldini.
Sul campo, la filosofia è altrettanto chiara: se perdi il pallone, corri a riprenderlo. Il gruppo è giovane ma di talento – Pio Esposito, Pisilli, i diciottenni del Borussia Dortmund Inacio e Ruggeri, Koleosho, Lipani, Ndour – e non smette mai di correre.
Lussemburgo e Grecia diranno quanto questa Italia sappia già fare gruppo. Poi, a settembre, inizierà la Nations League nel Gruppo A con Francia, Belgio e Turchia. Con un nuovo commissario tecnico e un nuovo presidente federale.

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