Cremonese – Palermo 2 – 0, LE PAGELLE: crisi nera, i rosanero toccano il fondo
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B
È crisi nera. Il Palermo a Cremona dura a malapena 20′, poi si ingobbisce e si capisce che da un momento all’altro maturerà la sconfitta. E la sconfitta arriva senza appello, senza nemmeno una segnale di reazione sull’1 a 0. La squadra è rabberciata, è vero, ma quelli che sono in campo non stanno in piedi, non giocano sereni, non inventano nulla. E nemmeno Stellone sembra molto sereno e lucido. Non reggono nemmeno le attenuanti su un periodo societario – giudiziario delicatissimo. Il Palermo del girone di andata è scomparso, il mercato chiude tra quattro giorni…
CREMONESE: Ravaglia 6, Mogos 7,5, Terranova 6, Claiton 6,5, Migliore 7, Soddimo 6,5, Arini 7, Boultam 7 (dal 27′ s.t. Castrovilli s.v.), Piccolo 7,5 (dal 35′ s.t. Carretta s.v.), Strefezza 6,5, Strizzolo 7 (dal 38′ s.t. Caracciolo s.v.).
PALERMO: Brignoli 6, Rispoli 4, Bellusci 5,5, Szyminski 5, Salvi 4,5, Murawski 4,5 (dal 38′ s.t. Haas s.v.), Jajalo 5, Chochev 4 (dal 29′ s.t. Cannavò s.v.), Falletti 5, Trajkovski 3, Moreo 6 (dal 33′ p.t. Puscas 4,5).
Brignoli 6: Sui due gol non ha responsabilità specifiche, l’unica vera parata che può fare – su tiro in diagonale di Piccolo – la fa, con i piedi. Poi quasi nulla se si esclude qualche uscita alta tutt’altro che complicata.
Rispoli 4: Continua il suo periodo nerissimo. Gioca quasi da terzino ma non ne ha le caratteristiche e si vede ad esempio in occasione del primo gol della Cremonese quando si fa sorprendere da una palla aerea sul primo palo. Non spinge, non sembra avere la marcia in più sul piano atletico che tante altre volte aveva fatto la differenza,
Bellusci 5,5: È senz’altro il meno peggio della difesa, quello che può fare lo fa, miracoli non se ne inventa. Ma anche lui, sul piano atletico, paga pedaggio ai più agili avversari e su spazi ampi questa difficoltà emerge in modo preoccupante.
Szyminski 5: Si sta abituando al ruolo, a forza di giocarci. Ma non è un fenomeno e anche lui va spesso in affanno. Nessun errore marchiano ma la conferma che un difensore di esperienza serve come il pane.
Salvi 4,5: Gioca da terzino sinistro – che non è il suo ruolo – non comincia male però si sgonfia con il passare dei minuti, la Cremonese attacca soprattutto dal suo lato e Piccolo gli fa girare la testa. Distratto anche lui sul gol dell’1 a 0.
Murawski 4,5: Si è ingolfato, esattamente come la squadra. Fa fatica a coprire per quanto ci metta impegno, non è mai propositivo. Involuto come tanti altri.
(dal 37′ s.t. Haas) s.v.: Fa rifiatare Murawski, nulla da segnalare.
Jajalo 5: Anche lui, questa volta, naufraga. L’unica cosa veramente bella è l’assist nel primo tempo per Chochev, poi commette anche lui più errori del solito, un paio anche gravi che costano il contropiede degli avversari. Gioca però mille palloni e la squadra al suo fianco non c’è. Che dovrebbe fare?
Chochev 4: La palla che potrebbe riabilitarlo, sullo 0 a 0, gli arriva sulla testa ma la conclusione è centrale. Prima e dopo praticamente il nulla, sembra fuori condizione atletica e non ci mette nemmeno agonismo. Non ricordiamo nulla di significativo. La sostituzione è perfino tardiva e suona come una bocciatura.
(dal 29′ s.t. Cannavò) s.v.: Un giorno da ricordare, per lui, perchè fa il suo debutto assoluto e se lo merita per quello che ha fatto finora nella Primavera. Ma non può certo essere lui a fare la differenza sul 2 a 0. Quando entra lui la partita è già finita da un pezzo.
Falletti 5: Non è in giornata, per quanto non risparmia mai nemmeno una goccia di sudore. Ma nè in fase di interdizione nè in fase di spinta produce nulla di significativo. La palla che Migliore trasforma in gol sarebbe sua ma si addormenta.
Trajkovski 3: È ritornato lui, nel senso peggiore del termine. Gioca male come tanti altri ma con alcune aggravanti la prima delle quali è che lui avrebbe (dovrebbe avere) le qualità tecniche per fare la differenza. E poi fa inalberare pure i più pazienti perché nelle poche occasioni plausibili pecca di egoismo esasperato: nel primo tempo, ad esempio, prova un tiro impossibile anziché un assist al centro.
Moreo 6: In un modo o nell’altro sa come rendersi utile, fa reparto da solo nonostante la squadra lo supporti davvero poco. Va anche vicino al gol (tito debole e centrale) dopo una bella azione personale dritto per dritto. Poi si fa male e la sua uscita dal campo si nota, eccome
(dal 33′ p.t. Puscas) 4,5: Gli possiamo dare tutte le attenuanti del mondo ma se non vede mai la palla in un’ora di gioco perché dovrebbe avere una maglia da titolare? Aumentano i dubbi sulla necessità di un attaccante in più da comprare sul mercato. Mercato?
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