Il Palermo gioca con l’handicap: e le pagelle stavolta non sono ironiche
Pubblicato il da Satyricus - aggiornato il - News, Serie B
(gm) I vostri cronitifosi non hanno lavorato. Ma stavolta non si tratta di un “pacco” come altre volte abbiamo ironizzato su queste pagine bensì una motivazione seria: e con il rispetto verso i lettori che hanno sempre dimostrato, i vostri due cronitifosi mi hanno consegnato poche righe a “giustificazione” della loro assenza. E le riportiamo fedelmente.
“Non troverete le solite pagelle ironiche – scrivono – perché purtroppo il nostro fraterno amico Alessandro, anche lui grandissimo tifoso del Palermo, ha subito un lutto inimmaginabile e che ci lascia attoniti. Abbiamo sempre pensato che l’ironia e la capacità di scherzare su tutto fossero le migliori risorse per affrontare le inevitabili difficoltà della vita. In questa occasione, però, non troviamo la forza di scherzare né le parole per andare avanti come se nulla fosse. Ad Anna, Alessandro e Riccardo va il nostro abbraccio più caloroso e a voi, nostri affezionati lettori, le dovute scuse e un arrivederci a presto”.
Ci uniamo anche noi all’abbraccio, comprendendo bene lo stato d’animo. E d’altro canto, ci si è messo anche il Palermo che ha deciso di giocare tutte le gare casalinghe con l’handicap di uno o due gol e non sempre la ciambella riesce con il buco: dopo una partita come quella di ieri con il Lecco cosa c’è di ironico da dire? Semmai sarcasmo. E così abbiamo deciso di affidare le pagelle (solo quelle) al “panchinaro” Satirycus che ringraziamo per la disponibilità con cui tappa i buchi. Un giorno anche lui sarà titolare.
Pigliacelli 6: La portineria è spalancata, il citofono non funziona e in area entrano raffiche di avversari: para il parabile ma sui gol non ha alcuna colpa. Sufficienza per… insufficienza di prove.
Mateju 3: Cosa dire? Lo abbiamo rivisto impacciato e insicuro come all’inizio della sua avventura rosa. Ma stavolta Corini lo sostituisce. Ammonito.
(dal 1′ s.t. Graves) s.v.: Gioca un tempo intero ma il pallone è quasi sempre lontano dai suoi piedi. Bentornato.
Lucioni 5,5: In difesa commette qualche errore di troppo ma ci piace il suo tentativo di scuotere la squadra giocando a tutto campo. Casinista.
Ceccaroni 5,5: Anche lui, come Lucioni, si nota più in attacco nel forcing finale che nella fase difensiva del primo tempo. Invertito.
Lund 4,5: Arranca nella metà campo avversaria come un ciclista in salita. Due cross sono tutto quello che produce il suo sforzo. Nibali mancato.
(dal 30′ s.t. Aurelio) s.v.:
Vasic s.v.: L’infortunio gli vale un senza voto. Ma la mezz’ora che abbiamo visto non valeva una sufficienza. Prescrizione.
(dal 35′ s.t. Henderson) 6: Gli toccano dieci minuti più recupero e qualcosa prova a farla. Ma attorno a lui c’è il traffico pedonale di via Maqueda. Imbottigliato.
Stulac 5: Un voto in più perché ancora abbiamo negli occhi la punizione della scorsa settimana e anche questa volta è andato vicino a una prodezza balistica. Ma con la palla in movimento gli riesce tutto più difficile. Pigro.
Gomes 4: Poverino, ci prova a essere utile ma al suo confronto Rivera sarebbe sembrato Speedy Gonzales. Abatino bis.
Di Francesco 4: Sembra fuori dalla partita, probabilmente aveva visto a pranzo l’incredibile sconfitta del papà contro il Cagliari (da 3 – 0 a 3 – 4 in un quarto d’ora). Contagiato.
(dal 10′ s.t. Insigne) 5: Non salta mai l’uomo perché nemmeno ci prova. Prova a tirare da fuori, con buone intenzioni e modesti risultati. Incompiuto.
Soleri 6: Sembra Sandokan all’assalto, gli manca solo la bandana sulla testa. Ma in campo, a bloccarlo, c’è la traversa travestita da tigrotti di Mompracem. Salgari.
Mancuso 5,5: Come Soleri, più giochi meno segni (anche se ci ha provato con impegno). Che equazione è? Matematico mancato.
(dal 10′ s.t. Brunori) 6: Quando segna su rigore è sempre una bella notizia. Ma lo rivogliamo a pieno servizio. Condoglianze (non per il gol).
Corini 4: Se la squadra va in confusione l’allenatore avrà pure le sue responsabilità. Questa volta non convince né la formazione iniziale né la sequenza di cambi. Allenatore nel pallone.