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Palermo, girone di ritorno da 10 (senza lode). A Monza inizia il tour de force

Il Palermo saluta con un sorriso la prima parte del girone di ritorno e si prepara a un tour de force infernale. Gli uomini di Inzaghi hanno fatto tutto ciò che potevano per apparecchiare un finale di stagione da protagonista: nel bilancio delle ultime dieci partite giocate i rosa meritano un voto alto, la lode è mancata per pochissimo.

Dieci partite da urlo ma c’è un neo

All’inizio del girone di ritorno avevamo sottolineato come il Palermo si giocasse tanto della sua stagione nelle gare tra gennaio e inizio marzo, periodo nel quale i rosanero avrebbero affrontato tante avversarie della parte destra della classifica. Avevamo ipotizzato la possibilità di conquistare 24 punti grazie ai quali il Palermo sarebbe stato in piena lotta per la promozione diretta. Una previsione non poi così lontana dalla realtà: gli uomini di Inzaghi hanno totalizzato 23 punti a partire dalla 20a giornata, vincendo sette partite, pareggiandone due e perdendone una. Solo il Venezia ha fatto meglio (25 punti nelle ultime 10).

L’unico neo è la sconfitta di Pescara: con un po’ di lucidità in più i rosa, una volta intuito che la giornata non fosse delle migliori, avrebbero potuto provare a portare a casa almeno il pareggio, che avrebbe allungato la striscia di imbattibilità e permesso al Palermo di andare a Monza parlando di “operazione sorpasso”. Ma 2,3 punti di media nel girone di ritorno rimangono più che sufficienti per parlare di promozione diretta.




Da Monza a Venezia: per i rosa nove finali

Chissà se quanto fatto di buono basterà per rimediare al periodo nero tra fine ottobre e inizio novembre, che a oggi rimane l’unico motivo per il quale il Palermo non si trovi addirittura al fianco del Venezia. I rosa sono adesso attesi da nove partite difficilissime, sia per il valore dell’avversario sia per il periodo dell’anno, quello in cui anche chi gioca per obiettivi più umili si trasforma in un ostacolo temibile.

Il Palermo dovrà affrontare le prime tre, Venezia, Monza e Frosinone, tutte fuori casa; dovrà accogliere al “Barbera” Catanzaro, Juve Stabia e Cesena che sono squadre in odor di playoff; le altre tre partite saranno contro Padova, Avellino e Reggiana, tutte squadre – almeno per ora – in lotta per la salvezza. Rispetto alle tre contendenti, quello del Palermo è sulla carta il calendario peggiore.

Contro queste nove squadre, all’andata il Palermo ha raccolto un bottino magro: le uniche vittorie sono arrivate contro Padova e Reggiana, poi i pareggi contro Avellino, Frosinone e Venezia, infine le sconfitte contro Catanzaro, Juve Stabia e Monza. Il totale dei punti raccolti è 9. Ma era ancora il Palermo “pre Chiavari”. Tutta un’altra cosa.

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