Palermo troppo “sparagnino”, due punti buttati al vento. Le pagelle ironiche di A&F
Si ricomincia! L’Epifania si è portata via tutte le feste ma ci ha lasciato colesterolo e transaminasi a palla e quindi, ancora obnubilati dagli eccessi alcolici e alimentari e alle prese con un “dry-January” troppo a intermittenza, ci sintonizziamo per goderci il più classico dei testacoda calcistici.
I rosanero affrontano un Mantova incrostato in fondo alla classifica e sebbene capiamo perfettamente che tutte le partite in serie B sono difficili, che tutte le squadre sono pericolose, che non puoi dire gatto se non l’hai nel sacco e che non ci sono più le mezze stagioni, manco possiamo nasconderci dietro a un dito: una squadra con le ambizioni del Palermo a Mantova va a vincere oppure non si presenta neanche.
Pippo conferma Peda come pilastro destro (a noi il “braccetto” ha rotto) e ci sorprende con Vasic dal primo minuto al posto di Le Douaron. Il nostro amico Fulvio, unico fan conosciuto dell’attaccante francese, sarà disperato ma se ne dovrà fare una ragione. Per il resto le statistiche dicono che il Palermo a Mantova non ha mai vinto e quindi noi eseguiamo tutti i gesti apotropaici conosciuti per provarle davvero tutte. Anche perché il Mantova ha più ex che spettatori e per gente scaramantica come noi questo è un problema.
Il Palermo parte con il possesso palla e cerca un varco utile per fare male al Mantova. Passano pochi minuti e arriva il gol di Ceccaroni su assist di Vasic pescato dal solito lancio illuminante di Palumbo! Il guardalinee è ancora ubriaco dal veglione di Capodanno e annulla per fuorigioco inesistente. Ma il Var conferma che è tutto regolare e si va in vantaggio!
Il Mantova si sveglia e comincia a giocare ma il Palermo sembra gestire con serenità. Noi invece siamo meno sereni perché aspettiamo almeno il secondo gol per farci un pisolino. Al 24’ accade l’impensabile, si infortuna pure l’arbitro. Entra il quarto uomo e scopriamo che è clamorosamente di Palermo. Non c’è più il calcio di una volta e pensiamo che sta cosa non porta affatto bene. Il cambio impone uno stop infinito e alla ripresa del gioco si deve ricominciare da capo con la confusione che sembra sovrana.
Se aggiungete che ci saranno almeno venti minuti di recupero per tutto il casino che è successo capirete che i nostri buoni propositi saltano e si apre il mobile bar. Poi al 45’ comincia un mini arrembaggio rosanero con l’ex Bardi che fa pentole e coperchi e con mille rimpalli anche sulla linea che ci negano la gioia del raddoppio e una meritata serenità. Poi c’è ancora il tempo per una grande occasione di Segre e si va al riposo con un po’ di rammarico.
Si riprende con un po’ di nervosismo in campo ma il Palermo non ci fa caso e cerca di aumentare il ritmo per fare questo benedetto secondo gol che sfiora soltanto con un diagonale di Palumbo di poco fuori. Arriva il momento di Le Douaron per Vasic. Poi si vede che Pippo si stava annoiando e cambia tutti con Blin e Gomes che sostituiscono Palumbo e Ranocchia e il polacco che non ha giocato molto ultimamente sostituisce il polacco giovane.
I minuti scorrono abbastanza inutilmente perché il Mantova non sembra in grado di intendere e di volere e il Palermo controlla bene. Inutile dirvi che noi stiamo in ansia perché può arrivare il classico tiro della domenica che ci può rovinare il campionato. Entra anche Giovane per Segre e a questo punto attendiamo solo la fine perché il Mantova ci sembra farsi un po’ troppo avanti. Viene espulso addirittura Inzaghi per la evidente soddisfazione dei suoi giocatori che vengono sempre sostituiti al primo giallo.
Ci sono sei immotivatissimi minuti di recupero nei quali il Mantova rimedia anche un cartellino rosso che il Var cambia giustamente in giallo. C’è anche tempo per una veronica alla Bergkamp di Bani in veste di attaccante improvvisato. E ovviamente, quando ormai ci sembra sia arrivato il fischio che ci fa guadagnare i 3 punti arriva l’eurogol di Marras che ci ammazza, levandoci due punti fondamentali per la corsa promozione e facendo felice la mamma dei fratelli Bani che aveva invocato il pari.
Il Palermo perde l’ennesima occasione fuori casa contro una squadra nettamente inferiore e al momento ci sembra che le altre pretendenti per la promozione diretta abbiano qualcosa in più, quantomeno nella capacità di non buttare al vento partite vinte e, anche, nella parte non indifferente del corpo che non le costringe a subire gol da incorniciare. A noi non resta che mangiarci il fegato, che ormai è pure bello grasso.
Joronen 5 – Forse si era convinto che la partita fosse già finita perché, sul primo tiro che gli arriva nello specchio della porta, rimane di fatto inoperoso, come del resto lo era stato per i precedenti 95 minuti. Uccellato.
Peda 6 – Non deve faticare più di tanto, se non per chiudere improbabili iniziative o rinviare i palloni che gli attaccanti lombardi buttano in area più o meno a casaccio. Attento.
(dal 24′ s.t. Bereszynski) 5,5 – Entra per dare un po’ di esperienza nel finale, con il fine di contenere i prevedibili e disperati attacchi del Mantova e, forse, avrebbe dovuto impegnarsi un po’ di più per tenere la palla più lontano possibile dalle zone pericolose. Leggero.
Bani 6,5 – Purtroppo “la mamma ha sempre ragione” e così la prima sfida ufficiale con il fratello minore finisce in parità, nonostante la sua puntuale prestazione, condita da una giocata “alla Bergkamp” che avrebbe meritato il gol. Gemello diverso.
Ceccaroni 7 – Un gol che poteva avere un valore ben diverso sul risultato e che serviva per festeggiare la recente paternità. La domanda che tutti ci siamo fatti è: “ma che m… ci faceva tutto solo al centro area sulla ripartenza del Palermo”? Auguri.
Pierozzi 5,5 – Ci saremmo aspettati molto di più in termini di spinta e di penetrazioni offensive, vista la debolezza degli avversari e invece si limita al compitino. Frenato.
Segre 6,5 – Corre tantissimo martellando gli avversari e a volte, per troppa foga, sprecando qualche pallone importante. In ogni caso, c’è sembrato azzardato toglierlo in vista dell’assalto finale dei padroni di casa, anche in considerazione della sua evidente superiorità fisica. Black and Decker.
(dal 36′ s.t. Giovane) s.v.
Ranocchia 6,5 – Di partita in partita cresce in personalità ed autorevolezza e risulta il collante della squadra tra le chiusure e le ripartenze e se non fosse stato per l’ammonizione, peraltro eccessiva, sarebbe rimasto in campo e magari il Palermo avrebbe continuato a creare qualcosa in più. Elastico.
(dal 24′ s.t. Blin) 6 – Il suo ingresso in campo coincide, quasi sempre, con la necessità di contenere maggiormente gli avversari e lui interpreta bene questo suo ruolo. Però è anche vero che, alla fine, in un modo o nell’altro becchiamo il goal finale. Paolino Paperino.
Augello 6 – Ogni volta che parte sulla fascia gli avversari tremano perché corre il doppio di loro e cerca sempre la giocata pericolosa. Purtroppo non è abbastanza cattivo sulla chiusura finale che costa l’eurogol che sigla il pareggio. Fluidificante.
Palumbo 6 – Tante eccellenti giocate, tra cui quella spettacolare che innesca il goal del vantaggio, ma anche un errore, che alla fine risulterà decisivo, nel contropiede innescato da Poja in cui calcia malamente a lato e che lo penalizza in pagella. Impreciso.
(dal 24′ s.t. Gomes) 5,5 – Con l’uscita contemporanea di Palumbo e Ranocchia spetterebbe a lui tenere alto il baricentro della squadra o azzannare le gambe degli avversari e, invece, entra in campo abbastanza molle. Compassato.
Vasic 7 – Probabilmente la sua migliore partita da quando veste la maglia rosanero e che avrebbe meritato la vittoria soprattutto, ma non solamente, per il delizioso assist che confeziona per il goal del vantaggio e per la incisività mostrata in molte occasioni. Sorpresa.
(dal 19′ s.t. Le Douaron) 5 – Dovrebbe attaccare la difesa di casa sulla profondità e, invece, produce solo una serie di giocate confusionarie, riuscendo raramente a “fare salire” la squadra. Ammuina.
Pohjanpalo 5,5 – Si vede molto meno del solito, soprattutto nella pressione sui difensori avversari e, per di più, in altre occasioni un paio di palloni come quelli che gli sono capitati li avrebbe schiaffati in rete. Scarico.
Inzaghi 5 – Partite così si devono vincere senza se e senza ma e, soprattutto, se ti trovi in vantaggio dopo otto minuti devi continuare a cercare il goal della sicurezza perché, come puntualmente accaduto, quando cerchi di accontentarti del minimo vantaggio, la beffa nel calcio è sempre in agguato. Sparagnino.

Male male malissimo. Così non si può . Pessimi i cambi finali
Inzaghino allenatore sparagnino e scarsino.
“Non essere disfattista, cara, fa molto ceto medio” tratto da: “Downton Abbey” stagione 2 episodio 8
Diciamo che vi manca solo : “Venezia è bella ma non ci vivrei mai” io invece sono davvero amareggiato ! Anche voi un po’ di serenità, perché vi basta una vittoria in casa per elargire 10 a dx e manca poi capitano queste cose ( folli)e distribuite i 5 cosi nn si offende nessuno ( democratici!) quando 2/3 – chiarirebbero meglio la realtà dei fatti. Purtroppo anche voi , che siete “battitori liberi” non fate mai una analisi e relativa critica a chi da 4 continua a prenderci x i fondelli , con una eterna incompiuta. Anche quest’anno lavoro fatto a metà dal nonnino del calcio mercato ( Osti) e da quell’altro ( Bigon). Che la rosa non fosse forte abbastanza è completa in tutti i reparti sono certo che non ero l’unico ad averlo intuito già a giugno ( anche se dall’entusiasmo visto in giro) il dubbio mi viene quotidianamente. Punti pesanti persi in maniera folle!! Inzaghi ? Confermo una grande operazione di MKT , perfetto per questa società che fino ad oggi eccelle sol in questo.Terribile vedere quei cambi e magari non altri!! Da mesi scrivo che questo organico non potrà andare oltre i playoff , con un finale scontato. Nonno osti con l’uomo più scarso del calcio italiano ( Bigon) continuano a perdere tempo sperando di risparmiare qualche euro per fare un acquisto all’ultimo secondo dell’ultimo giorno di mercato , stategia davvero penosa. (Dopo 4 anni di sole chiacchiere)Continuo a dire che abbiamo bisogno di gente forte e di esperienza a centrocampo e in attacco. (Minimo sindacale) ma ci vorrebbe anche dell’altro.Non vincere con l’ultima in classifica la più scarsa della B e’ indicativa della qualità molto modesta di questa rosa. Spero che nonno osti si svegli presto dal letargo. Ieri Inzaghi l’ha voluta perdere con quei cambi folli. Perdere punti, ieri come ad Avellino ,con le stesse identiche modalità non è casuale. Altri persi con modalità abbastanza simili quindi i 10 all’allenatore me li risparmierei dopo una vittoria banale in casa . Da sempre scrivo che giocatori come Blin non dovrebbero mai giocare e ancora meno giocare a Palermo. Anche Segre , cavallo pazzo, correre a vuoto x 90” senza senso e solo tanta inutile irruenza in area avversaria e nulla più x tutti i 90 e non solo. Per me andava sostituito prima e dico che uno come gomes forse se schierato dall’inizio piuttosto che a partita in corso potrebbe essere più utile. io farei il contrario gioca gomes e poi entra Segre. Ma come possiamo pensare di vincere con quelle davanti se non riusciamo contro l’ultima ?ma non abbiamo né mentalità ne il gioco perché non chiudere una partita del genere e’ da principianti narcisisti e presuntuosi.Inzaghi colpevole tanto quanto i giocatori . Sabato ho visto il Frosinone ancora una volta ,con molti meno “ nomi” hanno un gioco una voglia una garra che noi la sogniamo e basta.il Monza ha anche perso ma ha una rosa e un gioco che noi sogniamo . Insomma per farla breve a me di arrivare 3/4 in classifica non me ne fò…. un bel niente! vorrei che anche voi che siete “battitori liberi” cominciaste a scriverlo anzi a urlarlo , magari sta pletora di gente che sta seduta in comode poltrone che il city gli offre a cifre folli ( mi riferisco anche a Gardini ) e non venitemi a dire che si occupa di altro perché le responsabilità ,in questa situazione folle che si ripete da 4 anni, è di tutti , nessuno escluso.
