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La Bracierina Palermo
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Venezia – Palermo 2 – 0 LE PAGELLE / Palumbo, che perle. Ma i rosa sono già… ai playoff

Alla fine è una partita con poco senso. Il Palermo fa la sua parte per un tempo, il primo, giocato a ritmo vacanziero da entrambe le squadre, con i rosanero molto più ‘rimaneggiati’ rispetto al Venezia, che fa passerella davanti a uno stadio gremito per festeggiare la ritrovata Serie A.

Nella ripresa è cambiato tutto. Il Venezia si è voluto prendere il primo posto a tutti i costi, ha spinto sull’acceleratore e ha creato una dozzina di palle gol, con il Palermo incapace di contenerlo: solo pali e traverse in quantità industriale hanno permesso alla squadra di Inzaghi di contenere l’ondata veneziana. Ma la sconfitta è assolutamente consequenziale.

Fosse stata una partita ‘vera’ il giudizio sarebbe stato certamente meno clemente, ma è giusto dire che l’unico vero obiettivo del Palermo era quello di preparare i playoff, distribuire i minuti fra le gambe di tutti e non farsi male. Sotto questo aspetto la missione può dirsi conclusa positivamente. Il resto sarà dimenticato presto. Da questo momento contano solo i playoff. E complimenti a Venezia e Frosinone, la promozione l’hanno conquistata con pieno merito.



VENEZIA: Stankovic 7; Schingtienne 6, Svoboda 6,5, Franjic 6 (dal 35′ p.t. Sidibe 6); Hainaut 6, Kike Perez 6,5 (dal 45′ s.t. Duncan s.v.), Busio 6,5, Doumbia 7,5 (dal 45′ s.t. Lella s.v.), Haps 6,5; Yeboah 7 (dal 31′ s.t. Casas s.v.), Lauberbach 6 (dal 31′ s.t. Compagnon 6,5).

PALERMO: Joronen 6,5; Bereszynski 5,5, Peda 6,5 (dal 1′ s.t. Veroli 5,5), Ceccaroni 5,5; Pierozzi 5,5 (dal 27′ s.t. Rui Modesto 6), Segre 6, Blin 6, Augello 6; Vasic 5,5 (dal 6′ s.t. Johnsen 5,5), Palumbo 6,5 (dal 16′ s.t. Gomes 5,5); Le Douaron 6 (dal 16′ s.t. Pohjanpalo 5,5).

Joronen 6,5: Il primo tempo tutto sommato è tranquillo, la cosa più complicata è l’anticipo di testa fuori dall’area per fermare un’azione del Venezia. Nella ripresa cominciano i guai. Doumbia è solo davanti a lui quando segna l’1 a 0, nulla da fare; poi è salvato da un numero infinito di pali e traverse. È bravo a deviare su Haps ed è comunque sicuro sotto sollecitazione intensiva. Il 2 a 0 è imparabile.

Bereszynski 5,5: Dopo pochi minuti si becca una sacrosanta ammonizione per fallo su Doumbia: sarà squalificato per la prima dei playoff. Troppa impulsività che non serviva in una partita del genere. Non riesce a raccapezzarsi più di tanto nella ripresa sotto i colpi del Venezia. Ha il merito di andare vicino al pareggio.

Peda 6,5: Acquisisce personalità ogni settimana che passa, ricopre il ruolo di centrale difensivo con ottimo senso della posizione e disinnesca un paio di pericoli. Anche lui becca un’ammonizione che avrebbe dovuto evitare. E così esce all’intervallo perché il Palermo non può rischiare un’espulsione che varrebbe un’altra squalifica nel reparto difensivo.

(dal 1′ s.t. Veroli) 5,5: Non è fortunato, parte centrale al posto di Peda e il Palermo prende gol dopo pochi secondi. Lui si fa risucchiare dall’azione troppo fuori area, le scalate non funzionano e Doumbia ha tutto il tempo per mirare all’angolino. Nella ripresa il Venezia tracima in ogni zona del campo: ci sta che sia a disagio, anche perché il ruolo di centrale non gli è abituale.

Ceccaroni 5,5: Uno dei pochi che non può rifiatare ma se la prende comoda, senza affondare mai i colpi. Quando il Palermo viene schiacciato dal Venezia nella prima metà della ripresa non oppone grande resistenza. Avrebbe l’opportunità del pareggio nel finale ma manda alto di testa.

Pierozzi 5,5: Sembra un po’ troppo nervoso, gli tocca uno dei duelli più dispendiosi sulla fascia ed è costretto a tenere ritmi alti. Fra le cose belle della sua partita un cross al bacio per Le Douaron. Poco altro. Esce dopo una botta per scelta dello staff medico, perché lui voleva restare.

