Caos Catania, tutti i retroscena dietro l’ultimo ‘ribaltone’
Il Catania piomba nel caos a poche settimane dai playoff. La società rossazzurra ha esonerato l’allenatore William Viali e il direttore sportivo Ivano Pastore, richiamando in panchina Domenico Toscano. Un ribaltone clamoroso, maturato in meno di 48 ore tra smentite, summit con la squadra e comunicati serali, che ha lasciato tutti di stucco.
Come ricostruiscono La Sicilia e il Corriere dello Sport, prima di virare su Toscano la dirigenza aveva sondato Marco Biagianti, tecnico della Primavera rossazzurra, che però ha declinato. Solo allora è arrivata la decisione di richiamare il precedente allenatore, fortemente voluto dalla squadra stessa, che ha promesso un finale di stagione all’altezza delle aspettative.
La gestione dell’addio a Viali lascia però più di qualche interrogativo. Arrivato tra i proclami, confermato fino all’ultimo, con tanto di allenamento diretto il giorno prima dell’esonero, e poi silurato con un comunicato diffuso dopo le 19.30. Una figura difficile da giustificare, aggravata dal rendimento deludente nonostante un mercato invernale che aveva portato Cargnelutti, Di Noia, Ponsi, Bruzzaniti e Miceli.
Ancor più intricata la vicenda Pastore. Il d.s., che aveva operato sul mercato con il pieno mandato della dirigenza, sembrava già defilato nelle ultime settimane. Dopo Faggiano, anche lui ha pagato. Si mormora di rapporti incrinati con Grella o Zarbano, ma il nodo centrale resta un altro: il rendimento del gruppo non è migliorato, anzi. Ora il club si assume oneri e onori di scelte che dovranno trovare risposta sul campo. Con i playoff alle porte, non c’è più tempo per altri errori.

Peccato che l’Athletic Palermo è crollato dopo aver conquistato la vetta altrimenti l’anno prossimo avremmo assistito ad un bel derby al Velodromo