Tutto il Palermo saluta la stagione: serata a Torretta tra musica e promesse di rivincita
Una serata per stare insieme, archiviare le delusioni dell’ultima parte di stagione e salutarsi prima delle vacanze estive. Il Palermo ha celebrato il tradizionale “rompete le righe” al centro sportivo di Torretta, quartier generale rosanero. Chiamarla festa è esagerato, visto che c’era poco da festeggiare. Ma è stato comunque un modo per riunire tutta la famiglia rosanero, darsi un arrivederci in un clima comunque sereno e familiare. Al di là della mancata promozione, le ultime settimane sono state molto tirate, stancanti, stressanti e anche dolorose se si pensa alla vicenda della piccola Alessia.
C’erano tutti o quasi, titolari e riserve, giovani e anziani, lo staff tecnico che ha supportato Inzaghi, la squadra dei medici e fisioterapisti, dipendenti della società: della squadra mancavano i due finlandesi Joronen e Pohjanpalo per i quali la stagione calcistica continua con la chiamata nella loro nazionale. Musica da discoteca come si conviene a ragazzi giovani, “beverage” contenuto come si conviene agli atleti, pacche sulla spalla, tante promesse di riscatto nella prossima stagione e tanti arrivederci al mese di luglio. Serata peraltro documentata da diversi giocatori sui loro profili social.
Ma non per tutti sarà arrivederci. Come succedeva anche ai tempi della scuola, c’è chi non ritornerà a Palermo: per scelta propria o per scelta di chi ha decretato la bocciatura. Perché l’organico – considerati anche i rientri dai prestiti dello scorso anno – è già piuttosto nutrito e il direttore sportivo Carlo Osti dovrà lavorare per trovare una destinazione ai giocatori che non rientreranno più nel progetto di Inzaghi, che non sono pochi né tra gli over né tra gli under. Ma quello sarà un altro capitolo della stagione.
Adesso per i giocatori inizierà il periodo di vacanza, prima di ritrovarsi per la preparazione estiva. Il Palermo tornerà infatti al lavoro dal 10 al 30 luglio in Trentino-Alto Adige, dove prenderà forma la nuova stagione e dove Inzaghi inizierà a costruire la squadra che dovrà necessariamente essere protagonista nella corsa alla promozione in Serie A.
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“…inizierà a costruire la squadra che dovrà necessariamente essere protagonista nella corsa alla promozione in Serie A.”
Dove l’ho gia’ sentita? Tre, due, un anno fa…
Ragazzi ma siti anticchia pretendenti, chi primura aviti? Araciu araciu cu va luentu va sanu e va luntanu.
Chista è a filosofia ri ‘nglisi
I cuscini e le ghirlande chi li ha portati? che tristezza…..
Buon divertimento. Aspettiamo di festeggiare pure noi prima o poi ,visto che non prendiamo lauti stipendi, spendiamo soldi…. E nessuno ci invita a cena.
Speriamo di poter festeggiare pure noi entro questo secolo, se non è chiedere troppo….
Nella stessa serata il Monza, che, durante in campionato, ci ha rifilato tre gol all’andata e tre al ritorno, otteneva la promozione in Serie A battendo al Brianteo il Catanzaro, che, nella semifinale dei playoff, ci ha eliminato purgandoci 3-0 al Ceravolo. Sinceramente, non so cosa ci fosse da festeggiare a Torretta se non la circostanza che nessuno dei presenti, peraltro tutti gentilmente invitati da Penna Bianca, potesse sconfiggerci 3-0.
La dura legge dello sport. Si compete , chi per arrivare primo chi per evitare l’ultimo posto e alla fine si tirano le somme. Il Catanzaro, dopo il passaggio del turno contro di noi con relativi festeggiamenti finisce sconfitto in finale e prova l’identica delusione da noi provata qualche giorno prima. È cosi che funziona cari amici . O si accetta convintamente , vi servirà per capire meglio le sconfitte , o tutto vi apparirà sempre come il frutto di chissà quali ingiustizie , colpe o chissà quali macchinazioni . Noi, contro il Catanzaro, nel secondo tempo avremmo meritato di segnare quattro gol . Pali, imprecisioni, parate di Pigliacelli e calabresi in finale . Catanzaro che domina a Monza e…fuori il Catanzaro. Funziona proprio così, cari amici. O si accetta o…buone vacanze rosanero e a presto.
Sagge parole, caro Rosanero! La vita continua, con i suoi dolori e le sue gioie.