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Palermo, il 4-2-3-1 prende forma: da Le Douaron a Vavassori, segnali positivi

Un Palermo convincente, intenso e con idee già ben riconoscibili. Il successo per 2-0 sul Melbourne City, che è valso la conquista della seconda edizione dell’Anglo-Palermitan Trophy, ha lasciato sensazioni decisamente incoraggianti. Al di là del risultato, maturato grazie ai gol di Le Douaron e Peda, è stata soprattutto la prestazione collettiva a confermare come il lavoro di Inzaghi stia iniziando a dare i suoi frutti.

Il nuovo 4-2-3-1 appare già ben assimilato dalla squadra. Il Palermo ha mostrato trame offensive fluide, una costante ricerca della verticalità, costruzione dal basso e continui inserimenti dei terzini, spesso protagonisti di sovrapposizioni efficaci. Fondamentale il ruolo del trequartista, vero punto di riferimento della manovra: nel primo tempo è stato Johnsen ad agire tra le linee, mentre nella ripresa, dopo la girandola dei cambi, il compito è toccato a Hernani. Sia chiaro: naturalmente è ancora calcio d’agosto. I carichi di lavoro si fanno sentire e il Melbourne, che inizierà il proprio campionato soltanto a ottobre e ha schierato una squadra giovanissima, non è apparso in forma smagliante. Tuttavia i rosanero sono rimasti lucidi e ordinati per tutti i novanta minuti, mantenendo intensità e qualità anche – e soprattutto – nella ripresa.

Tra i singoli spicca la prestazione di Le Douaron, autore di un gol e di un assist. Il francese continua a essere al centro di diverse voci di mercato, ma sul campo ha dimostrato di essere pienamente coinvolto nel progetto tecnico. Inzaghi continua a dargli fiducia e l’attaccante ha risposto con una prova di grande qualità. Buone indicazioni anche da Gyasi, altro giocatore il cui futuro resta da definire. L’esterno ha disputato una gara ordinata, offrendo diversi spunti interessanti sia in fase offensiva sia nel lavoro senza palla.



Molto positive anche le prestazioni di due dei volti nuovi. Bozzolan ha spinto con continuità sulla corsia sinistra, mostrando personalità anche in una posizione più avanzata sulla trequarti dopo l’ingresso di Augello. Vavassori, invece, è andato più volte vicino alla prima gioia in maglia rosanero peccando d’imprecisione sotto porta, forse il difetto più grande. Accelerazioni, tecnica nello stretto e capacità di creare superiorità numerica sono state le sue armi migliori, tanto che da una sua iniziativa è nata anche l’unica ammonizione del match ai danni di un difensore australiano.

La sensazione è che il Palermo abbia ormai trovato una precisa identità di gioco e che, con l’imminente inserimento di Strefezza, il livello qualitativo dell’organico possa crescere ulteriormente. Il brasiliano completerà un reparto offensivo ricco di soluzioni e offrirà a Inzaghi ancora più alternative. Il calciomercato chiuderà il 1° settembre, ma il direttore sportivo Osti è stato chiaro: “In entrata il mercato è chiuso, salvo eventuali opportunità legate alle uscite”. Un messaggio che conferma come la società consideri l’organico sostanzialmente definito. Ed è proprio questa una delle differenze più evidenti rispetto alla scorsa stagione: il Palermo dispone di una rosa profonda e competitiva, con ricambi di qualità in quasi tutti i ruoli, un aspetto che permette di affrontare il nuovo campionato con maggiore fiducia e ambizione.

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10 thoughts on “Palermo, il 4-2-3-1 prende forma: da Le Douaron a Vavassori, segnali positivi

  1. La squadra è effettivamente completa sulla carta. 24 in rosa compresi i 3 portieri. Restano delle incognite. Segre ad esempio. Resta un potenziale buco di punta. 1 centravanti e mezzo (Le Duaron) fino a gennaio lo trovo insufficiente e pericoloso. Anche in caso di conferma integrale della rosa prenderei almeno un under di un certo peso. Anche in prestito secco se i limiti di spesa sono stati superati.

  2. RIflessioni condivisibili, unico su cui mi permetto dissentire e Gyasi. Lo vedo spesso approssimativo, non nego l’impegno ma i risultati sono spesso evanescenti anche con un tunnell riuscito ieri. Il fatto che abbia offerte dalla C e non dalla B (a quanto si legge) ne sarebbe la prova.

  3. Una lunga serie di indicazioni positive, tra cui le buone sensazioni trasmesse dai giovani Vavassori e Bozzolan e le ottime prove di giocatori su cui nelle scorse settimane si sono concentrate le attenzioni della stampa alla voce “uscite”, come Le Douaron, Gyasi e Gomes. Qualche perplessità hanno suscitato invece Johnsen all’ennesima puntata della serie “Chi l’ha visto?” e Magnani, segnalato in netta ripresa dopo i recenti guai e invece apparso lento e deconcentrato. Chiare conferme da parte di Pierozzi e Peda in crescita costante di fiducia e personalità. Non capisco come si possa pensare di rinunciare alla corsa e alla voglia di lottare di Segre, specie se la prospettiva è quella di rinforzare una pericolosa concorrente. Speriamo che non vada via e che magari si possa prendere una punta centrale under. Forse è davvero l’anno buono.

    1. Veramente Gomes ha giocato male come al solito. Ma, evidentemente, anche tu hai
      aderito alla loggia massonica “Salvate il
      soldato di riserva Claudio”. Anche a costo di sacrificare il vicecapitano titolare Segre.

      1. li ho visti pure io. Mi pare che Gomes ti abbia fatto un torto personale perchè non si spiega un accanimento simile. Obiettivamente non è un campione ma nemmeno uno scarsone come lo dipingi gratuitamente sempre tu. Poi ha sempre mostrato impegno e serietà.

  4. Concordo con Gabriele Cavallaro e dissento da Gigi: a Melbourne giasy ha disputato un’ottima gara, tra assist e belle giocate.
    D’altronde anche in alto Adige Giasy era stato uno dei migliori, segnando pure una pregevole doppietta.

  5. Concordo anche con Vitogol quando elogia oltre che Giasy anche Gomes e Le Douaron.
    Gomes era carichissimo anche in ritiro in alto Adige e ha pure segnato.
    E a Melbourne ha disputato un ottimo secondo tempo.

  6. La migliore formazione sulla carta con gli attuali giocatori in rosa del Palermo è la seguente:

    Diakitè Bani Magnani (Peda) Bozzolan (Cassandro) –
    Gomes Estevez –
    Strefezza Hernani Giasy
    Pojhanpalo

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