Palermo, il ritiro è un laboratorio: col Paradiso Inzaghi mescola ancora le carte
Le amichevoli servono a sperimentare e Inzaghi è orientato a mescolare ancora le carte in vista della sfida contro il Paradiso, squadra di terza divisione svizzera (calcio d’inizio alle 17). L’allenatore e il suo staff stanno cercando di farsi un’idea più precisa su come i vari giocatori si stiano adattando al nuovo sistema di gioco, il 4-2-3-1, e i numerosi test in programma – durante il ritiro in Val Gardena se ne contano cinque – vanno proprio in questa direzione.
Non che Inzaghi non conosca già i suoi giocatori, ma serve tempo per capire come possano inserirsi nella nuova veste tattica. È il caso, ad esempio, di Le Douaron: per metà ritiro è stato provato come esterno destro d’attacco, con risultati poco convincenti, e ora viene testato come punta centrale. Proprio per questo motivo Vasic – che con ogni probabilità lascerà il Palermo prima della fine del ritiro – continua ad agire da esterno destro, così da lasciare spazio al francese più avanti, in attesa dei rinforzi dal mercato.
Inzaghi proverà tutte le combinazioni possibili. Contro il Paradiso dovrebbe cambiare ancora la difesa: è stata testata a più riprese la coppia centrale formata da Peda e Bani. Sulle fasce si potrebbe insistere con Cassandro e Augello. Hernani e Palumbo continueranno ad alternarsi, mentre a centrocampo si stanno sperimentando le coppie Estevez-Gomes e Segre-Ranocchia. Sugli esterni d’attacco è ancora un cantiere aperto: Gyasi viene impiegato ora a destra ora a sinistra, a cui si aggiungono Vasic e Squillacioti, quest’ultimo della Primavera. L’unica certezza, al momento, è Johnsen sulla fascia sinistra.
L’amichevole contro il Paradiso sarà quindi utile per testare nuove combinazioni e schieramenti. Lo staff rosanero vuole valutare ogni dettaglio prima di prendere decisioni definitive. Il ritiro serve proprio a questo, anche se il tempo stringe: il 4-2-3-1, senza determinati giocatori, non può ancora decollare.
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