Reggiana – Palermo 1 – 3 LE PAGELLE / Lund, che debutto. Segre il migliore

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B

Reggiana – Palermo 1 – 3 LE PAGELLE / Lund, che debutto. Segre il migliore

Chi vince ha sempre ragione. Il Palermo ha vinto e dunque ha ragione. Per onestà intellettuale va detto che i rosa hanno complessivamente meritato ma che hanno beneficiato di episodi a favore come un gol iniziale rocambolesco di Lucioni (c’è voluto il Var per assegnarlo) e poi un’espulsione di Marcandalli a fine primo tempo, che stavolta è stato sfruttato dagli uomini di Corini con più sagacia rispetto a Bari.

È in qualche modo anche la vittoria d Eugenio Corini, che ha infiammato la vigilia con dichiarazioni al peperoncino e che poi si è “inventato” la sorpresa di Segre (migliore in campo) al posto di Stulac. L’esperienza di Bari evidentemente è servita perché nel secondo tempo il Palermo ha amministrato bene il possesso e ha giocato molto sulle fasce laterali, scardinando la resistenza centrale degli emiliani.

Ma non è ancora la squadra di personalità che si aspettano i tifosi. La Reggiana era riuscita a rimontare il Palermo (come sempre su azione di calcio d’angolo, il solito tallone d’Achille) colpevole di avere ceduto troppo presto il pallino del gioco: se non fosse arrivata la vittoria sarebbero state altre polemiche. Ma i ‘se’ i ‘ma’ non servono nel calcio. Il Palermo non si è perso d’animo e ha giocato con raziocinio, guadagnando tre punti preziosi.

REGGIANA: Bardi 6; Libutti 5,5, Rozzio 5, Marcandalli 4,5, Pieragnolo 5, 5 (dal 34′ s.t. Fiamozzi s.v.); Portanova 6 (dal 16′ s.t. Lanini 7), Kabashi 6, Bianco 5,5; Girma 5,5 (dal 16′ s.t. Varela 6); Pettinari 5 (dal 34′ s.t. Nardi s.v.), Vergara 6,5 (dal 43′ p.t. Romagna 5,5).

PALERMO: Pigliacelli 6,5; Mateju 5,5, Lucioni 6,5, Ceccaroni 6, Lund 7 (dal 27′ s.t. Aurelio s.v.); Vasic 5,5 (dal 27′ s.t. Henderson 6), Gomes 5,5, Segre 7,5 (dal 45′ s.t. Stulac s.v.); Insigne 6,5, Brunori 6 (dal 45′ s.t. Soleri 7), Di Mariano 7 (dal 35′ s.t. Valente 6,5).

Pigliacelli 6,5: Decisivo subito dopo l’1 a 0 per il Palermo, prima deviando in corner un diagonale chirurgico di Pieragnolo da sinistra e poi rimediando a un retropassaggio sbagliato di Lucioni che mette in azione Girma: è bravo a rallentare l’avversario senza rischiare l’uscita in tuffo, che avrebbe potuto causare il rigore. Nella ripresa incassa il gol da due passi ma non deve compiere interventi di rilievo.

Mateju 5,5: Sempre piuttosto goffo sia negli interventi difensivi che negli appoggi di costruzione. Commette un grave errore nel finale facendosi scappare Lanini che non inquadra la porta. È sempre piuttosto ancorato alla zona difensiva, l’unica sgroppata in avanti la fa al 93esimo e la conclude con un tiro alto da buona posizione. Deve ancora crescere tanto, sotto il profilo mentale e fisico.

Lucioni 6,5: La sufficienza non è solo frutto del gol che sblocca la gara sugli sviluppi di calcio d’angolo (anzi, il tap in decisivo si stava tramutando in un clamoroso gol sbagliato) ma è figlia delle personalità che riesce a mettere in campo. La sua presenza si fa sentire sempre, soprattutto sui palloni alti, ma nel gol del pareggio di Lanini anche lui ha la sua quota di responsabilità, lasciandosi sorprendere dall’avversario: mezzo voto in meno.

Ceccaroni 6: Torna nel suo ruolo naturale di centrale difensivo e beneficia della collaborazione di Lucioni. I potenziali rischi maggiori arrivano dal centro e lui qualche volta va in affanno. La sufficienza è un po’ risicata.

