Palermo – Pisa 3 – 3 LE PAGELLE: Elia e Di Mariano non bastano. Bene Gomes

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B

Palermo – Pisa 3 – 3 LE PAGELLE: Elia e Di Mariano non bastano. Bene Gomes
FOTO PEPE / PUGLIA
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Come sprecare un vantaggio di due gol e dare un calcio alla provvidenza. Il Palermo spreca un 3 a 1 che sembrava rassicurante, probabilmente a causa di una condizione fisica decisamente meno brillante rispetto al Pisa, che ha avuto il merito di crederci sempre e di fare cambi adeguati alla necessità di rimontare.

Il Palermo ha fatto registrare piccoli passi avanti, ha interrotto la serie nera ma il pareggio non può fare certo esultare i tifosi, anche per l’andamento della gara che è stata discretamente brutta per la mancanza di serenità di entrambe le formazioni.

I rosanero sono stati a lungo più concentrati del solito, anche più dinamici e intelligenti nella gestione del gioco. Non è bastato, nemmeno segnando tre gol per la prima volta si è riuscito a portare a casa una vittoria che avrebbe avuto una importanza vitale. Non è stata nemmeno fortunata la squadra perché il Pisa, ancora più del Palermo, ha avuto fortuna negli episodi decisivi.

Non avrebbe senso però lasciarsi sopraffare dalla delusione e dai rimpianti, sarà bene prendere il buono che questa partita ha regalato. L’importante è non dimenticare che soltanto sputando sangue si può raggiungere la salvezza, questa squadra ha ancora tanti aspetti da aggiustare.

PALERMO: Pigliacelli 6; Buttaro 6, Nedelcearu 6, Marconi 5,5 (dal 1′ s.t. Bettella 5), Mateju 6; Segre 5,5, Gomes 6,5, Broh 6 (dal 37′ s.t. Vido s.v.); Elia 7,5 (dal 46′ s.t. Valente s.v.), Brunori 6,5, Di Mariano 6,5 (dal 31′ s.t. Saric s.v.).

PISA: Nicolas s.v. (dal 18′ p.t. Livieri 6); Calabresi 5,5 (dal 17′ s.t. Esteves 6.5), Canestrelli 5,5, Barba 5 (dal 21′ s.t. Hermansson 6), Beruatto 6; Touré 7,5, Nagy 6 (dal 21′ s.t. Torregrossa 6,5), Marin 6,5; Ionita 6 (dal 17′ s.t. Tramoni 7,5), Sibilli 6,5; Gliozzi 7. 

Pigliacelli 6: Deve farsi benedire. Prende altri tre gol ma nessuno può essere vagamente attribuibile alla sua responsabilità. Il gol di Touré non lo può prendere nemmeno sapendolo un quarto d’ora prima. Ancora più sfortunato sul secondo gol di Gliozzi perché aveva compiuto un vero miracolo sulla conclusione ravvicinata di Tramoni. Lo stesso Tramoni poi segna il 3 a 3 con un bolide dal limite all’incrocio dei pali. Fa una bella parata di piede su un tiro cross che sarebbe stato invalidato per fuorigioco. Puntuale nelle uscite alte, bravo anche con i piedi, riuscendo a tradurre sul campo perfettamente quello che gli aveva chiesto di fare Corini sulla carta.

Buttaro 6: Ritrova la maglia da titolare e la onora con la solita propensione alla corsa e al sudore. È piuttosto prudente e limita gli sganciamenti offensivi, facendo bene perché il Pisa pressa con buona armonia. Non commette errori e la sufficienza se la porta a casa. In apertura di ripresa un suo lancio lungo stava per trasformarsi in assist per Brunori.

Nedelcearu 6: Affidabile in marcatura, reattivo nelle coperture. Una partita complessivamente positiva nonostante il Pisa giochi bene in avanti e abbia giocatori di livello. Ruvido al punto giusto, essenziale nelle giocate, bravo anche negli anticipi.

Marconi 5,5: È sfortunato perché una sua ribattuta “sporca” agevola la conclusione-gol di Touré ma non ce la sentiamo di infierire perché non si tratta di un rinvio ma di una ribattuta su cross. È anche positivo sulle palle aeree ma si fa ammonire per un fallo abbastanza inutile a metà campo e per colpa di quel cartellino giallo Corini lo cambia all’intervallo.

(dal 1′ s.t. Bettella) 5: Nemmeno 90 secondi in campo e commette fallo dal limite beccandosi l’ammonizione. Non una buona partenza. E nemmeno una buona prosecuzione di gara, come testimonia un posizionamento errato sull’azione del raddoppio del Pisa.

