Brunori: “Palermo sempre nel cuore. Pronto per una nuova avventura”
Parla Matteo Brunori. L’attaccante, rientrato al Palermo dopo l’esperienza in prestito alla Sampdoria, è stato intervistato da Nicola Binda per La Gazzetta e ha parlato di tutto: dal suo futuro, lontano dalla Sicilia, alle ultime due annate, difficili dal punto di vista realizzativo.
“Sono pronto per una nuova avventura e non vedo l’ora di ricominciare – dice – . Alla Samp ho avuto un’esperienza molto positiva, la squadra aveva un macigno addosso e che ce lo siamo levato. Palermo è una piazza che resterà sempre nel mio cuore, a prescindere dai numeri e dai successi. Lì è nata mia figlia e ho legato con tante persone: resterà sempre un popolo che mi ha amato”.
Sul rapporto con Inzaghi, dice: “Sono scelte tecniche e succede. Le ho accettate a gennaio e le accetto ora. Giusto così, soprattutto per il bene del Palermo. Ovvio che ho visto le partite col Catanzaro. Purtroppo tutto è stato compromesso all’andata. Al ritorno il Palermo ha fatto una partita incredibile, se avesse fatto il ribaltone in finale avrebbe battuto non solo il Monza, ma chiunque, anche il Real Madrid! So cosa vuol dire giocare in quell’ambiente in certi momenti…”.
E sul futuro, dice: “Proposte concrete non ne ho avute, ma è normale perché ancora si stanno sistemando direttori e allenatori. Il mio agente mi dice che qualcosa c’è, io sono tranquillo, non mi preoccupo”.
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Gran signore,Matteo Brunori.Non riesco a vederlo come un avversario ormai.Sara’ sempre un piacere vederlo.Secondo miglior goleador di tutti i tempi,dopo Miccoli.Buona fortuna capitano.
Resto dell’idea che Brunori, come del resto tanti altri attaccanti prima di lui, abbia trovato qui a Palermo l’ambiente ideale per esprimere le sue qualità . In più un grande allenatore come Baldini gli ha creato attorno i presupposti tattici migliori per rendere al meglio. Poi, lentamente, la parabola discendente. Resta però un contratto milionario fino al 2028 da rispettare che inevitabilmente condizionerà il mercato del Palermo. Da sommare a quelli di Blin , Nikolau, Apphua, Gomes Le Duaron e compagnia cantante. Lavoro duro caro Osti.
E se rimanesse a Palermo?
Concordo. E aggiungo: speriamo che non ci segni mai gol decisivi.