Palermo, cantiere aperto: ma senza gli esterni d’attacco il 4-2-3-1 non può decollare
Non serviva certo questa sconfitta in amichevole per capire che il Palermo è ancora un cantiere aperto. La partita con l’Ingolstadt conferma solamente quanto già sanno tutti, dal direttore Osti a Inzaghi: servono rinforzi funzionali per sviluppare al meglio la nuova idea tattica. Il risultato dell’amichevole contava meno di zero. L’Ingolstadt, squadra di terza divisione tedesca, ha iniziato la preparazione estiva una decina di giorni prima del Palermo: in questa fase di pre-campionato, dieci giorni di lavoro in più fanno una differenza enorme. Il Palermo, dal canto suo, ha sostenuto ritmi alti fin dalla prima settimana – la più complicata – e sta ancora riempiendo le gambe di benzina in vista dell’inizio ufficiale della stagione. Sono tutti appigli inappuntabili.
Ma l’amichevole ha raccontato anche altro. Ha raccontato, tra le cose positive, che la squadra segue l’allenatore. In campo si sono rivisti movimenti provati e riprovati in allenamento, soprattutto nel primo tempo: lo schieramento senza palla con il 4-4-2, il pressing ultra offensivo, qualche tentativo di costruzione verticale a partire dal portiere. Sono segnali di assimilazione della nuova idea tattica, che in fase di possesso prevede invece il 4-2-3-1. Ha raccontato anche che il Palermo ha ancora le gambe pesanti. I rosanero hanno continuato a lavorare sulla parte aerobica sia durante l’amichevole – per gli undici scesi in campo nel primo tempo – sia dopo il triplice fischio: un lavoro duro, che si somma ad allenamenti già ad alta intensità, soprattutto nella sessione pomeridiana.
Ha raccontato, tra le cose negative, che il Palermo è ancora incompleto. Mancano giocatori in ruoli chiave e, al momento, Inzaghi non può sviluppare pienamente le sue idee tattiche: è costretto ad adattare calciatori come Vasic, impiegato da esterno alto a destra, o a schierare ragazzi della Primavera come Avena e Anghileri, non ancora pronti. L’allenatore non può nemmeno permettersi gli esperimenti di cui avrebbe bisogno, come quello di Le Douaron nel ruolo di punta: il francese, infatti, deve giocare esterno alto a destra in mancanza di alternative. Ha raccontato, soprattutto, che senza esterni offensivi all’altezza non si può cantare la messa. Al momento l’unico giocatore su cui si può contare con sicurezza per un posto da titolare in campionato è Johnsen. Si tratta di un ruolo troppo importante nel 4-2-3-1, il vero ago della bilancia del sistema di gioco. Non è un caso che la corsia di sinistra – composta proprio da Johnsen e Augello – sia più competitiva, mentre a destra i lavori sono ancora in corso.
Sono tutti aspetti già noti alla dirigenza del Palermo. La fase di valutazione e riflessione, naturale a inizio ritiro, prosegue. Ma si sta entrando in un periodo di mercato particolarmente caldo: lo dimostrano la cessione di Desplanches in prestito al Frosinone e l’arrivo di Fortin come nuovo vice di Joronen. Nei prossimi dieci giorni sono attesi altri rinforzi, soprattutto sulle corsie esterne: per Rao sembra essere solo una questione di tempo, Bozzolan potrebbe diventare il vice di Augello, mentre Kamate e Bragantini restano nomi graditi. Al Palermo serve linfa nuova per dare sostanza alla nuova idea tattica di Inzaghi.
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Il management tecnico della società saprà comprare esterni offensivi validi? Ne sono molto scettico……..
Ci riprovo. La partita non conta giustamente nulla per tutti i motivi espressi nell’articolo. Tuttavia andare in ritiro per “valutare” dei giocatori dopo averli avuti e visti ogni giorno per un intero campionato e presentarsi con la rosa sguarnita nei ruoli chiave di un modulo che sai da due mesi sara’ quello che adotterai, la dice ancora una volta lunga sulla nonchalance con cui al CFG si programmano le stagioni che devono essere vincenti esclusivamente per tifosi e stampa.
Aspettare i comodi del Napoli su Rao, non su Careca o Giordano, e’ la cartina di tornasole del modo di costruire le squadre da parte del CFG. Si fa un intero ritiro senza il giocatore nel mirino, poi magari il Napoli decidera’ di tenerlo, come fu lo scorso anno per Vergara oppure di cederlo ad un’atra societa’ e Osti ripieghera’ sul un novello catastrofico Gyasi, come fece lo scorso anno dopo avere trattato per un mese Elia.
Se a voi questa condotta sembra quella di una societa’ che vuole a tutti i costi vincere il prossimo campionato dopo averne cannati almeno altri tre, bene cosi’. Io la vedo diversamente.
Si perché non c è mai l alternativa B. Abbiamo dei pesi morti Blin, Gyasi, Le Douaron, Gomes, che non permettono di fare mercato. Il mercato del Palermo è già finito. Altro campionato da play off. A parole vogliono la serie A , i fatti dicono che non faranno mai una squadra che possa ammazzare il campionato.
massima fiducia a Inzaghi – questo punto non si discute a prescindere se la squadra fa bene o male – Inzaghi si è guadagnato questo rispetto e cosi rimane – ma detto questo a livello personale la squadra non mi è piaciuta – troppi personalismi e questo è un male – la qualità è aumentata ma serve più concretezza e giocare per la squadra e non per se stessi
Squadra incompleta anche perché la dirigenza pensa più a salvare il
soldatino Gomes, magari sacrificando pil vicecapitano Segre, che a reperire centrocampisti ed esterni validi sul mercato. E’ incredibile quanto possano contare le raccomandazioni di ferro nel magico mondo di CityGroup.
Complimentoni per questo ennesimo ritiro preparato senza i giocatori chiave (gli esterni alti). La società rifletta…
Rui Modesto protagonista dei play off tornerebbe di corsa a Palermo ed era già inserito negli schemi di Inzaghi e piace a Inzaghi.
X templare:
Giasy e’ forte, e’ palermitano e ieri è stato uno dei pochi a impensierire gli avversari.
X corrado: Gomes non è raccomandato, ma il migliore centrocampista del Palermo e il piu’ amato dai tifosi. Fa benissimo la società a puntare su Gomes.
Rosanero di te non se ne può più.
Ritrovarsi a disquisire ancora su Gomes , Vasic o Giasy francamente provoca crampi allo stomaco. Mi sconforta la possibilità che Le Duaron possa essere schierato centravanti. Caro Parisi, vedo e mastico calcio da una vita . wuesto benedetto francese non è in grado di svolgere alcun ruolo d’attacco per caratteristiche evidenti . Punta esterna ? Non dribbla, non ha tecnica , testa bassa e piedi quadrati , senso euclideo nullo . Devi guardare queste caratteristiche per trovare un ruolo possibile ad un giocatore . Prima punta? Caratteristiche: niente potenza, non tira non copre la palla , non colpisce al volo . senso del gol zero . Se mi dici che non abbiamo dove metterlo e allora capisco . Ripeto, occorre osservare movimenti e caratteristiche. Giasy ? Cursore a dx , correre su e giù, non sa fare altro. Buona domenica.