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Foggia, l’invasione di campo costa caro: quattro partite a porte chiuse e multa salata

Arriva la stangata del giudice sportivo per il Foggia. A seguito dell’invasione avvenuta nell’ultimo turno di campionato contro il Monopoli, il club pugliese andrà incontro ad una sanzione pecuniaria e alla chiusura degli spalti dello stadio “Zaccheria”.

Come si legge nel comunicato, la multa ammonta a 10mila euro. Oltre a questo, il Foggia sarà costretto a giocare le prossime quattro partite casalinghe a porte chiuse. Il provvedimento non vale solo per le partite di campionato ma anche per quelle di coppa Italia.

Appuntamento al prossimo anno per i tifosi dello “Zaccheria”, che non potranno supportare la squadra nel match che vale una stagione. Calcolatrice alla mano, il Foggia potrebbe ancora giocare il playout: la distanza con la 17a in classifica (Il Giugliano), è di nove punti, che non permetterebbe di giocare i playout da regolamento, ma manca ancora l’ultima partita, in programma domenica 26 aprile alle ore 18.00. Ma i rossoneri saranno costretti a giocare senza la spinta del proprio pubblico.



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1 thought on “Foggia, l’invasione di campo costa caro: quattro partite a porte chiuse e multa salata

  1. Premesso che non sono un tifoso del Foggia, ma mi chiedo e vi chiedo per quale motivo la società Foggia deve essere sanzionata per quanto accaduto? Era responsabilità sua vigilare affinchè non vi fossero tafferugli ed invasioni di campo??? Era competenza della squadra del Monopoli organizzare il servizio d’ordine e poi perchè delle azioni dei delinquenti, perchè di questo si tratta, che sostengano di tifare per questa o quella squadra ne dovrebbero rispondere le società e tutti i tifosi che rispettano le leggi e le norme di comportamento di civile convivenza sempre più ignorate? Schedate queste persone, tanto è facile individuarle e non fatele entrare negli stadi, anzi sarebbe meglio farle entrare nelle Patrie Galere, tanto o per il tifo o per altro, quello è il loro destino. Ne beneficerebbe lo sport e soprattutto l’intera soocietà civile.

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