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Palermo, nasce la nuova difesa: Cassandro e Magnani in rampa di lancio

Dalla difesa a tre a quella a quattro cambia il mondo, ma Inzaghi potrebbe aver trovato una soluzione per rendere la novità meno traumatica. In questi giorni di ritiro, lo staff tecnico sta lavorando alla nascita di un nuovo sistema di gioco, il 4-2-3-1, che però affonda le radici nel 3-4-2-1 utilizzato nella scorsa stagione. Le prime indicazioni parlano di una maggiore propensione offensiva della squadra: aumenterà quindi il lavoro dei due centrocampisti, degli esterni bassi e dei centrali, soprattutto nelle coperture preventive.

Se Bani e Augello rappresentano le certezze, per gli altri due slot la lotta è apertissima. Inzaghi, anche per blindare mettere il ferro dietro la porta, ha subito provato Cassandro nella possibile formazione titolare, complice pure la squalifica di Pierozzi, che gli farà saltare la prima di campionato. L’ex Catanzaro sta impressionando positivamente per la buona spinta offensiva ma soprattutto per un’ottima fase difensiva: non a caso, lo scorso anno ha disputato la miglior stagione della sua carriera proprio nel ruolo di braccetto.

Ed è proprio la sua duttilità che potrebbe permettere a Inzaghi di variare il modo di difendere e attaccare durante la partita. Cassandro, infatti, stringendo la posizione garantirebbe maggiore copertura vista la propensione offensiva di Augello e le sue continue sgroppate; in fase di possesso, inoltre, potrebbe agevolare la prima costruzione nel più classico schema a 3+2. Va detto che, in queste primissime fasi di allenamento, Inzaghi sta comunque provando a costruire il gioco con i due centrali, i due mediani, il trequartista e gli esterni alti e larghi. Ma alla lunga non è esclusa questa soluzione. I segnali che arrivano da Cassandro restano comunque positivi e la duttilità gioca a suo favore: la titolarità di Pierozzi, dunque, non è poi così scontata.



Buoni segnali arrivano anche da Magnani, reduce da sei mesi sottotono per motivi noti. Il ragazzo, intanto, sembra più sereno, ed è questo l’aspetto più importante. Ha ancora molto lavoro da fare sul piano fisico – nella parte aerobica non si allena ancora con i gruppi, ma corre da solo – tuttavia Inzaghi lo ha spesso schierato accanto a Bani, sul centrosinistra, con Cassandro a destra e Augello a sinistra.

L’allenatore vuole metterlo alla prova e potrebbe essere lui il titolare, anche se quella posizione, in fase di possesso, non lo favorisce del tutto, essendo un destro naturale. Ceccaroni, invece, è mancino. Da qui in avanti inizierà una fase in cui Inzaghi mescolerà le carte, già a partire dall’amichevole di sabato contro l’Ingolstadt, ma le prime impressioni su Cassandro e Magnani restano positive.

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3 thoughts on “Palermo, nasce la nuova difesa: Cassandro e Magnani in rampa di lancio

  1. Apparentemente off topic, mi chiedo: per la stampa, Stadionews in particolare visto che scrivo in casa loro, e’ tutto OK?

    1) E’normale dopo una stagione che Inzaghi e’qui sentirsi dire che il ritiro servira’ a valutare giocatori il cui (scarso o incostante) rendimento e’conosciuto da anni?

    2) E’normale avere le idee chiare su un nuovo modulo da mesi, ben prima della fine dello scorso campionato, e dovere adattare giocatori nelle posizioni piu’delicate?

    3) E’normale avere avuto un mese e mezzo dopo Palermo-Catanzaro e non essere riusciti a piazzare un solo giocatore in esubero, Di Bartolo e Corona (super marginali) a parte?

    4) E’normale pianificare un nuovo campionato ne’piu’, ne’meno come si sono pianificati gli ultimi quattro?

    Dico la mia: e’normalissimo, perche’ e’quello che il CFG ha sempre fatto a Palermo, come e’normalissimo che ogni anno fior di penne locali e non solo locali scrivano che “si parte con i favori del pronostico” e che “l’unico obiettivo e’ vincere il campionato, altrimenti sara’ un fallimento”.

    A Giugno 2027 facciamo ripartire il disco, mi raccomando. Fallimento piu’, fallimento meno…

  2. Servono tutti. Serviranno tutti. Venezia e Monza, ultime promosse, lo confermano. Servono non meno di venti giocatori forti . Molti di noi purtroppo continuano a parlare di titolari e riserve . Lo stesso spesso fanno alcuni giornalisti: e se viene tizio poi caio cosa fa , non gioca? Se arriva una punta cosa fa la riserva a vita ? E se Pohjianpalo si ferma , è la domanda, chi mettiamo ? Domande che andavano bene nel calcio di
    trent’anni addietro. Ma vedo che si
    continua a ripetere sempre le stesse
    cose. Il Palermo di Zamparini promosso in A ricordo che in attacco aveva Lafferty, Belotti , Hernandez, Dybala ai quali poi si aggiunse Vasquez. E qui mi fermo.

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