Servono rinforzi immediati già oggi , loro continuano a pensare a marzo invece ribadisco 4 punti in più oggi avrebbero un senso diverso sotto tutti i punti di vista.
Per A&F- piantatela ( direbbero a Milano) con i 10 a iosa – siate più saggi siate parchi nei giudizi.Buonq settimana a tutti.
Pagelle appesantite ma belle come sempre. C’è poco da dire e non serve cercare colpevoli, stavolta abbiamo avuto semplicemente sfiga e gli altri hanno invece avuto un gran culo… Capita e sono componenti storicamente intrinseche in questo sport e a volte sono loro a determinare i risultati. Finché rimangono solo un paio di partite del genere nel corso di un campionato, rimane tutto nella normalità e bisogna farsene una ragione, se poi invece tale situazione si ripetere nel corso delle prossime settimane sarebbe un segnale da non ignorare e vorrebbe dire che stanno ritornando i problemi avuti negli scorsi campionati… speriamo proprio di no.
Ottimo commento. Pienamente d’accordo. Spesso è un palo o un gol della domenica o un rigore non visto a determinare un trofeo o un campionato. Fa parte del gioco.
Dopo tanti anni di calcio e dopo aver visto centinaia di partite di questo tipo ho smesso di pensare e di parlare di ciò che sarebbe potuto essere e di ciò che potrebbe essere . Questi sono , anche quest’anno, i limiti del nostro Palermo. Abbiamo fatto certamente qualcosina di meglio in termini di risultati, manteniamo una discreta posizione in classifica, non siamo ad oggi completamente staccati dal secondo posto. Questo è. E questo accetto , con grande rammarico wuesto si. Si poteva, dovevamo, dobbiamo, non fanno parte da tempo del mio modo di pensare. Come detto sarà la proprietà a decidere i destini della squadra, se rilanciare o lasciare tutto così in attesa…degli eventi.
Lato tecnico, quello che preferisco. Direi niente di nuovo , ormai conosciamo pregi e difetti del gruppo. Dipendiamo da Palumbo e Pohjianpalo, non mi esprimo più su Le Duaron, pacco colossale per quanto costato e per ingaggio, centrocampo con gli uomini contati e male assortiti, ottima la difesa nei sei titolari che la compongono. Su Joronen non saprei dire sul gol preso ieri. Non aveva preso un solo tiro nei novanta minuti, forse stava riposando. E comunque ci ha permesso in altre gare di portare a casa punti poco meritati. Andiamo avanti.
Infine, siamo in pieno mercato. Da più parti giungono voci sull’assenza di una pur minima somma da investire dopo i bagordi degli anni precedenti e i milioni sperperati. Ammesso sia così Osti deve cercare di sfrondare questo gruppo da alcuni elementi inutili e dannosi . Solo così potremo tentare di migliorare la qualità complessiva. Ruoli e nomi sono sempre gli stessi . Insisto sul centrocampo, povero di idee e con elementi inutili come Blin. Attacco in tutto dipendente da Pohjianpalo. Caro Osti, parla con Foschi. Ti spiegherà come riusciva lui a scovare Biava inbserie C. Provaci…
Partendo dalla premessa che creare tanto è molto meglio che essere nulli offensivamente, è anche vero che non segnare mai nonostante le occasioni ,soprattutto se ciclicamente, diventa un problema altrettanto grosso. Anche nella sfida al mantova occasioni immense !fuori dal campo con 1gol e 1punto troppo poco!