(dal 26′ s.t. Rui Modesto) 6: Probabilmente il suo ingresso non era nei piani ma ha il merito di entrare bene. Subito uno spunto che costringe l’avversario a un fallo d’ammonizione. Ma la partita ha già poco senso.

Segre 6: Dopo una settimana di pausa torna nel suo ruolo ed è uno dei più dinamici. Come spesso gli accade è più abile nella fase di rottura e pressione, con la palla al piede il tasso d’imprecisione aumenta. Non ha la prontezza per tirare in porta su una palla vagante che il Venezia aveva perso poco fuori dall’area di rigore.

Blin 6: Ai ritmi del primo tempo può giocare anche lui che negli ultimi due mesi è sceso in campo davvero poco. Atteggiamento giusto, magari non ha brillantezza ma non tira mai indietro la gamba e in fase di copertura si rende utile. Nella ripresa non è stato tra i peggiori.

Augello 6: Minimo sindacale ed è giusto così. Attento in fase di copertura, limita le sgroppate sulla fascia.

Vasic 5,5: Parte benino, con la voglia di fare. Cerca anche un gol d’autore in rovesciata volante (ma non becca la palla). Poi si spegne progressivamente. Ci sta che Inzaghi gli dia spazio ma lui resta un’incompiuta. La condizione atletica sembrava buona ma è uscito a inizio di ripresa dopo una botta.

(dal 6′ s.t. Johnsen) 5,5: Non entra con tanta voglia di fare. Con il Palermo rintanato nella propria metà campo sta a guardare per un po’, poi quando tocca il primo pallone sbaglia lo stop a seguire.

Palumbo 6,5: È fra i migliori in campo in assoluto. Fa la cosa più bella con il controllo in area e il tiro a palombella che costringe Stankovic a un miracolo sotto l’incrocio. All’attivo anche due assist per Le Douaron e qualche giocata in velocità di ottima qualità. La settimana di riposo gli ha fatto bene. Inzaghi gli risparmia l’ultima mezz’ora ma lui c’è.

(dal 16′ s.t. Gomes) 5,5: Inzaghi lo manda in campo per cercare di dare equilibrio a una squadra che sta prendendo una mareggiata. Ma Gomes non è nelle condizioni mentali – oltre che tecniche – di dare quello che il tecnico spera.

Le Douaron 6: Gioca da centravanti, ci mette l’anima e questa non è una novità. La cosa bella è che gli capitano tre palle gol, la cosa brutta è che non ne segna nemmeno una: sulla prima è bravo a controllare e a calciare ma la palla termina sul palo, poi manda alto di testa e fuori di piede. Il gol non è il suo mestiere principale.

(dal 16′ s.t. Pohjanpalo) 5,5: Qualche fischio dei suoi ex tifosi al suo ingresso in campo. Immagino che gli scivolino addosso, considerato che il re del gol è ancora lui e indossa la maglia del Palermo. Non si lascia condizionare, guarda già ai playoff e praticamente non tocca palla.

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LA CRONACA DEL MATCH 

I RISULTATI DELL’ULTIMA GIORNATA


23 thoughts on “Venezia – Palermo 2 – 0 LE PAGELLE / Palumbo, che perle. Ma i rosa sono già… ai playoff

  1. Per il Palermo un allenamento e niente più. Peccato per l’ammonizione di Bere e l’ennesima occasione sprecata da Vasic (“incompiuta” mi sembra la definizione perfetta). Dopo l’1-0 ho guardato le altre partite: scandaloso il Catanzaro che ha praticamente regalato i 3 punti al Bari, il Monza mi è sembrato un’altra squadra (ha vinto, ma l’Empoli lo ha messo in difficoltà) , speriamo che questa crisi di identità perduri per tutti i play off. Adesso concentriamoci su noi… poi alla fine “comu veni, si cunta!” Forza Palermo

  2. Non si puo fare a meno di applaudire sportivamente il venezia, ha fatto un bel campionato, all’insegna della continuità…Forse a noi, tra le altre cose, é mancato anche un aiutino da parte dello scouting, i soldi ci son stati e son stati spesi, probabilmente si poteva far meglio. Per tutto il campionato abbiamo ammirato Doumbia, preso per 1milione dall’albinoleffe. Ha fatto benissimo Stankovic, 1,5milioni dall’inter. Colpo importante e futuribile, mio grosso rimpianto, Dagasso, 2milioni dal pescara. Noi paghiamo 4milioni per Le Douaron, 1,5milioni per Appuah, 1,5milioni per Blin ! Con tutto il rispetto per i giocatori che vestono la nostra maglia…si doveva far meglio. Spesso accade, quando ci sono i picciuli mancano le buone idee. Anyway non é ancora il momento dei bilanci. Ci aspetta una semifinalona da affrontare agguerriti e ben concentrati. Speriamo vivamente che i due schiaffoni presi oggi abbiano svegliato le sinapsi e macari i vuredda dei Nostri guerrieri…si possono ancora prendere delle belle mele dobbiamo solo allungare il braccio come si deve e sopratutto non cadere dalla scala. Forza Ragazzi !! Forza Palermo Sempre !!!

