Palermo, Audero risolve i problemi tra i pali ma in tanti hanno toppato. IL PAGELLONE / 1

Pubblicato il da Giulio Siino - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Palermo, Audero risolve i problemi tra i pali ma in tanti hanno toppato. IL PAGELLONE / 1

Il Palermo chiude la stagione con più incertezze che altro nel reparto difensivo, quello che più di tutti sembra da rifondare. Ma ci sono un paio di elementi più che validi che si sono salvati nonostante la confusione fatta durante tutta la stagione.

I rosanero hanno alternato in porta 4 portieri tra infortuni e scelte tecniche e tra i pali non ha, almeno al momento, un punto di partenza: sarà tutto da decifrare il futuro di Emil Audero, acquisto di gennaio che ha sicuramente dimostrato affidabilità ma la cui conferma è tutt’altro che scontata perché il riscatto sarebbbe particolarmente oneroso. E che decisioni prenderà la società su Desplanches, Gomis e Sirigu?

In difesa è pronta la rivoluzione: il Palermo dovrà costruire il reparto arretrato partendo da Magnani, importante acquisto invernale del d.s. Osti. Con lui potrebbe ripartire anche Ceccaroni, autore di una buona stagione. Gli altri, centrali e terzini (o esterni) rimangono sul banco degli imputati.

Audero 6,5: è uno dei tre acquisti di gennaio arrivato per “salvare il salvabile”. Eredita una situazione incresciosa visti i gravi problemi del Palermo in porta e si dimostra nettamente il migliore portiere che i rosa hanno schierato in stagione. Non si ricordano suoi particolari errori a parte quello di Genova contro la sua ex Sampdoria, quando con un passaggio scellerato in fase di impostazione regala ai blucerchiati il gol. Tante invece le sue parate, su tutte quelle di Cosenza.

Desplanches 5: si ritrova subito titolare della squadra a causa dell’infortunio di inizio stagione di Gomis e non regge la pressione di una piazza che vuole andare in Serie A, in più la gestione dei portieri da parte di Dionisi (a un certo punto di gennaio l’alternanza con Sirigu) gli ha giocato brutti scherzi. Alcuni errori però sono stati troppo evidenti, basti pensare a quello col Pisa con la palla tra i piedi, sono state tante anche le incertezze tra i pali. Portiere dal buon futuro a cui potrebbe fare bene un trasferimento in prestito dopo una stagione difficilissima.

Sirigu 5,5: arrivato come importante punto di riferimento e uomo spogliatoio, si ritrova a disputare alcune partite. Dionisi lo ha fatto debuttare nella disfatta di Coppa Italia contro il Napoli (cinque gol sul groppone, il primo certamente colpa sua). A gennaio diventa titolare e porta a casa due “porte inviolate”.

Baniya 4,5: stagione altamente negativa. Non fa bene nella prima parte di campionato da centrale di difesa a 4 e forse fa anche peggio come braccetto di destra della difesa a 3. Il pasticcio sul gol di Adorante nella partita di Castellammare è solamente l’ultimo di una serie di errori imperdonabili che potrebbero portare il club rosanero a riflessioni sul suo futuro.

Ceccaroni 7: insieme a Magnani è l’unica nota positiva della difesa. Dà il suo meglio quando il Palermo passa a tre dietro, come braccetto di sinistra è molto attento in fase difensiva (ma non sempre esente da errori) e soprattutto è un’importante arma in attacco. Tatticamente c’è stato un Palermo con e senza Ceccaroni.

Magnani 7: il suo arrivo è stato significativo, tanto quanto quello di Pohjanpalo. Una volta arrivato dopo il mercato di gennaio si piazza al centro della difesa e detta legge, non trovando purtroppo adeguato aiuto dai suoi compagni di reparto, dato che la media dei gol subiti non si abbassa poi più di tanto, anzi. Bravo nel gioco aereo e nell’anticipo, la sua assenza ai playoff è stata molto importante.

Nikolaou 4,5: tra le più grandi delusioni della stagione. La società lo acquista su richiesta di Dionisi, che lo ha avuto a Empoli, e per farlo rinuncia a Soleri e Aurelio (tutt’oggi in lotta per la Serie A con lo Spezia), più un conguaglio economico. Diventa ben presto un bersaglio dei tifosi per i suoi innumerevoli errori difensivi (proprio a La Spezia uno dei più evidenti) e con la palla tra i piedi. Nella seconda parte di stagione fa più panchina che campo e si rivede solo nel finale (con risultati analoghi) per i tanti infortuni dei compagni.

Diakité 4,5: da “eroe a cattivo” è un attimo. Ha chiuso la passata stagione con la doppietta ai playoff contro la Sampdoria, arrivata al termine di un buon fine campionato. Si tratta di uno dei calciatori più involuti del Palermo rispetto al 2024, come Nikolaou perde il posto a favore di Pierozzi e viene spesso beccato dal pubblico.

Lund 5,5: incontestabile per impegno profuso, deficitario sul piano qualitativo. Come terzino prima ed esterno poi non si risparmia e suda sempre la maglia, ma arrivato sul fondo raramente ha servito dei traversoni interessanti per i suoi compagni attaccanti. Se ci si aggiunge che in difesa non è impeccabile, viene da pensare che dopo tre lunghe stagioni di Serie B il Palermo ha il dovere di investire su un forte esterno sinistro.

Pierozzi 5,5: ci mette tanto a trovare spazio tanto che nella prima parte di stagione si vede poche volte da titolare, ma dopo il crollo di Diakité prende spazio e diventa un titolare fisso soprattuto quando il Palermo passa a tre dietro e lui è libero di fare l’esterno a tutta fascia.

Senza voto i portieri Gomis e Di Bartolo e i difensori Alessio Buttaro, Ionut Nedelcearu, Patryk Peda e Fabio Lucioni.

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