Lund 7: Debutto più che incoraggiante. Si vede che è un terzino sinistro di ruolo e i benefici per la squadra si vedono subito. È in piena forma fisica avendo giocato nel campionato svedese fino alla settimana scorsa. Ed è utile sia in fase di impostazione che di chiusura dove in un paio di circostanze dimostra misura e concentrazione evitando falli da ammonizione. Il gol dell’1 a 0 nasce da una sua bella conclusione al volo su corner da destra.

(dal 27′ s.t. Aurelio) s.v.: Sostituisce a sinistra Lund, alla prima avventura in avanti ha la chances del gol ma il suo tiro è impreciso.

Vasic 5,5: Fa fatica ad entrare nel vivo dell’azione e a poter effettuare giocate di rilievo. Si impegna in fase di pressing ma deve ancora ultimare il rodaggio in una categoria a cui finora non è abituato.

(dal 27′ s.t. Henderson) 6: Entra bene in partita, in posizione di mezz’ala destra. Dopo pochi secondi prova l’inserimento in area ma riceve una palla di poco lunga, poi scodella sul secondo palo per Aurelio che non tira bene.

Gomes 5,5: La rinuncia iniziale a Stulac lo “costringe” a giocare da play basso e a toccare – almeno in teoria – molti palloni. In realtà il Palermo non ha quasi mai il pallino del gioco, dopo l’iniziale vantaggio la squadra abbassa il baricentro e Gomes finisce per fare più il mediano che il play. È lui a tenere in gioco Lanini sul corner dell’1 a 1. Però è uno dei più attivi nell’ultimo quarto di gara, soprattutto quando la squadra allontana i fantasmi dell’ennesima beffa.

Segre 7,5: È il jolly che Corini si inventa prima della partita. Il giocatore sta bene dal punto di vista fisico e lo fa vedere con una prestazione molto generosa, impreziosita dall’incursione in verticale a fine primo tempo che costa a Marcandalli un cartellino rosso e mette sempre più in discesa la gara del Palermo. Protagonista assoluto nell’azione dell’1 a 2: è lui a far sfilare la palla per Di Mariano e a seguire l’azione in area di rigore. Finale esuberante in crescendo tanto da non capire il perché del cambio nel recupero, forse era stanco.

(dal 45′ s.t. Stulac) s.v.: Appena entrato va alla conclusione dal limite e la “stecca”.

Insigne 6,5: Primo tempo più che anonimo, qualche tocchetto di palla che non fa la storia della partita. Gioca molto largo a destra e di conseguenza diventa più utile quando la Reggiana è in dieci e deve lasciare più spazi. Indovina i tempi di inserimento su un cross da sinistra di Di Mariano ma si divora il gol da tre metri a porta vuota. Poi è lui a mandare Di Mariano in porta senza successo. Dopo l’1 a 1 sembra scuotersi: avvia lui l’azione del 2 a 1 e approfittando della stanchezza degli avversari chiude in crescendo.

Brunori 6: Sempre elegante nelle sue poche giocate possibili visto che la squadra lo serve poco. È sempre sul “chi va la” tenendo in apprensione la difesa avversaria ma è meno chirurgico nelle conclusioni. Prova anche ad esibirsi sui calci piazzati, senza troppa fortuna. Anche per lui sufficienza stiracchiata.

(dal 45′ s.t. Soleri) 7: Pochissimi minuti di personalità, ha il dono di saper entrare anche a partita finita. E segna un gol di testa da attaccante vero.

Di Mariano 7: Primo tempo intenso ma un po’ sterile e nervoso, sempre a caccia di punizioni che l’arbitro non gli concede. Diventa protagonista nel secondo tempo, puntando spesso l’avversario e sfornando cross in area di rigore. Una sua palla molto invitante viene maltrattata da Insigne. Poi è lui a maltrattare un bell’assist di Insigne con un goffo intervento di testa. Ma recupera subito dopo confezionando un cross al bacio per il 2 a 1 di Segre. Esce zoppicando leggermente.

(dal 35′ s.t. Valente) 6,5: Gioca a sinistra e per dieci minuti si vede poco. Decisivo nel recupero: prima imposta un contropiede con assist per Mateju e poi confeziona l’assist per il 3 a 1 di Soleri.

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