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Mercato Palermo, è l’ora della pazienza e della lucidità: porte aperte in entrata e in uscita

Il Palermo chiude la prima fase di mercato con tre operazioni in entrata (Estevez e Cassandro già ufficiali, Hernani quasi) che diventano quattro se si considera il rinnovo di Joronen, il cui contratto scadeva a giugno. Era questa la prima fase programmata con i vertici societari subito dopo la fine del campionato, quando si era stilata una lista dei giocatori della passata stagione su cui puntare e dei principali ruoli da rinforzare. La prima fase quindi può dirsi conclusa con calciatori che danno garanzie non soltanto sul piano tecnico, ma che sembrano in grado di gestire le pressioni di un campionato da vincere in una piazza che farà sentire il fiato sul collo della squadra fin dalla prima giornata.

L’attenzione del Palermo adesso dovrà rivolgersi prevalentemente alla lista degli under, che quest’anno dovrà essere più qualitativa dello scorso. Ma prima – o contestualmente, visto che il mercato non è sempre programmabile – il d.s. Osti dovrà lavorare (e parecchio) per sfoltire l’organico. Non è un’operazione semplice: molti contratti pesano, sono onerosi, alcuni calciatori hanno poco mercato e il Palermo non vuole fare regali ad altre società.
Il club sta preparando la lista dei 25 convocati per il ritiro in Trentino-Alto Adige, al via il 10 luglio a Santa Cristina in Val Gardena, con la possibile inclusione di alcuni giovani della Primavera. Proprio su questo elenco si concentreranno nelle prossime ore le valutazioni della dirigenza: fuori dal progetto tecnico, non c’è alcun dubbio, ci sono giocatori come Brunori, Nikolaou, Diakité e Buttaro, che hanno fatto il loro tempo in rosanero ma un attaccante come l’ex capitano può trovare estimatori in Serie B. Nemmeno Gomes e Blin faranno parte del futuro rosa, magari partiranno per il ritiro ma la speranza è che trovino acquirenti sul mercato estero. Da sciogliere il dubbio su Lund e Appuah. Sono in partenza anche Vasic, Desplanches e Corona, che probabilmente sul mercato italiano possono trovare società parecchio interessate: questione di aspettare l’offerta giusta.

Le prime due settimane di ritiro – che coincideranno con le prime ‘lezioni’ di 4-2-3-1, saranno certamente utili a Inzaghi per ulteriori valutazioni, a partire da quelle di Gyasi e Le Douaron. Sulla carta sono due profili utili al nuovo sistema di gioco, esterni offensivi capaci di adattarsi a più ruoli, ma bisognerà capire se l’allenatore intende ancora puntarci.
Gyasi l’anno scorso era stato considerato un buon colpo di mercato ma poi ha reso meno del previsto, un po’ per colpa di un infortunio che lo ha tenuto fuori un paio di mesi e un po’ perché è stato utilizzato come jolly, molto spesso in ruoli differenti, cosa che non l’ha aiutato.
Le Douaron con Inzaghi ha invece migliorato il rendimento rispetto alla stagione precedente: sotto il profilo tecnico ha confermato qualche lacuna ma è uno di quei giocatori da ‘battaglia’ che piacciono all’allenatore; può giocare da punta e ha dimostrato di sapere entrare in partita anche dalla panchina.



Quello che è certo è che Osti passerà il prossimo mese con il telefono incollato alle orecchie, a chiamare o a rispondere. Il lavoro non gli manca e sa che ancora la squadra dev’essere completata. È il momento della pazienza e della lucidità, sia in entrata che in uscita bisogna essere chirurgici, sapendo di avere una buona base di partenza. La priorità riguarda gli esterni d’attacco, elemento chiave per un 4-2-3-1 efficace: Rao e Compagnon sono le piste più calde al momento, ma si tratta di trattative che richiederanno tempo e non per scelta del City Group. Al Palermo serve brio, fantasia, capacità nell’uno contro uno, gol e assist: caratteristiche che il club deve ancora reperire sul mercato, dove è ancora in piedi l’ipotesi che porta a Rui Modesto. In corso anche le riflessioni su altri ruoli chiave: l’attaccante da affiancare a Pohjanpalo, il secondo portiere e un’alternativa ad Augello.

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11 thoughts on “Mercato Palermo, è l’ora della pazienza e della lucidità: porte aperte in entrata e in uscita

  1. Io credo invece che l unica cosa è la tempestività, temporeggiare come per il passato non ha portato a grandi risultati. Individuati gli obiettivi bisogna agire con rapidità, precisione e incisività. Compagnoni li scorso anno al Venezia faceva panchina.

  2. Lung e Brunori li porterei certamente in ritiro il primo x farlo rimanere al Palermo essendo un ottimo rincalzo x la serie B ed il secondo x non svalutarlo ancora di più considerando anche che fosse rimasto al Palermo lo scorso gennaio forse oggi saremmo in serie A!!!

    1. Dovresti dirci chi cederesti, visto che con Hernani ed ignorando i ritorni dai prestiti siamo già a 18 over. E no, Gomes è nella lista bandiera, quindi non libera alcun posto over, le cessioni di Vasic e Blin servono per il vice-Pohjanpalo ed il secondo portiere e sostituire. Rimangono Giasy e Le Douaron, ma poi bloccheresti ogni altra entrata nella list over.

  3. Come sempre saranno i prossimi giorni a determinare l’esatto valore del nuovo gruppo. Brunori, Apphua, Nikolau, Lund e Diakite mi sembrano i quattro senza alcuna possibilità di restare. Blin e Gomes, dovessero andare in ritiro , magari potrebbero avere qualche possibilità ma solo per assenza di offerte . Stesso discorso più o meno per Giasy e Le Duaron con ingaggi fuori portata . Spero più facile piazzare Corona e Vasic per la giovane età. Un vero esercito insomma . Alcuni già scartati e altri nel limbo. Tutto questo chiaramente pesa economicamente in modo pesante . Vedremo.

  4. Società che non ha per nulla intenzione e forse interesse a salire come priorità di un progetto, spero nella contestazione

  5. Praticamente c’è’ una squadra di bidoni da piazzare, molti non li prenderebbero neanche regalati, impresa ardua ma meglio non portare mele Marcie in ritiro

  6. Io ho un solo desiderio: avere di nuovo in squadra anche un solo specialista di punizioni, ma di quelli bravi che la insaccano 8 volte su 10

  7. Rui Modesto andrebbe preso a occhi chiusi.
    È forte, è stato il migliore in campo nei play off e nelle ultime di campionato.
    Ha salvato la faccia del Palermo ai play off.
    È uno dei pochi giocatori di serie A della scorsa stagione.

  8. Prima di prendere un esterno sinistro in alternativa ad Augello, valuterei Lund che ha giocato nella Bundesliga. Andrebbe convocato pure lui

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