Catania nel caos fideiussione: Longo debutta con soli 15 giocatori
Il caso fideiussione ha scosso l’ambiente Catania. Il club rossazzurro ha ammesso pubblicamente le difficoltà incontrate nel completare la procedura, comunicando di non essere riuscito a depositare le garanzie nei tempi previsti. L’attenzione si sposta ora al 10 agosto, termine indicato dalla società per regolarizzare la situazione. Una comunicazione che segna uno spartiacque: per la prima volta è stata la stessa società a dichiarare le proprie difficoltà, senza attendere che la vicenda venisse raccontata dall’esterno. Il club ha riconosciuto che il mancato rispetto della scadenza non rappresenta “la risposta che i tifosi rossazzurri si aspettavano”, pur rivendicando il lavoro svolto per anticipare i tempi e attribuendo il ritardo agli impedimenti incontrati lungo il percorso. Una presa di responsabilità che però non spegne dubbi e malumori tra i tifosi, sempre più interrogativi sulla gestione finanziaria e amministrativa della proprietà Pelligra.
Le conseguenze sul piano sportivo sono già concrete. Questa sera (sabato 8 agosto, ore 20), contro il Vicenza, Emilio Longo debutterà sulla panchina rossazzurra con appena 15 giocatori a disposizione: tutti i calciatori coinvolti dalla procedura di fideiussione restano fuori, i nuovi acquisti in pratica. Lo staff tecnico potrà invece essere regolarmente presente al “Menti”, una magra consolazione. Tra le sorprese, l’indisponibilità di Giovanni Bruzzaniti: pur arrivato a Catania la scorsa stagione, l’attaccante era stato ingaggiato a gennaio con un prestito il cui contratto è stato attivato solo dal 1° luglio, rendendolo di fatto un nuovo tesserato ai fini della procedura. Stessa sorte per il difensore Andrea Allegretto, che dopo aver chiuso il precedente rapporto a giugno ha firmato un nuovo accordo a luglio. Longo dovrà quindi affrontare il suo esordio ufficiale con una rosa fortemente ridotta, puntando sui pochi giocatori disponibili in una sfida da dentro o fuori condizionata, prima ancora che dal campo, dalla burocrazia.
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