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Felice di servirvi: Pohjanpalo segna di meno ma il Palermo sorride lo stesso

L’avvio di stagione di Joel Pohjanpalo è tra i meno prolifici della sua esperienza in Serie B. Con appena due reti in campionato – tre, invece, i gol realizzati in Coppa Italia – il finlandese sta vivendo un inizio diverso rispetto alle sue consuete abitudini realizzative. Si tratta del secondo peggior rendimento dopo le prime sette giornate nella sua storia nel campionato cadetto: peggio aveva fatto soltanto nella stagione 2022-23 (un solo gol), la prima in Italia con il Venezia, quando era ancora alle prese con l’adattamento al calcio italiano dopo le esperienze in Germania col Bayer Leverkusen e in Turchia col Rizespor.

Il dato, tuttavia, va letto anche alla luce del lavoro che l’attaccante sta svolgendo nel sistema di Inzaghi. Pohjanpalo segna meno, ma partecipa maggiormente alla manovra e contribuisce con altrettanta utilità a creare spazi per i compagni. Un esempio significativo è l’azione del gol di Segre contro il Mantova: i movimenti del finlandese hanno favorito lo sviluppo della giocata, liberando spazio per l’inserimento di Palumbo e preparando la situazione che ha portato al tap-in vincente. A confermare il suo contributo alla costruzione offensiva ci sono anche i due assist già messi a referto in campionato.

Con Vavassori che agisce in una posizione più centrale, i movimenti di Pohjanpalo assumono un’importanza particolare. L’attaccante non è chiamato soltanto a finalizzare le occasioni, ma anche a lavorare per la squadra, attirando i difensori e aprendo varchi per gli inserimenti degli altri giocatori offensivi. Un compito che può incidere sul numero delle conclusioni e delle reti personali, senza per questo rendere meno prezioso il suo apporto.



In realtà, non ci sono molte preoccupazioni in casa rosanero anche perché la squadra segna con regolarità e comanda la classifica con largo vantaggio dopo sette giornate. Guardando al curriculum italiano del giocatore finlandese, oltretutto, appare evidente come la sua capacità realizzativa cresca con il passare delle giornate: lo scorso anno ha concluso il campionato da capocannoniere ma dopo sette giornate era ancora a quota 4, più o meno come l’anno precedente. È probabilmente anche una questione di fisico: un giocatore potente come lui fatica più degli altri a raggiungere la migliore forma fisica ma poi “esplode”. E non va dimenticato che ha giocato pure quattro partite in pochi giorni con la sua nazionale.

Il gol arriverà con più frequenza con il passare delle giornate e resta una componente fondamentale del suo gioco, ma in questa fase il finlandese sembra mettere maggiormente le attenzioni al servizio della manovra collettiva. Nel frattempo, il Palermo sta dimostrando di avere diverse soluzioni per trovare la via della rete. Sono già dieci i marcatori diversi, un dato che evidenzia la capacità dei rosanero di distribuire il peso offensivo su più elementi. E il margine di crescita è ancora significativo: diversi giocatori non hanno infatti sbloccato il proprio conto in campionato. Tra questi figurano i difensori centrali, oltre a Gabrielloni, Mazzitelli e Pierozzi.

Il rendimento realizzativo di Pohjanpalo non è dunque un problema per il Palermo, la squadra ha già dimostrato di poter sopperire al suo digiuno attraverso il contributo di altri interpreti. Quando il finlandese ritroverà continuità realizzativa, Inzaghi potrà contare su un’ulteriore, fondamentale risorsa in un attacco che ha già segnato 16 gol e dimostrato di poter colpire attraverso soluzioni differenti. E domenica arriva la Carrarese, lo scorso anno tra andata e ritorno Pohjanpalo contro la squadra toscana ha segnato ben quattro gol di cui tre al Barbera.

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