Un Palermo finalmente… Valente: ora i playoff sono più vicini

Pubblicato il da Gaetano Perricone - aggiornato il - Uncategorized

Un Palermo finalmente… Valente: ora i playoff sono più vicini

Il gioco di parole ci sta tutto e lo evidenziamo nel titolo: il Palermo che ha battuto allo stadio Barbera nell’ennesimo recupero infrasettimanale il forte e blasonato Foggia, avvicinandosi in classifica ai pugliesi ora avanti di un solo punto, è stato decisamente… Valente non soltanto perché il bel gol dell’importantissima vittoria è stato realizzato dall’esterno (ala vecchi tempi), ma anche perché la prova dei rosanero stavolta è stata senza dubbio dignitosa, sia dal punto di vista tecnico che dell’impegno e meritevole del risultato.

Palermo Valente, dunque, che ha lottato da pari a pari con avversari forti e decisi a loro volta a portarsi via i tre punti da una sfida così significativa anche per la storia delle due squadre. Lo dimostra il fatto che sono stati certamente protagonisti decisivi entrambi i portieri: il nostro caro Pelagotti, tornato finalmente a un eccellente livello con le parate decisive sui tiri di Vitale e Curcio, mentre da parte foggiana si è fatto molto valere il numero uno Fumagalli sui tiri che potevano finire dentro di Floriano, De Rose e il quasi inesistente Luperini, ma nulla ha potuto sul perfetto tiro rasoterra dal limite di Nicola Valente che ha deciso la partita.

Per il resto, come ho detto, si è visto un Palermo di nuovo volenteroso, con il confermato Marong attento e preciso in fase difensiva, ancora in fase di crescita per la spinta offensiva. L’arma in più del Palermo è stato Roberto Floriano, in giornata di grazia ed estremamente prezioso su ogni pallone che ha toccato, mentre anche Valente ha fatto la sua parte indipendentemente dal gol.

Mi è sembrato ancora molto fuori fase e insignificante nel suo contributo alla squadra Gregorio Luperini, inspiegabilmente l’ombra del giocatore importante che avevamo conosciuto nel Trapani; piuttosto deludente anche De Rose, molto movimento ma poca lucidità, ancora una volta fuori posto e poco incisivo Nicola Rauti, che non sa e non può fare il “falso nueve” al posto di Lorenzo Lucca – di cui aspettiamo febbrilmente il rientro per essere decisivo nelle ultime sfide -, tanto che a un certo punto Filippi si è deciso a rilanciare Saraniti dopo l’ancora misteriosa esclusione.

Comunque contro il Foggia contavano solo i tre punti per affrontare con maggiore tranquillità la fase finale, che dovrebbe confermare il Palermo in zona play off e giocarsi poi le proprie chances nella imprevedibile “roulette russa” calcistica degli spareggi per la promozione. Adesso il Palermo è ottavo con quarantasei punti, ha superato il Teramo che ha giocato lo stesso numero di partite, ha due punti di vantaggio sulla Casertana e sei punti di vantaggio sul Monopoli, che però ha una partita in meno (ieri, in uno dei due recuperi, ha perso in casa proprio contro la Casertana). Dunque può ancora succedere di tutto e naturalmente alla luce dei numeri il successo rosanero con il Foggia ha un valore decisamente importante.

Al Palermo restano a questo punto da giocare una partita in casa (domenica 25 aprile con la Cavese), in mezzo alla gran trasferta di Bari il 18 aprile e la trasferta finale a Francavilla. I playoff sono a un passo ma non bisogna mollare neanche un attimo e il livello di concentrazione e di tenuta in campo deve essere alto fino all’ultimo, prima di cominciare l’avventura difficilissima ma molto stimolante dei play-off.

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