“L’oceano oltre la rete”, esce oggi il nuovo libro di Ettore Zanca

(gm) Ettore Zanca, tra le tante cose che fa nella vita, è docente di storytelling sportivo. Ma soprattutto è un bravo scrittore, una penna intrisa di passione che ha sempre amato scandagliare gli aspetti più reconditi del mondo del calcio che resta una delle sue principali fonti di ispirazione. Zanca, per me è la cosa più importante, è anche un appassionato “collaboratore” di Stadionews e oggi che è in uscita il suo ultimo lavoro, “L’oceano oltre la rete”, sono felice di potere dire ai nostri lettori che ancora una volta ha fatto centro.

Immaginatevi un’isola. Persa in mezzo all’oceano. Immaginate una storia che si svolge in quell’ultimo residuo di civiltà prima del nulla con cui lottano le onde e le nubi quasi perenni. Immaginate che lì ci sia una squadra di calcio con una storia particolare. Immaginate solo che la regola ferrea è: giochi con questa maglia solo se sei nato qui, con uno stadio con un nome particolare. La squadra ha delle regole da seguire per giocarci. Ma la domanda è: chi vorrebbe davvero giocarci? L’isola di San Vignan è ostile. Lì si vive solo di tonni e calcio.

Qualcuno c’è. E non sarà una vita facile. Una storia che emerge dalle tempeste elettriche delle vite, che nuota tra drammi e esistenze che parlano dialetti diversi. Nel frattempo ogni tanto il sole si concede e l’isola, a guardarla bene, non è poi così ostile. Tanto che un calciatore ormai prossimo al ritiro vorrà tornarci per ricucire la sua vita, sospendendo il suo futuro. E che un altro calciatore che tutto avrebbe voluto piuttosto che andarci e non vede l’ora di ripartire. Un puntino in mezzo all’oceano, eppure capace di raccontare più e più storie. Se prendete l’ultimo aereo dalla terraferma magari fate in tempo a vedere la partita.

Questa non è “solo” la storia di una squadra. Anzi, spesso sentirete coniugare la narrazione al femminile, perché le donne saranno fondamentali. Come figlie, compagne, sorelle. E magari andando sull’isola scoprirete che qualcuno ha sacrificato la sua carriera perché il calcio femminile non pagava quanto quello degli uomini.

L’Oceano oltre la rete è tante storie in una. Si parte da un campo da calcio ma si arriva ovunque, si spera anche al cuore di chi leggerà. Un libro anche per chi non ama il calcio. Per due motivi: il calcio è solo un alibi per parlare di vita. Ma questo alibi è talmente solido che chi non ama il calcio finirà per innamorarsi dell’umanità che contiene nonostante tutto.