Palermo, vittoria “sporca” ma è una goduria lo stesso. Le pagelle ironiche di A&F
Pippo dice che è la partita più difficile. Noi non gli crediamo e non ci vogliamo spaventare perché quest’anno non ce n’è per nessuno, con buona pace degli amici Giulio, Toni e Giorgio che ormai quando ci vedono si lasciano andare a gesti apotropaici per ragioni scaramantiche. E quindi, se volete, sedetevi sui seggiolini del Barbera, allacciate le cinture, toccate dove volete e godetevi lo spettacolo sperando che l’unico terremoto sia quello della curva che esplode per un gol del bomber finlandese.
Pippo si limita alle sostituzioni degli indisponibili Bani e Palumbo e ci sono in campo Magnani ed Hernani. Per il resto tutti confermati perché squadra che vince brunello chi la tocca! La cura Pagliuca funziona davvero perché la Carrarese corre e imposta con atteggiamento sbarazzino: prende anche una traversa su tiro sgriciato e impegna Perin più volte. Aspettiamo con pazienza che il Palermo si presenti in campo. Poi, piano piano, la corsa dei toscani si spegne, i rosanero salgono in cattedra, si comincia a macinare gioco e salgono gli expected goals che non sappiamo cosa siano ma ci piace dirlo.
Poi, all’improvviso, lo strapotere tecnico di Hernani fa il resto: finta, controfinta, passo, doppiopasso, cappotto e contro cappotto: avversario sul posto senza pietà! Palla al centro e gol di Johnsen. E siccome segna da vicino, invece dello swing esulta con il putt. E noi ci esaltiamo ancora di più! Il ritmo si abbassa e il Palermo controlla provando qualche sortita per il raddoppio, ma si va al riposo con un solo gol di vantaggio che per noi è troppo poco perché vogliamo stare tranquilli e passare il secondo tempo a sonnecchiare con il plaid sulle gambe.
I rosanero ricominciano nel secondo tempo con ricami continui al limite del leziosismo, mentre noi abbiamo fretta di chiudere la pratica e prendere un tè caldo. Ovviamente a fissiarsela così si rischia il pari e la Carrarese ci va vicino. Così Pippo decide di dare più verve al centrocampo e Mazzitelli ed Estevez rilevano Segre e Ranocchia. Poi entra anche Peda e Magnani va a riposarsi sulla panca. Il Palermo però fatica a uscire e il vantaggio minimo non ci fa stare tranquilli perché la Carrarese prende campo e può sempre trovare il jolly. E infatti così accade, a quindici minuti dalla fine, su una palla persa sulla trequarti da un Hernani ormai esangue e su una galoppata che disorienta Cassandro sulla destra.
Ora ci sono pochi minuti per rimetterla in carreggiata. Ma il Palermo, noi lo sappiamo, è troppo più forte: riaccende il motore, dà un po’ di gas e torna in vantaggio! Vavassori la mette dentro da due passi dopo un batti e ribatti dove non avevamo capito nulla ma aspettavamo solo la palla in rete! Entrano Gabrielloni e Bani a reggere il fortino al posto di Pojhanpalo e all’autore del gol del vantaggio. I minuti scorrono e non rischiamo più fino al fischio finale che libera il coro della fuga della capolista tra i gesti irripetibili dei nostri vicini di posto!
Lo sapevamo che sarebbe finita così ma per un attimo abbiamo avuto paura avesse ragione Pippo a predicare prudenza. Ma noi vogliamo continuare a sognare e i piedi per terra non li vogliamo tenere più! Adesso c’è subito il Pisa per il primo vero spareggio del campionato e non c’è tempo di riposarsi. Forza Palermo!
Perin 7 – Come già a Mantova anche oggi le stelle lo aiutano con pali, traverse e gol sbagliati dagli avversari. Lui, però, ci aggiunge almeno due parate da fuoriclasse. Gastone Paperone.
Cassandro 5,5 – Aveva giocato molto bene, sia in copertura che in fase offensiva però l’errore sul gol del pareggio toscano è troppo grave e vogliamo punirlo per le palpitazioni che ci ha causato. Cardiopatici (noi).
Magnani 6,5 – Finalmente una prestazione di quelle che ci avevano fatto esaltare quando era arrivato, preciso, attento, concreto ed anche propositivo. Continua così.
(dal 20′ s.t. Peda) 5,5 – Il Palermo soffre, occorre difendere ed entra per questo. Però sul gol del pareggio anche lui si fa sorprendere e ci regala un brutto quarto d’ora e quindi ne paga le conseguenze in pagella come Cassandro. Equanimi (noi).
Ceccaroni 5,5 – In fase di spinta si vede poco o nulla ed in copertura risulta impreciso forse perché stanco. Affaticato.
Augello 9 – Di gran lunga il migliore in campo in ogni zona del campo tranne che in porta. Onnipresente.
Segre 6 – Il centrocampo soffre l’aggressività degli ospiti e lui cerca di raddoppiare le solite interminabili corse per inseguire tutto e tutti, non disdegnando qualche proiezione offensiva. Maratoneta.
(dal 16′ s.t. Mazzitelli) 6 – Nulla di trascendentale ma ci mette esperienza per aiutare i compagni e acquistare sempre più confidenza con i meccanismi della squadra. Utile.
Ranocchia 5,5 – Vaga in un centrocampo preso d’assalto dagli avversari e non riesce mai ad accendersi nonostante ci provi senza risparmiarsi. Circondato.
(dal 16′ s.t. Estevez) 6 – Il suo maggior peso e la voglia di farsi spazio si fanno subito sentire e, vista la stanchezza di molti compagni, ci piacerebbe testarlo anche per più tempo. Bramoso.
Vavassori 7 – Segna il gol che scaccia la rabbia per una prestazione non eccellente, regala la vittoria e consolida la vetta della classifica. Che altro vogliamo? Va bene va bene così.
(dal 37′ s.t. Gabrielloni) s.v.
Hernani 8 – Praticamente non abbiamo capito in quale ruolo abbia giocato per lunghi tratti della gara, perché lo abbiamo visto giostrare in ogni zona del campo, infiammando compagni e pubblico con giocate spettacolari tra cui quelle decisive per i due gol. Funambolo.
Johnsen 8 – Ancora un gol, ancora una prestazione autoritaria per la capacità con cui cerca sempre di saltare l’uomo o di cambiare l’inerzia della manovra mettendo sotto pressione la difesa avversaria. E che dire della esultanza da golfista? Goduria.
Pohjanpalo 6 – Una battaglia a tutto campo su ogni palla, su ogni uomo, su ogni contrasto. Questo modulo lo penalizza per le conclusioni a rete ma appena gli arriva mezza palla non esita ed alla fine contribuisce in modo decisivo al gol che vale la vittoria. Gladiatore.
(dal 37′ s.t. Bani) s.v.
Inzaghi 7,5 – La squadra è meno brillante del solito, soffre più di quanto ci si aspettasse ma dimostra un carattere ed una voglia di vincere che rispecchia la fame del suo mister che si agita ininterrottamente per 90 minuti a bordo campo. Indemoniato.
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