Siracusa, stipendi pagati ma contributi in sospeso: si va verso la penalizzazione
Alessandro Ricci (Facebook) Stadionews
Il Siracusa vive un momento delicato, dentro e fuori dal campo. Se la squadra continua a lottare per la salvezza, sul fronte societario emergono nuove criticità. Nella giornata di ieri, 16 febbraio, scadeva il termine federale per il pagamento delle mensilità di novembre e dicembre 2025, comprensive di contributi e IRPEF.
Secondo quanto riportato da sport.ntr24.tv, gli stipendi sarebbero stati regolarmente corrisposti, ma non risulterebbero saldati contributi e ritenute del bimestre.
Esclusione evitata, ma la penalità incombe
Il rischio di esclusione dal campionato, al momento, appare scongiurato. Tuttavia, a fine mese potrebbe arrivare una penalizzazione pesante, stimata in almeno sei punti. Il club siciliano, infatti, è recidivo: entro il 16 dicembre non erano stati saldati nei termini i pagamenti relativi alle mensilità precedenti.
Un precedente che aggrava la posizione del Siracusa e rende quasi inevitabile un nuovo intervento della giustizia sportiva, con conseguenze dirette sulla classifica.
Silenzio della società e nubi sul futuro
Le informazioni sarebbero trapelate dagli stessi atleti. La società, invece, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali e il presidente Alessandro Ricci, contattato dai giornalisti locali, non ha risposto.
In attesa di ulteriori sviluppi, il clima resta teso. La penalizzazione rischia di trasformarsi in una pietra tombale su una stagione che aveva segnato il ritorno del Siracusa in Serie C e che ora si trova appesa a un filo.
