Stadio Palermo, ancora un rinvio. Se ne parla in aula il 21, ci sarà Orlando

Resta ancora irto di difficoltà il cammino che porterà alla convenzione per la concessione dello stadio Barbera alla Palermo Football Club. Ci sono aspetti “tecnici” da risolvere ma anche politici. Le dimissioni dell’assessore al Patrimonio Roberto D’Agostino, che aveva seguito la vicenda da vicino nei giorni scorsi, possono complicare le cose anche perché l’atmosfera politica non è serena per una serie di tematiche che vanno oltre la vicenda del Palermo.

Il Consiglio Comunale che si è svolto alle 11 ha deciso di rinviare la seduta al 21 per affrontare tutti i temi alla presenza del sindaco Orlando che, avendo temporaneamente avocato a sé le deleghe gestite fino a ieri da D’Agostino interloquirà come assessore ad interim. Oggi Orlando era assente: c’era il capo di gabinetto Sergio Pollicita che però ha comunicato l’ok del sindaco a essere presente in Aula. Una richiesta venuta dalle forze di opposizione per non sprecare tempo in dibattiti sterili. In quella data è probabile che verranno inseriti anche i temi delle bare accatastate al Cimitero dei Rotoli e quello del disastro cittadino causato dall’alluvione di mercoledì. Ma c’è comunque la volontà di rispettare i tempi stretti della convenzione e, se è il caso, di proseguire il dibattito a oltranza.

Il problema principale sul tema convenzione, emerso anche stamattina nel corso della conferenza dei capigruppo, è quello del canone di 341.000 euro all’anno stabilito dalla Commissione tecnica di valutazione del Comune di Palermo. Circola l’idea di potere ipotizzare una rivalutazione, alla luce dell’emergenza economica post Covid, e di stabilire che la quota annuale da versare al Comune possa essere stabilita anno dopo anno, anche in funzione della categoria alla quale parteciperà il Palermo.

Altro argomento spinoso è quello della pubblicità negli spazi esterni che probabilmente non sarà inserita nella convenzione perchè c’è qualche dubbio di legittimità. La prevista sponsorizzazione della squadra (un escamotage per “risarcire” la società di un costo elevato) sembra perdere quota mentre è sempre in piedi la possibilità che al Palermo venga affidata anche la manutenzione straordinaria: nel senso che eventuali lavori urgenti verrebbero effettuati dalla società rosanero ma con oneri economici a carico dell’amministrazione comunale.

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