Sampdoria-Palermo 1-0 / PAGELLE: DiFra-Insigne nulli. Lucioni, che errore

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B

Sampdoria-Palermo 1-0 / PAGELLE: DiFra-Insigne nulli. Lucioni, che errore

Ormai è crisi nera. Un punto in tre gare significa che sono stati annullati gli effetti di una buona partenza. E arriva anche la prima sconfitta in trasferta, meritata anche perché è arrivata contro un avversario impaurito e tutt’altro che impenetrabile. Ma se in 90 minuti costruisci solo poche ‘mezze’ occasioni non hai spazio per i rimpianti. E il forcing nel quarto d’ora finale non basta a rivedere alcun giudizio.

Corini deve fare una riflessione rapida (mercoledì si gioca col Brescia) e onesta. Il Palermo corre poco, ha chiuso in crescendo ma per 60 minuti ha lasciato giocare la Samp. E il gioco non decolla, gli esterni sono stati ancora una volta i peggiori in campo e bisognerà rivedere qualche ‘gerarchia’ in squadra. La Samp dimostra le proprie lacune ma dopo aver perso quattro gare in casa questa volta ha legittimato la vittoria con una prestazione tutto cuore.

SAMPDORIA: Stankovic 6; Depaoli 6, Ghilardi 6, Gonzalez 6,5, Giordano 6; Vieira 7, Yepes 6,5 (dal 50′ s.t. Girelli s.v.), Kasami 7; Verre 6 (dal 21′ s.t. Askildsen 5,5); Borini 6, Esposito 6,5 (dal 34′ s.t. De Luca s.v.).

PALERMO: Pigliacelli 6; Mateju 4, Lucioni 4, Ceccaroni 4,5, Lund 5,5 (dal 34′ s.t. Aurelio s.v.); Henderson 5 (dal 22′ s.t. Valente 5,5), Gomes 5 (dal 34′ s.t. Stulac 4,5), Segre 5,5; Insigne 4 (dal 12′ s.t. Mancuso 5,5), Brunori 5,5, Di Francesco 4 (dal 22′ s.t. Soleri 5).

Pigliacelli 6: Capisce subito che non è partita tranquilla, deve compiere due interventi complicati sul primo forcing della Samp. Para il rigore di Borini (calciato male) ma la sua respinta diventa un assist per l’avversario.

Mateju 4: Vieira lo mette a dura prova, anche sugli spunti brevi. E più in generale la Samp penetra spesso dal suo lato. Lui continua ad attraversare un momento non esaltante e non è mai un supporto utile nello sviluppo dell’azione.

Lucioni 4: Il fallo da rigore, oggettivamente netto quanto improvvido, è la naturale conclusione di un primo tempo giocato in costante difficoltà, con distrazioni e piazzamenti non sempre impeccabili. Non si discute la generosità – ad esempio sui calci piazzati in area avversaria – ma non può bastare, i blucerchiati entrano in area da ogni parte.

Ceccaroni 4,5: Palla al piede commette tantissimi errori in fase di impostazione, colpa anche dei compagni che raramente gli offrono linee di passaggio adeguate. Anche sotto l’aspetto prettamente difensivo non è nelle sue giornate migliori, le cose migliori paradossalmente le fa sui (pochi) calci piazzati a favore del Palermo.

Lund 5,5: In leggera ripresa. È difficile che perda l’uno contro uno contro l’avversario che prova a saltarlo ed è forte fisicamente quando c’è da spingere. Ma la sua azione – si capisce subito – ha poche finalità perché dalla metà campo in su c’è un deserto.

(dal 34′ s.t. Aurelio) s.v.: Gioca stabilmente nella metà campo avversaria.

Henderson 5: Tra i centrocampisti è quello che fa meglio nel primo tempo ma è ancora lontano dai suoi giorni migliori. E difatti, nella ripresa, con il Palermo che cerca la rimonta, vede aumentare la sua percentuale di errori. Ed esce a metà ripresa.

(dal 22′ s.t. Valente) 5,5: Rientra in squadra dopo due mesi e due giorni. E dopo pochi secondi scodella un bel cross in area. Visto il rendimento degli attuali esterni può aspirare a qualcosa più di uno spezzone. Ma nemmeno lui incide sulla gara.

Gomes 5: Era partito benino ma perde subito la bussola quando la Samp spinge a pieno ritmo. Nella ripresa riprova a prendere il pallino del gioco ma con alterne fortune.

(dal 34′ s.t. Stulac) 4,5: Metterlo negli ultimi dieci minuti ha poco senso ma lui non fa niente per acuire i rimpianti. Calcia una punizione importante nel finale che nemmeno in prima categoria…

Segre 5,5: Prova a dare un contributo di quantità e si impegna al massimo delle sue forze. Però a volte sembra spaesato in mezzo al campo, giocare a intermittenza non gli fa bene.

Insigne 4: Continua a essere un’incompiuta. Riceve pochi palloni, ne cerca ancora di meno e non è impeccabile nemmeno quando su un buon taglio in area gli capita l’opportunità del tiro in corsa. Reattività molto bassa anche nella ripresa e così è inevitabile che sia il primo cambio.

(dal 12′ s.t. Mancuso) 5,5: Gli bastano due minuti per essere più utile, grazie a un recupero difensivo e a un tentativo di ripartenza che frutta l’ammonizione di un avversario. Però nella confusione finale non trova l’occasione per un miracolo, sebbene la palla giusta gli arrivi al 92esimo: bravo il portiere avversario.

Brunori 5,5: Arrivano pochissimi rifornimenti, magari non è particolarmente ispirato ma è l’unico che tratta bene il pallone e che cerca di valorizzare ogni giocata.

Di Francesco 4: Nemmeno lui, come Insigne, riesce a valorizzare le fasce laterali. Mai che salti l’uomo creando superiorità numerica. L’aggravante è che dovrebbe essere uno di quei giocatori che fanno fare il salto di qualità.

(dal 22′ s.t. Soleri) 5: Le occasioni per segnare le ha avute: la prima, sebbene molto ‘sporca’, non è riuscito a trasformarla in pepita d’oro. Poi di testa potrebbe fare meglio.

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