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Peda: “Mi dissero che non potevo più giocare, ora sogno la Serie A col Palermo”

“Da bambino mi diagnosticarono il diabete e mi dissero che non avrei potuto giocare a calcio”. Così inizia l’intervista a cuore aperto di Patryk Peda ai microfoni di Goal.com. Il difensore polacco del Palermo ha raccontato della sua esperienza con il diabete di tipo 1, diagnosticatogli all’età di 8 anni.

Ho sempre voluto mostrare che non bisogna chiudersi, isolarsi o pensare che il diabete rovini la vita. So bene che non è facile, ma la vita è una sola: bisogna andare avanti e provare a fare le cose che più ci piacciono”, ha dichiarato.

Sulla sua esperienza al Palermo, Peda è entusiasta: “Sono felicissimo di essere qui. Abbiamo un grande gruppo e un allenatore che ci stima moltissimo. Speriamo di continuare così, come nelle ultime partite, dove stiamo ottenendo risultati importanti. Quest’anno sto giocando tanto, sono un titolare e non potrei essere più contento. Oggi sogno la A col Palermo”.




Il Palermo è in corsa per tornare in Serie A, con una stagione partita da un evento storico: l’amichevole di agosto contro il Manchester City: “Fu un’esperienza incredibile. Per noi, certo, ma anche per il Manchester, che trovò lo stadio pieno: lo hanno detto anche loro nelle interviste. Ho preso la maglia di John Stones, un difensore come me”, conclude ridendo.

Infine, Peda ha parlato anche della sua convocazione in nazionale, avvenuta nell’ottobre 2023: “Giocare per la tua Nazione è la cosa più bella che ci sia. Ho disputato anche partite importanti, valide per le qualificazioni agli Europei. C’era tutta la mia famiglia, ed è stato un momento davvero speciale. Ricordo che, prima del mio debutto, eravamo in ascensore e Szczęsny mi disse: ‘Tranquillo, se sbagli mi prendo tutte le colpe io’. È davvero una persona da dieci e lode: fa gruppo, è un bravissimo ragazzo”.

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