Palermo, caccia alla “storica” quarta vittoria: ma l’Avellino è in piena fiducia
Il Palermo va a caccia di un altro record. Nel posticipo della quarta giornata i rosanero volano in Campania per affrontare l’Avellino di Nesta, con l’obiettivo di difendere la vetta solitaria della classifica. Al “Partenio”, però, ci sarà in palio qualcosa in più. Il Palermo, infatti, non ha mai iniziato un campionato con quattro vittorie consecutive. Nella storia rosanero sono soltanto tre i precedenti in cui la squadra è riuscita a vincere le prime tre gare, senza però completare il filotto. Il primo risale alla stagione 1955/56, in Serie B: successi contro Taranto, Legnano e Como, prima della frenata sul campo dell’Udinese. Nel 1964/65, sempre tra i cadetti, il Palermo superò Trani, Potenza e Parma, ma alla quarta giornata arrivò lo 0-0 contro il Livorno.
L’ultimo precedente è decisamente più recente e porta alla Serie A 2006/07. Reggina, Lazio e Catania furono le prime tre vittime di un avvio che portò il Palermo, per la prima volta nella sua storia, da solo in testa alla classifica. Alla quarta giornata, però, arrivò la sconfitta contro l’Empoli. Ora i rosanero hanno l’occasione per scrivere una pagina nuova, ma di fronte troveranno un Avellino in piena fiducia, reduce da due vittorie consecutive e intenzionato a confermare il proprio cambio di marcia.
Dopo l’esordio negativo contro l’Arezzo, Nesta ha modificato radicalmente l’assetto tattico, passando alla difesa a tre. Una scelta che ha immediatamente dato i suoi frutti: sono arrivate le vittorie contro Vicenza e Modena, entrambe senza subire gol, con quattro reti segnate complessivamente. Il nuovo sistema ha permesso agli irpini di avere una mediana più folta e ha favorito gli inserimenti delle mezzali. Tra i giocatori che ne hanno beneficiato maggiormente c’è Besaggio, autore di due gol decisivi e sempre più centrale negli equilibri della squadra. L’Avellino può inoltre contare su un Martinelli in grande spolvero. Il giovane portiere scuola Fiorentina è stato protagonista di due prestazioni di alto livello, soprattutto nell’ultima gara contro il Modena, quando ha chiuso la partita con ben 10 parate, risultando decisivo per la conquista dei tre punti. Per il Palermo, dunque, trovare la via del gol non sarà semplice.
Quella tra Palermo e Avellino sarà la sfida numero 42 nella storia dei due club. Il bilancio sorride nettamente ai rosanero, che hanno conquistato 20 vittorie, contro le nove degli irpini; completano il quadro i pareggi. L’ultimo successo dell’Avellino risale ai playoff di Serie C, quando gli irpini eliminarono il Palermo di Giacomo Filippi. Il match avrà inoltre un significato particolare per Ranocchia. L’Avellino è, insieme al Bari, una delle vittime preferite del numero 10 rosanero: due gol in altrettante partite disputate contro i biancoverdi nella scorsa stagione. Una percentuale realizzativa del 100% che Ranocchia proverà a confermare anche al “Partenio”, in una serata che potrebbe regalare al Palermo un primato mai raggiunto prima.