2 – Palermo verso la mediocrità
Seppur con una classifica che ancora per poco (davanti corrono) consente di essere in scia all’obiettivo, il pareggio di Mantova, arrivato come è arrivato, è un segnale non buono per la truppa di Inzaghi. Un Palermo che scivola verso la mediocrità non chiudendo la sfida contro una squadra tramortita. E i punti persi sono e saranno pesantissimi.
“Il nostro Palermo”, “Il mio amato Palermo”. Roba da matti. Sarà vostro quando ve lo comprerete. L’opportunità si era presentata, a costo zero, ma ben presto è svanita. Non rimane che affidarsi alla nuova proprietà, si chiama CFG. E sperare nel meglio, da integerrimi tifosi. Ho letto che il Palermo ha 10 punti in più rispetto alla passata stagione, dopo il girone di andata. La classifica peraltro suggerisce ottimismo, sono soltanto quattro ormai le squadre destinate a lottare per la promozione, ben tre i posti in palio. L’intrusa è il Frosinone, le altre erano le favorite, Palermo in testa. Il confronto diretto finì in parità, al Barbera, ma con la vittoria dei ciociari quotata a 6. Prima che iniziasse la partita. Ps Intervenire sul mercato? Il mercato di gennaio vale come gli esami di riparazione a scuola, nel mese di ottobre. Roba da somari, destinata per lo più (ai miei tempi) a chi non era portato per quel tipo di studi.
Certo, infatti restare così è da geni, no? 22 anni fa Zamparini prese Grosso, i gemelli Filippini, Biava e Jeda. E la squadra non perse più un colpo… La classifica desta ottimismo? Ma forse per te: il Palermo ha fatto poco più di un punto e mezzo a partita nel girone di andata; così in A non ci si va. Se pensi che la situazione possa migliorare con questi giocatori sei un illuso. L’anno scorso lo Spezia, terzo a fine andata e a fine campionato, girò a 38 punti, 5 in più del Palermo quarto di quest’anno: ma tu sei contento che abbiamo dieci punti in più della squadra sconclusionata di Dionisi.
Non ho più parole in merito ai tifosi del Palermo.
PS l’incipit è davvero mostruoso… dovremmo dire “il Palermo di quei quattro di City Group”????
La soluzione per quelli come te che odiano il City Group è l’Atletico Palermo e ti metti il cuore in pace
Infatti l’anno scorso a gennaio è venuto Pohjianpalo e non Pandolfi
I grandi capoccioni si renderanno conto che a questa Squadra non mancano solamente un paio di rincalzi ?
Lo scopriremo tra 22 giorni. Forza Palermo Sempre
Ascoltando la puntata odierna di Mi manda Monastra…. A proposito dei Social, qualcuno ha chiesto come mai tanti discorsi negativi, insulti e critiche… allorché lo stadio si riempie con 32’000 spettatori !?!?
Beh… io sono straconvinto che i Social filtrano circa 10, 20 nemici della contentezza che magari non sono mai stati al Barbera !! La tastiera è un loro modo per sfogare la loro rabbia quotidiana, che non avrebbero modo di evaquare altrove. E voi gli date modo di farlo. Non vuole essere un offesa, ma credo sinceramente che non siano davvero numerosi.
Per la partita di ieri, credo che dopo la rabbia del momento, bisogna evitare di buttarla a tragedia. Siamo li, vicino alla cima e il torneo é ancora lungo. La squadra é valida e merita sostegno (già…ma per quello bisogna essere tifoso)
Mio, tuo, nostro etc. Aggettivi possessivi. Cfr Possesso, Proprietà privata, Diritto Privato, Codice Civile. Da non confondersi con i testi di Claudio Baglioni o di Rapetti Giulio, detto Mogol il poeta. Cara, amorevole, Sofia.
un commento lucido, in tema con il dibattito sportivo….
Cosa c’è di non lucido, Monastra. È una continuazione, in replica, del mio commento precedente. Su ‘Quelli che’…il nostro Palermo, il mio adorato Palermo.
Gomes ha giocato bene, non ha sbagliato nulla ed è stato promosso a pieni voti da tutti i giornali, incluso Guido Monastra.
Ma il migliore è stato indiscutibilmente Marong più forte di tutti messi insieme