Mateju 6: È il più sollecitato in difesa dallo strapotere fisico di Touré che gioca largo e lo mette spesso in difficoltà. Fatalità vuole che il gol lo segna proprio Touré ma in quel caso Mateju ha responsabilità nulle perché il tedesco-guineano si inventa un tiro da favola. Resta la sensazione che Mateju, almeno sulla fascia sinistra, faccia molta fatica, specie quando c’è da spingere la palla in avanti. Ma qualche segnale di risveglio, anche agonistico, c’è stato, soprattutto nella ripresa. Mezzo punto in più per l’intelligenza e la misura con cui sistema il pallone per il 3 a 1 di Elia e per il cross sul palo di Vido.

Segre 5,5: È l’unico superstite della tre “S” del centrocampo rosanero. Il perché è probabilmente dettato dalla sua condizione atletica che è buona. Ancora però non è il giocatore che vorremmo vedere, anche se dà un buon contributo in fase di pressing e cerca qualche inserimento offensivo. Per la sufficienza ci aspettiamo che faccia ancora di più.

Gomes 6,5: È il jolly che Corini si esce dal mazzo. E per inevitabile transitività gli assegna una bella responsabilità, quella di cambiare i meccanismi del centrocampo pur avendo giocato solo pochi minuti di campionato. Gomes sembra diligente nella gestione della posizione, ha un buon dinamismo (anche se ancora non è in pieno ritmo partita) ma fino al preciso rilancio su Brunori non ha avuto giocate trascendentali. Poi, come tutta la squadra, cresce alla distanza e gioca un buon secondo tempo distribuendo meglio un maggior numero di palloni.

Broh 6: Averlo schierato titolare è un riconoscimento alla sua buona volontà dimostrata in allenamento. Broh contribuisce a dare un po’ di dinamismo in più nel centrocampo e nel recupero di palloni. Forse cala un po’ alla distanza e non riesce ad arginare l’esuberanza del Pisa alla ricerca del pareggio. Non può avere autorevolezza perché da qualche settimana era stato relegato in seconda fila ma può tornare quello di inizio stagione, anche se esce malconcio e le sue condizioni andranno valutate nelle prossime ore.

(dal 37′ s.t. Vido) s.v.: La carta della disperazione per cercare di riportarsi in vantaggio: la mossa stava funzionando perché una sua deviazione aerea si è stampata sul palo.

Elia 7,5: Primo tempo che stava per chiudersi con un bilancio negativo, solo l’ammonizione del suo diretto avversario Beruatto e uno spunto sulla fascia con cross al centro. La svolta nel recupero: capisce le intenzioni di Brunori e fa uno sprint di 40 metri e un tocco di piatto destro all’angolino che non era banale. Il suo secondo gol in rosa. Una iniezione di fiducia che gli fa tentare una conclusione impossibile dai 27 metri che si insacca all’angolino per il 3 a 1. Il classico eurogol, di rara bellezza. La sua terza rete. E adesso è perfino il capocannoniere del Palermo insieme a Brunori.

(dal 46′ s.t. Valente) s.v.

Brunori 6,5: Come se avesse segnato, perché ogni sua giocata risulta importante pur giocando pochi palloni. Spizza di testa su rinvio di Pigliacelli ed è un assist per Di Mariano. Controlla un difficile pallone e regala un assist da Champions per il 2 a 1 di Elia. La squadra soffre e lui difende il pallone, conquista fallo e fa respirare i rosa. Se pure segnasse un gol ad inizio ripresa dopo uno stop di palla stellare sarebbe venuto giù lo stadio. Ma il gol lo cerca con convinzione, anche su una successiva occasione fa tutto bene ma la sua conclusione viene deviata per un soffio in corner. L’unico errore, però pesante, è nel finale di gara quando non riesce ad addomesticare un buon pallone a pochi passi dalla porta.

Di Mariano 6,5: Il gol, specie per un attaccante, è il miglior modo per rispondere a una settimana delicata. Qualche scintilla con i tifosi, scoccata nel dopo partita di Terni e poi “spenta” con dichiarazioni social, è stata spazzata via dal gol dopo 11 minuti. Un bel gol, l’attaccante è reattivo nel seguire il colpo di testa di Brunori, prende bene la posizione e calcia dal limite dell’area dopo aver guardato il piazzamento del portiere. Il gol lo carica, qualche spunto di potenza ne certifica le possibilità tecniche. Nella ripresa è anche più continuo e crea scompiglio nella difesa pisana. Quando esce dal campo può godersi l’applauso del “Barbera”.

(dal 31′ s.t. Saric) s.v.: Entra in un momento caotico della gara, subito dopo il Palermo subisce il 3 a 3 e deve sostituire Broh infortunato. Non sembra particolarmente ispirato anche se gioca esterno a sinistra in un ruolo che non è suo. E non ha nemmeno fiducia e serenità, è evidente.

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