  3. Si proprio così.
    Giusto una scampagnata per il Venezia,
    Palermo, sparring partner.
    Adesso anema è core per i play off.
    Spero solo di vedere il Palermo, con i suoi colori!
    Rosa.
    Solo Palermo.
    Saluti.

  4. Tutti al mare tutti a MARI! sEnza Bani e Peda difesa da rivedere caro Osti ….anche osti è da rivedere!

    1. Come in diversi altre partite, fa delle partite inguardabili e gli danno sempre sei. Ha avuto delle buone opportunità di testa e di piede e ha fatto delle conclusioni indecorose. Domani vedremo nei quotidiani tutti 5 e 5,5. Per non dire che bisognerebbe sottolineare che proprio Le Douaron nel suo ruolo è stato l’elemento più deficitario in assoluto. La seconda punta che fa 5 gol in tutto il campionato e mi pare un assist rappresenta un grosso limite. Se avessimo avuto un’altra punta buona avremmo fatto un bel po di punti in più

  5. Le mie pagelle:

    Joronen 5,5 (pali e traverse lo salvano 4 volte dove era già battuto. In più subisce 2 gol. Il paragone con Gomis è impietoso…per Joronen. Gomis in 3 partite ha subito solo un gol, peraltro un eurogol impossibile da parare. In 3 partite, invece, Joronen ha subito 5 gol regolari e 2 gol annullati, oltre ad essere salvato da pali e traverse di ogni tipo).

    Bereszynski 4 (ammonizione stupida dopo errore suo, incerto in tutta la gara)

    Peda 6,5

    Veroli 4 (sbaglia sul secondo gol in tandem con ceccaroni, incerto per tutti i minuti giocati).
    Ceccaroni 4,5

    Pierozzi 4 (partita da dimenticare, male sia in difesa, sia a centrocampo, sia in avanti).

    Rui Modesto 7 (un altro passo rispetto a Pierozzi, migliore in campo del secondo tempo).

    Segre 5

    Blin 5

    Augello 5

    Vasic 6,5 (uno dei più pericolosi nel primo tempo, assist al bacio non sfruttato da le douaron).

    Johnsen 5

    Palumbo 7,5 (migliore in campo).

    Gomes 7 (macina chilometri su chilometri, suda la maglia e rimedia agli errori dei suoi compagni. Non sbaglia niente).

    Le Douaron 5

    Pohjanpalo 5

    1. In questa partita senza un reale valore (ma in effetti è inutile spiegarlo a te) le tue pagelle sono sempre più idiote.

      1. Rosanero le pagelle le ha pronte da inizio campionato. Ne fa 38 + eventuali playoff, speriamo che li usa tutte !!! 😁😁😁😁 A gennaio le aggiorna in base al “colore” degli acquisti. 😂😂😂

  6. Ancora non ho digerito la rabbia per i punti persi con le retrocesse, Pescara ed altre. Spero solo che giocheranno come dei lupi con la bava alla bocca per sbranare la preda fino all ultimo respiro.
    Sangue e sudore altrimenti ci saranno le solite chiacchiere da tutta la società fino ad arrivare ai tutta la stampa di palermo filo societaria.
    Solo per la maglia cordiali saluti Lucio 1

  7. Poco da dire sulla partita, primo tempo nel solco di tutta la stagione, belle occasioni sprecate per la ormai perniciosa incapacita’ di vedere la porta, secondo tempo non giocato e presi a “palate” dal Venezia, cui, per capacita’ tecniche e struttura tattica distiamo almeno mezza categoria.

    Per mettere Le Douaron centravanti pensi che Corona debba avere fatto qualcosa di grave ad Inzaghi, poi vedi quel fantasma di Gomes, atipico per tonalita’ tegumentaria, ancora in campo, con il cartellino a Palermo e l’anima chissa’ dove e ti poni piu’ di una domanda.

    Play off, Catanzaro o Avellino, l’una vale l’altra: se non la metti dentro nemmeno a porta vuota c’e’ poco da fare. Spero solo che San Ceppato vegli sui nostri prossimi avversari, perche’ alla fine per andare in finale bastano due 0-0.

    p.s. l’ormai stantio ritornello della quarta posizione conseguita a 72 punti e del campionato anomalo e cattivo si smonta semplicemente ricordando che contro le prime tre della classe abbiamo fatto 3 punti su 18 e 1 gol, subendone 9. Che numeri!

