Di Cintio: “Motivazioni del Coni? Palermo beffato. Ma ora tutto può succedere…”
Pubblicato il da Redazione - News, Serie B
L’avvocato Cesare Di Cintio (esperto di diritto sportivo e avvocato della Pro Vercelli per il ricorso sul caso ripescaggi) espone il suo parere al Giornale di Sicilia in merito alle motivazioni del Coni sul caso Frosinone – Palermo, convinto di essere davanti ad una sentenza che farà certamente giurisprudenza.
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Intervistato da Giovanni Mazzola ammette: “Una beffa per il Palermo? Le motivazioni possono lasciare adito a qualche rammarico, visto che viene evidenziata una condotta sbagliata non in un partita della stagione regolare bensì in una finale playoff e che merita di essere sanzionata con l’art.17. Chiaro però che oggi non è più possibile applicarlo: e al Palermo la sanzione diversa serve a poco”.
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Sul blocco dei campionati dice: “Tutto può succedere, tutto è possibile. Ma secondo me è complicato visto che i campionati sono già partiti, spesso in passato l’interesse del singolo è stato ritenuto recessivo rispetto all’interesse della collettività. L’ipotesi di rigiocare le partite è poco praticabile, a differenza della richiesta di risarcimento del danno”.
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In futuro però le motivazioni del Coni faranno certamente giurisprudenza: “Viene data una definizione di alterazione di gara in casi di questo genere. Il lancio di palloni ora è un episodio che il Collegio chiede venga sanzionato perché altera la competizione. Io ho fatto l’arbitro e nei campionati dilettantistici era abitudine tirare i palloni in campo e disturbare l’azione. In passato non veniva sanzionato”.
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