Italia, Frattesi: “La ferita di Zenica sanguina ancora e ci vorrà tempo”
Parla Davide Frattesi. Il centrocampista della Nazionale ha parlato in conferenza stampa al terzo giorno di ritiro dell’Italia. Il calciatore della Lazio ha trattato diversi temi, tra i quali il suo rapporto con Gattuso, prima suo ct e adesso suo allenatore alla Lazio. Poi un commento anche sul Mondiale sul livello dell’Italia.
“Le parole che ci siamo detti in estate non erano proprio così carine, ma tralasciamo, mi spronava a suo modo – dice su Gattuso -. Posso pure fare 20 gol, ma la ferita di Zenica sanguina ancora e ci vorrà tempo, infatti non ne parliamo mai di questa cosa. Parliamo solo di Lazio perché è una cosa pesante sia per me che per lui. Sono andato alla Lazio perché volevo tornarci e perché c’era lui, ha giocato un ruolo fondamentale per la scelta”.
Sul Mondiale: “Non ho visto neanche una partita. Ma la differenza c’è, penso alla Francia che anche con la terza squadra potrebbe vincere il Mondiale. Poi però in campo le cose si assottigliano, è una questione di occasioni… Sulla carta la differenza c’è, soprattutto dal punto di vista del ritmo. Gli altri in questo momento vanno al doppio di noi, la verità è questa”.
