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Palermo, le certezze di Inzaghi: da Joronen a Pohjanpalo, ecco gli 11 ‘sicuri’

In casa Palermo è già tempo di programmare il futuro. La stagione si è chiusa senza la promozione tanto attesa, ma anche con indicazioni positive dalle quali ripartire: i 72 punti conquistati confermano infatti che ai rosanero non servirà una rivoluzione. La colonna vertebrale della squadra appare già solida e il lavoro della società sarà soprattutto quello di intervenire con innesti mirati per alzare ulteriormente il livello della rosa, ampliare le alternative e colmare le lacune emerse nel corso dell’ultima stagione.
Molto dipenderà anche dalle idee tattiche di Inzaghi, che ha già manifestato apertamente la volontà di restare a Palermo. Il tecnico starebbe valutando – come da lui ammesso – la possibilità di alternare il consolidato 3-4-2-1 al 4-2-3-1, sistema sul quale ha lavorato negli ultimi mesi della stagione. Una scelta che inevitabilmente influenzerà anche il mercato e le caratteristiche dei profili da inserire.

Il primo punto fermo dal quale ripartire sarà senza dubbio Joronen. Il portiere finlandese si è rivelato una delle maggiori certezze della stagione rosanero, chiudendo il campionato con 17 clean sheet in 38 presenze e trasmettendo continuità e sicurezza all’intero reparto. Il suo contratto è in scadenza, ma il rinnovo non sembra un problema: tra le parti sarebbe già stata trovata un’intesa verbale. Una permanenza fondamentale per garantire continuità ad una difesa che, per lunghi tratti della stagione, è stata tra le meno battute dell’intero campionato.  Altre tre certezze in difesa saranno Bani, Peda e Ceccaroni. I primi due sono legati al club fino al giugno 2028, mentre Ceccaroni ha un contratto in scadenza nel 2027. Il peso del capitano rosanero si è visto soprattutto nei momenti della sua assenza come in occasione della doppia semifinale con il Catanzaro. Peda, invece, ha confermato una crescita costante conquistando pienamente la fiducia di Inzaghi, che ora si aspetta da lui il definitivo salto di qualità. Ceccaroni, infine, rappresenta ormai una garanzia assoluta per la categoria grazie alla sua esperienza e affidabilità.

Sulle corsie i punti fermi saranno ancora Augello e Pierozzi. Il primo si è rivelato uno dei giocatori più continui dell’intera stagione, chiudendo al primo posto per minutaggio con 3550 minuti in campo. Il secondo, invece, arriva dalla seconda miglior annata realizzativa della carriera, tra i professionisti, con cinque gol segnati ed è da tempo uno dei pupilli di Inzaghi, che lo aveva già allenato ai tempi della Reggina. In mezzo al campo il Palermo ripartirà da Ranocchia e Segre, ai quali il tecnico ha affidato le chiavi del centrocampo e che rappresentano ormai due elementi centrali negli equilibri tattici della squadra.



Anche il reparto offensivo potrà contare su un blocco ben definito. Palumbo, Pohjanpalo e Johnsen viaggiano verso la conferma in rosanero. Proprio il norvegese rappresenta una delle principali scommesse per la prossima stagione. Arrivato a gennaio, nei suoi primi sei mesi in Sicilia non è riuscito a incidere come ci si aspettava, ma la speranza è che possa integrarsi pienamente negli automatismi di Inzaghi già dal ritiro estivo, soprattutto in funzione dell’eventuale passaggio al 4-2-3-1.

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