​​

Regolamento, pari punti e classifica avulsa: cosa cambia per il Palermo

Con quattro giornate alla fine del campionato, la Serie B entra nella sua fase più rovente. Il Venezia è in testa a 72 punti e sembra ormai lanciato verso la Serie A. Dietro, la lotta per l’altro posto utile per la promozione diretta è ancora apertissima: Monza e Frosinone sono appaiate a 69 punti, il Palermo insegue a 65. Quattro punti di distanza, quattro gare da giocare: la matematica tiene ancora in vita i rosanero, anche se lo spazio di manovra si restringe di settimana in settimana.

Per il Palermo, l’obiettivo minimo è blindare un posto nei playoff saltando il primo turno, che vuol dire arrivare nelle prime quattro. Il Catanzaro, quinto, è lontano, ma ha una gara da recuperare e poi c’è lo scontro diretto al “Barbera”. Ma il sogno della promozione diretta non è del tutto svanito: tutto dipenderà da come andranno le ultime quattro giornate, per i rosanero e per le squadre che li precedono. Uno scenario da non escludere, anzi sempre più concreto, è quello dell’arrivo a pari punti.

Il calendario delle pretendenti

Le ultime quattro giornate disegnano percorsi molto diversi per le tre contendenti. Il Monza affronterà Sampdoria (trasferta), Modena (casa), Mantova (trasferta) ed Empoli (casa). Il Frosinone se la vedrà con Modena (trasferta), Carrarese (casa), Juve Stabia (trasferta) e Mantova (casa).



Il Palermo ha davanti a sé un finale di fuoco: Cesena in casa, Reggiana in trasferta, Catanzaro in casa e all’ultima giornata il Venezia capolista in trasferta. Quasi tutti scontri diretti. Un calendario che non perdona, ma che al tempo stesso offre ai rosanero la possibilità di costruire il proprio destino con le proprie mani. E che, in caso di risultati favorevoli, potrebbe portare a un finale di stagione con le squadre racchiuse in pochissimi punti.

Come funziona il regolamento della Serie B

Se due o più squadre dovessero chiudere il campionato a pari punti, la Serie B prevede un meccanismo preciso per stabilire le posizioni finali. Il regolamento stabilisce una gerarchia di criteri da applicare in ordine. Si parte dai punti ottenuti negli scontri diretti tra le squadre interessate. Se anche questi sono pari, si guarda alla differenza reti negli stessi scontri diretti. Se la situazione è ancora in parità, si considera la differenza reti nell’intero campionato. Poi il maggior numero di reti segnate in tutta la stagione. Solo in caso di ulteriore parità si ricorre al sorteggio.

Cosa dicono i numeri

Raggiungere il Monza sarebbe, per il Palermo, una conquista straordinaria — ma i numeri non sorridono. I brianzoli hanno il vantaggio negli scontri diretti: in caso di arrivo a pari punti, sarebbero davanti ai rosanero già al primo criterio. Un ostacolo difficilmente aggirabile, a meno di clamorosi ribaltoni nelle gare che ancora devono disputarsi.

Più interessante, e concreta, è invece l’ipotesi di un arrivo a pari punti col Frosinone. Con i ciociari, gli scontri diretti sono in equilibrio: il Palermo non sarebbe penalizzato al primo criterio. La differenza reti negli scontri diretti è anche lì in parità, si arriverebbe quindi alla differenza reti totale. Ed è qui che i rosanero devono lavorare: al momento il Frosinone ha una differenza reti migliore di cinque gol (32 contro 27). Cinque gol da recuperare in quattro giornate: non impossibile.

In caso di arrivo a tre — Monza, Frosinone e Palermo tutti insieme — la classifica avulsa vede i brianzoli in testa con 10 punti negli scontri diretti tra le tre, il Frosinone secondo con 3, il Palermo terzo con 2.

Vincere e sperare

Il Palermo non può permettersi calcoli. Deve vincere — e possibilmente con margine — per tenere viva ogni speranza, che si tratti di promozione diretta o di migliorare la propria posizione in classifica. Ogni gol segnato in più, ogni gol subito in meno, potrebbe fare la differenza a fine stagione.

Ora serve il salto di qualità definitivo: trasformare le buone prestazioni nei big match in vittorie, vincere gli scontri diretti, e presentarsi all’ultima giornata con ancora qualcosa da giocarsi. La matematica è complicata, ma il campionato — per fortuna o per sfortuna — non si decide sulla carta.

LEGGI ANCHE

RANOCCHIA ILLUMINA IL PALERMO

1 thought on “Regolamento, pari punti e classifica avulsa: cosa cambia per il Palermo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *