Ficarra: “City Group? Speriamo di essere un pianeta, non uno dei satelliti”
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Serie B
Gli arabi sono tornati in Sicilia, eppure per Salvatore Ficarra bisognerebbe “capire se se ne sono mai andati, tante cose sono rimaste dentro di noi nella maniera di fare e vivere”. Intervistato da La Repubblica, l’attore palermitano ha commentato l’arrivo del City Group a Palermo, che già, nella conferenza di presentazione, gli ha fatto “un’ottima impressione”.
Ficarra commenta scherzando che il Palermo, adesso, fa parte della galassia City: “Gli sceicchi nella loro cultura hanno la poligamia e, così come hanno tante mogli, hanno anche tante squadre. Noi siamo nell’harem. Speriamo di potere essere la favorita”.
Si sofferma proprio su questo il comico: “Speriamo che i dirigenti del City Group possano vedere in noi non tanto uno dei satelliti, ma un pianeta. Il bello del calcio è che permette ai tifosi del Palermo, così come lo ha fatto con quelli del Napoli piuttosto che della Samp o del Cagliari, di sognare lo scudetto. Questo significa trattarci da pianeta”.
Per essere un pianeta, spiega Ficarra, servirà una risposta del pubblico: “Dobbiamo riempire lo stadio. Io ho sempre fatto l’abbonamento e invito gli altri a farlo. Da tre anni ho le tessere numero 3 e 4 e alla società consiglio di non cambiarmele perché ha portato bene. Invito anche i nuovi dirigenti a capire che il momento è economicamente difficile e servono prezzi più popolari”.
L’attore ha concluso dicendo che questa è “sicuramente la vittoria di Mirri” e, infine, spiegando che lui non ha paura di perdere le sue radici identitarie con la nuova proprietà: “Sino a quando ci saranno Mirri e il magazziniere Pasquale, quello sarà sempre il mio Palermo”.
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