Liborio Polizzi: “Ero legato a Giovanni Ferrara da profondo affetto. Quanti ricordi…”
“Sono profondamente addolorato. Ero legato a Giovanni Ferrara da profondi sentimenti di affetto”. Liborio Polizzi, che con Ferrara ha condiviso un lungo decennio alla guida del Palermo, alternandosi nella carica di presidente, è ancora incredulo di fronte alla notizia.
“Non lo vedevo da qualche anno – racconta con un filo di voce – ma proprio la scorsa settimana parlavo di lui con il presidente del Palermo, Dario Mirri. C’era l’idea di fare una manifestazione per celebrare la stagione calcistica 1992/93, quella in cui il Palermo vinse il campionato di Serie C e la Coppa Italia. Una “doppietta” formidabile che aveva acceso un grande entusiasmo tra i tifosi”.
I ricordi si affollano nella mente di Polizzi. “Eravamo due persone molto diverse nel modo di pensare e agire ma proprio per questo potevamo considerarci una coppia complementare che aveva messo insieme le forze economiche e che qualche bella soddisfazione ai tifosi è riuscita a regalarla”.
Erano gli anni della ricostruzione del Palermo, che era stato radiato nel 1986 ed era rimasto un anno senza calcio. L’anno successivo, con l’input della Associazione industriali, la società era ripartita con Salvino Lagumina alla presidenza. Ferrara e Polizzi l’avrebbero rilevata l’anno successivo, dopo la promozione in Serie C1 conquistata da Caramanno.
“Pur con tanti sacrifici, insieme a Giovanni Ferrara abbiamo dato vita a una società all’avanguardia. Era il periodo del Mondiale di calcio, della ricostruzione dello stadio e la nostra organizzazione societaria era certamente di livello superiore. Credevamo in quel progetto e possiamo dire che quella stagione calcistica in cui vincemmo campionato e Coppa fu veramente un fiore all’occhiello. Giovanni era una persona determinata, quasi ostinata nell’inseguire i traguardi che ci eravamo prefissati. Pur essendo molto diversi abbiamo sempre superato i problemi grazie all’affetto e al rispetto reciproco. Sono davvero addolorato”.
