Mercato Palermo, Foschi: “Soddisfatti a metà. Clemenza? É colpa mia”

Pubblicato il da Roberto Pedivellano - aggiornato il - News, Serie B

Mercato Palermo, Foschi: “Soddisfatti a metà. Clemenza? É colpa mia”

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Soddisfatto a metà e con qualche rammarico. Rino Foschi parla a Stadionews della sessione estiva 2018 del calciomercato, conclusasi nella serata del 17 agosto. Il direttore dell’area tecnica traccia il suo bilancio, tra entrate e uscite, colpi mancati, la “lite” per Clemenza e una situazione legata agli esuberi ancora tutta da sviluppare e portare avanti.

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Il commento di Foschi sul mercato è chiaro: “Siamo soddisfatti a metà, nel senso che sono arrivati giocatori importanti e ne sono usciti pochi (e non perché volevo metterli fuori). É uscito un attaccante ne è entrato un altro… sarebbe stato bello far entrare anche Clemenza, oltre a Falletti e avere due trequartisti”. Foschi riferisce poi le impressioni del patron Zamparini: “Certo l’ho già sentito, ma sa benissimo come stanno le cose. Siamo l’unica squadra di B ad aver chiuso in attivo di 15-18 milioni”.

E sull’intrigo Clemenza dice: “Diciamo che mi è sfuggito, mi prendo le mie responsabilità: qualcuno non è molto serio; non è la fine del mondo, ma mi fermo qui. Qualche giocatore da sistemare c’é, ma vedremo: è stato fatto un attivo importante e siamo riusciti a sostituire i giocatori più importanti che avevamo ceduto (La Gumina e Coronado) con Puscas e Falletti”.

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Poi aggiunge: “Gli screzi per Clemenza? Sono tutte stupidaggini, non è vero che abbiamo gridato. Qualcuno mi ha sentito? Alle volte si fanno dei romanzi inesistenti. Mi è solo dispiaciuto di aver perso Clemenza. Devo dire che c’è gente poco seria, ma anche io ho fatto qualche errore. Non abbiamo perso Maradona, ovvio, ma mi sarebbe piaciuto prenderlo dopo averlo seguito. La cosa finisce lì: la parola è una cosa importante, ma c’è stata anche un po’ rilassatezza da parte mia. Forse ero arrabbiato con me stesso, proprio perché ho sbagliato io e non me lo perdono”.

A tenere banco ora sono i giocatori in esubero: “Speranze di cederli? Sono giocatori che meritano qualcosa in più, hanno perso due volte la A e che hanno contratti particolari per la categoria. La situazione può essere vantaggiosa per loro ma anche per noi: se si trova la sistemazione (e per qualcuno ci può essere, anche se il mercato è difficile), vedremo. Alcuni di loro meritano la A, anche se l’hanno persa per tanti motivi. Vediamo se qualche club all’estero è interessato”.

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Su Rispoli invece sottolinea: “Non voglio fare delle polemiche. Se qualcuno vuole Rispoli, non può avanzare pretese: è un giocatore bravo e importante, mi devi pagare qualcosa, non posso darlo via gratis. Con tutta la buona volontà, la buona volontà deve essere 50 e 50, così diventa troppo facile. Io Clemenza ho avuto la buona volontà, poi ho rinunciato, non è un fatto di soldi. Anche Aleesami… non è che li posso regalare”.

Passando poi anche a Struna e Nestorovski, Foschi ribadisce: “Sono giocatori del Palermo, punto. Hanno i contratti e noi paghiamo, come si mette? Si mette bene. In questo momento non abbiamo una squadra buona? Penso che abbiamo una rosa di 30 giocatori: siamo un buon gruppo, di professionisti. Mi auguro che rimangono, contenti di rimanere e con la voglia di combattere per una categoria superiore. Se non lo tocchiamo più questo gruppo può ambire a qualcosa di importante. Chiedere di andar via era normalissimo, ci sono state tante delusioni: era nel loro diritto. Poi se c’è la possibilità di cederli sono io il primo ad attivarmi: i matrimoni ovviamente si fanno in due”.

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