    1. Gomes non ha sbagliato nulla ed è il più forte centrocampista d’Europa. Quest’ estate lo vendiamo, e con tutti i soldi che incasseremo faremo uno squadrone tipo Barcellona !!! 😁😁😁😁 Ciao Templare

  8. Si sapeva benissimo che quest’ultime partite non avevano altro da dire in più che non si è già detto. Aspettiamo la semifinale playoff per capire quante possibilità abbiamo di vincerli. Certamente per il prossimo campionato (serie A o B) occorrerà intervenire forte sul mercato. Forza Palermo sempre.

  9. concordo che dare voti per questa partita potrebbe essere un mero esercizio demagogico (nkia!) però non so se avete notato che da un po’ di partite Pierozzi mi risulta assai nervoso.

  10. A questo punto non resta che disputare i playoff. Ricordando che prima della eventuale finale con il Monza (perché no con il Modena o lo Stabia) c’è un preliminare da superare con Avellino o Catanzaro che sarà.
    Per il resto ritornando le pubblicazioni di plastici di Stadi megagalattici spero che i capi capiscano che tali progetti tecnici ed economici debbano essere preceduti da progetti sportivi così come fece Maurizio Zamparini che portò immediatamente la squadra in A in quegli anni in maniera stabile.
    Non possiamo avallare cattedrali immense per ospitare gare con la Carrarese o l’Entella arrovellandosi dietro milioni spesi inseguendo “asini con ferri da estirpare” .
    Voglio aggiungere un aspetto poco trattato principalmente dalla stampa di casa nostra: ad oggi non esiste un programma tendente alla valorizzazione e crescita di giovani validi che dovrebbero garantire il futuro del Palermo calcio e probabilmente questo indirizzo fa parte delle strategie societarie. Non si spiega tra l’altro, come mai il signor Inzaghi non ha mai pensato di capire cosa potrebbe dare Giacomino Corona laddove le circostanze nel corso di una gara lo imporrebbero.
    Sarebbe interessante porre delle domande a lor signori, da Osti ad altri dirigenti. Che si esprimano nel voler far capire come si intenderà costruire il futuro del Palermo.
    Per concludere ritengo che uno stadio di quelle dimensioni e soprattutto di quella spesa non può mai permettere di andare in serie B. Dalle parti orientali dell’isola hanno capito che l’ingente investimento (da loro nel centro sportivo) effettuato, non garantisce non solo la serie A vita ma anche, se si sbaglia un passo, di evitare quella cosa che adesso si chiama liquidazione giudiziale.
    A meno che hanno pensato che lo stadio servirà ad ospitare altre attività collaterali che poco hanno a vedere con ventidue mutande che rincorrono un pallone con l’obiettivo di metterlo nella rete avversaria.
    Chi vivrà vedrà.

  11. Vorrei ricordare a il Palermo dei picciotti come sia finito il Palermo di Zamparini. Bilanci truccati con perdite camuffate da fantasiose valutazioni del marchio, società venduta a lestofanti senza il becco di un quattrino ed ennesima radiazione! Meglio provare a fare le cose per bene. Concordo con Zosimo quando lamenta la mancanza di attenzione allo scouting. Detto ciò rimandiamo il giudizio definitivo alla fine della stagione

  12. Giusto per chiarire meglio il mio concetto. E’ ineccepibile che la figura di Zamparini si debba dividere per 2. La versione 1.0 e quella 2.0 con quest’ultima, che ha purtroppo cancellato tutto quello che di buono era stato fatto con la precedente. E per la cronaca e la precisione ci ha preso in B e ci ha riportato in D, sono i fatti.
    Oggi a maggio del 2026 c’è un Palermo possibilitato a lottare per andare in serie A. E possibilmente il 29 del mese sapremo se dispiteremo la stagione 2026/2027 in serie A oppure la quinta stagione consecutiva di serie B.
    Dice bene Solorosanero che è bello essere tifoso del Palermo e non tifoso della categoria. D’accordissimo.
    Una cosa conta sempre: lottare per il miglior risultato sportivo. Quando non è così allora è meglio dedicarsi ad altro.

  13. Il signor Templare deve ringraziare Gomes, un gran signore, attaccato alla maglia, che onora la maglia, che rispetta i tifosi, che ama Palermo e i palermitani…e poi che è forte.
    Ha il tasso di precisione dei passaggi tra i più elevati della serie B.
    Mentre lui lotta e si impegna certi suoi sopravvalutatissimi compagni passiano in campo.

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