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Bari, la Procura ha chiesto il fallimento dopo la retrocessione in Serie C

La Procura di Bari ha chiesto la liquidazione giudiziale della Ssc Bari, dopo la retrocessione della squadra in Serie C sancita il 22 maggio scorso con lo 0 – 0 nel ritorno dei playout contro il Südtirol.
La richiesta arriva nell’ambito dell’inchiesta per bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali che vede indagati, a Bari, Aurelio e Luigi De Laurentiis. L’istanza è emersa nel contesto delle perquisizioni condotte nelle sedi del club biancorosso, della Ssc Napoli e della Filmauro.

L’iniziativa, motivata dalla grave situazione di dissesto risultante dai bilanci societari, è stata formulata ai sensi dell’articolo 38 del codice della crisi d’impresa dal procuratore Roberto Rossi e dagli aggiunti Ciro Angelillis e Stefano Milto De Nozza, che hanno coordinato le indagini del nucleo Pef della guardia di finanza.
A Luigi De Laurentiis, amministratore unico del club, viene contestata anche la bancarotta fraudolenta da operazioni dolose, per aver fatto uso improprio del rinvio della copertura della perdita relativa all’esercizio 2021 (oltre 7,4 milioni di euro) e per aver proseguito l’attività in una condizione di squilibrio economico-patrimoniale conclamato, con perdite complessive stimate in circa 30 milioni tra il 2019 e il 2025 e un patrimonio netto negativo di 6,7 milioni al 30 giugno 2025.

Le analisi contabili evidenziano un patrimonio netto negativo già dal 2022, mascherato negli anni precedenti da interventi straordinari del socio unico Filmauro: versamenti di capitale, rinunce a crediti e la rivalutazione del marchio societario. Secondo gli inquirenti, la retrocessione in Serie C avrebbe ulteriormente aggravato il dissesto, determinando anche una perdita di valore del marchio del club.



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