Il Palermo torna ad affascinare i tifosi con qualcosa “di antico e travolgente”
Una frase apparentemente semplice scritta su Facebook da un tifoso palermitano che si trova all’estero per lavoro, mi ha indotto a una riflessione sulle vicissitudini di questo Palermo nel campionato in corso. Le parole adoperate da questo amico tifoso sono testualmente: “Il Palermo di quest’anno ha qualcosa di antico e di travolgente”.
Per chi segue la squadra rosanero da tantissimi anni queste parole hanno un significato profondo e rivelano con acutezza l’essenza del tifo palermitano in questi giorni che sono caratterizzati da attese e da vittorie, da speranze e da delusioni. L’essenza del calcio è questa e la sua straordinaria qualità di evidenziare l’appartenenza del tifoso alle proprie origini, ovunque esso si trovi, lo rende imprevedibile e proprio per questo affascinante.
Tifosi in fibrillazione
In questo momento il tecnico Inzaghi e la sua squadra, non perfetta e non bellissima da guardare, stanno realizzando un miracolo che ha “qualcosa di antico e di travolgente” nella misura in cui emoziona e appassiona centinaia di tifosi sparsi nel mondo. Basti pensare, per esempio, al gruppo Rosanero Unnegghiè e all’attivissimo Fan Club di New York più che mai in fibrillazione come tutti i tifosi che soffrono ad ogni partita ma che sono ammirati nel vedere Segre battersi come un leone così come Bani e Augello e Pohjanpalo preciso come un cecchino nel realizzare gol, e questo a prescindere dai risultati.
Si soffre e si lotta insieme
Tanti sono stati i tifosi che hanno accolto la squadra al rientro in città dopo la deludente sconfitta a Pescara e la stessa accoglienza è stata loro riservata a Punta Raisi dopo la sofferta importantissima vittoria a Carrara. Insomma si soffre e si lotta insieme ed è questo unisono tra squadra e tifosi che rende magica questa fase del campionato del Palermo, con la speranza che tutto questo basti per conquistare la vetta più alta possibile.

Capisco il tentativo di nobilitare con parole belle, colte e appropriate questo “sentimento” di unione che lo è però solo a corrente alternata. Si chiama facciolismo. Marchio di fabbrica della tifoseria rosanero che annovera solo un terzo o giù di li del presenzialismo delle grandi occasioni, come questi ultimi due mesi di campionato che verranno. Questo è.
Come tutte le altre tifoserie del resto della Penisola. Nè più nè meno….
Infatti. Spesso si scambiano le incazzature momentanee legate magari ad un risultato negativo o , peggio , a comportamenti della squadra non idonei come abbandoni definitivi o addirittura cambi di casacca. No, non è così. Il tifoso, tutti i tifosi del mondo pretendono solo una cosa : impegno e serietà nei comportamenti. Ecco perché ho esultato all’arrivo di Inzaghi. Non per la possibilità di vedere tiki taka, conoscevo bene il suo modo di giocare , ma per la certezza che avrebbe ripulito lo spogliatoio da falsi campioni e nullafacenti o perditempo. E così è stato . Oggi Inzaghi, brutto a vedersi per gli esteti del calcio, raccoglie i frutti del suo lavoro . Un lavoro duro nel quale è stato finalmente protetto dalla società, da Osti in particolare, oggi vincente per il suo carisma e la sua voglia di non fare malafiura. Dove ci porterà? Questo lo sapremo tra un po’ . Magari dopo l’appendice dei playoff che questa volta, lo dico da tempo, non affronteremo come una scolaresca in gita premio.
Carrara é la città del Mago Baldini, la Carrarese è la sua squadra, che ha allenato anche gratis.
I 3 punti di domenica sono l’ultima sua magia. Anche a distanza.
(Si scherza…)
Ha fatto bene Delia a sottolineare lo spirito che anima i nostri giocatori, soprattutto Segre, Ceccaroni e Bani. E’ una condizione indispensabile per aspirare alla promozione.
Certo, dovessimo andare in A (cosa che tutti auspichiamo) ci vorrà anche qualcosa in più sul piano tecnico …