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Italia – Turchia 3 – 1 LE PAGELLE / Vergara incanta, Pio segna, Gigio protegge

Otto giorni fa, dopo la scoppola presa contro il Belgio, si andava in Turchia con l’incubo della retrocessione nel gruppo B di Nations League e senza grande fiducia nei propri mezzi. In una settimana è cambiato tutto, sette punti in tre partite e adesso – se vogliamo – c’è anche la speranza di qualificarsi nei primi due posti. Misteri del calcio. Mentre a livello federale si continua a litigare e si va verso il commissariamento della Figc in campo le cose si mettono meglio. Tra l’Italia maggiore e quella meravigliosa di Baldini c’è spazio per un ampio sorriso.

La gara con la Turchia, punita oltre i suoi demeriti e le troppe assenze, non è stata particolarmente brillante. Con nove cambi rispetto a Parigi e con tre partite ravvicinate sulle gambe ci stava una gara più complicata e compassata. È mancato il ritmo e il furore agonistico apprezzato nelle ultime due gare. Ma la squadra ha saputo sfruttare le debolezze avversarie e non si è mai disunita, nemmeno dopo il momentaneo pareggio della Turchia. E nel finale ha amministrato il vantaggio con sapienza.

Italia – Turchia 3 – 1 | Marcatori: 26′ p.t. Scamacca (I), 16′ s.t. Simsir (T), 20′ s.t. Calafiori (I), 42′ s.t. Pio Esposito (I)
ITALIA (4-3-3): Donnarumma 7; Di Lorenzo 6 (dall’11 s.t. Kayode 6,5), Mancini 6, Bastoni 6, Ruggeri 6 (dall’11’ s.t. Calafiori 7); Barella 6,5 (dal 25′ s.t. Tonali 6), Romano 6, Doumbia 6,5; Vergara 7,5 (dal 39′ s.t. Frattesi s.v.), Scamacca 7 (dall’11’ s.t. Pio Esposito 7), Maldini 6.
TURCHIA (4-4-2): Cakir; Celik, Bardacki, Kabak, Kadioglu (dal 44′ s.t. Aydin); Yuksek (dal 33′ s.t. Akturkoglu s.v.), Özkan, Khaveci (dal 25′ s.t. Eimaz), Elmali; Akgun, Simsir (dal 25′ s.t. Fakili). 



Donnarumma 7: Due belle parate in avvio di gara servono a scoraggiare i turchi e a confermare il suo ottimo stato di forma. Sul gol di Samsir resta a guardare ma è poco protetto dalla squadra. Poi però rimette la sua firma sulla vittoria.
Di Lorenzo 6: La pausa gli ha fatto bene, pur senza strafare sembra in condizioni psicofisiche migliori rispetto alla gara col Belgio.
(dall’11’ s.t. Kayode) 6,5: Sembra un veterano per come si appropria della fascia destra ma è titolare da soli 8 giorni. Anche qualche sbavatura ma ha personalità.

Mancini 6: Poco impegnato nel primo tempo perché la Turchia davanti ha lacune strutturali e ci prova solo dalla distanza. Quando i turchi inseguono il pareggio (e poi trovano l’1 a 1) non sempre sembra sicuro.
Bastoni 6: Anche lui soffre il gioco veloce palla a terra dei turchi nel secondo tempo. Il primo è una passeggiata di salute.
Ruggeri 6: Ha il senso tattico necessario per capire quando restare dietro e quando dare una mano nella metà campo avversaria.
(dall’11’ s.t. Calafiori) 7: Nella “sua” Bologna segna a pochi minuti dal suo ingresso con un imperioso colpo di testa all’incrocio dei pali che conferma la sua vocazione al gioco offensivo.

Barella 6,5: Più quantità che qualità ma siccome corre tantissimo può guadagnarsi un’ampia sufficienza: anche perché batte benissimo la punizione del 2 a 1.
(dal 25′ s.t. Tonali) 6: Contributo di esperienza in un finale da gestire.
Romano 6:  Si farà ma ancora forse non è pronto a governare il gioco della Nazionale. Fa il compitino ma senza inventare nulla. Si guadagna la sufficienza con la giocata che porta al gol di Pio Esposito.
Doumbia 6,5: Anche lui deve fare esperienza a livello di nazionale ma esprime un gioco agonisticamente valido che dà sostanza al centrocampo. Si divora un gol a tu per tu con il portiere che sarebbe stato un bel premio per una ripresa in crescendo.

Vergara 7,5: Ha talento e lo capisci dalla rapidità e semplicità con cui pensa alle giocate. Entra nell’azione dell’1 a 0, è un punto di riferimento per la squadra. Mezzo punto in più per una chiusura difensiva che evita un quasi certo 2 a 2. Superata l’emozione del debutto ha espresso la personalità di chi ha tanta strada davanti.
(dal 39′ s.t. Frattesi) s.v.:
Scamacca 7:
Il gol che sblocca la gara è una perla da attaccante vero e di classe: trasforma una palla “morta” in un tiro di controbalzo all’incrocio dei pali. Un gol che ridà fiducia a un’Italia che stava soffrendo.

(dall’11’ s.t. Pio Esposito) 7: Si vede che la buona stella brilla sopra di lui: sembra stanco, tocca pochi palloni ma poi segna il 3 a 1 trovandosi al posto giusto nel momento giusto. Più di un gol ogni due partite, numeri importanti.
Maldini 6: Sulla fascia sinistra ha movenze che ricordano il papà. Ma sul piano tecnico non va oltre una onesta partita senza troppi guizzi. La cosa migliore gli riesce quando dà il via all’azione del possibile 2 a 1 di Doumbia.

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