GdS – Le intercettazioni con Baiguera e le dimissioni “sospette” di Zamparini
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Serie B
“Le dimissioni improvvise (e sospette) che salvarono Zamparini”. Il Giornale di Sicilia a supporto dell’ampio reportage a firma Riccardo Arena dedica spazio anche alle intercettazioni realizzate dai pm, in cui si dimostrerebbero circostanze sospette (e di una potenziale fuga di notizie) che avrebbe permesso a Zamparini di dimettersi tempestivamente dal cda ed evitare la richiesta d’arresto, oltre a delle dichiarazioni di Zamparini al telefono a Angelo Baiguera in merito al ruolo della Mepal.
“GIAMMARVA NEL MIRINO”: GLI STRATAGEMMI DI ZAMPARINI E LA FUGA DI NOTIZIE”
Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, qui entrerebbe in gioco Giammarva: il 2 maggio infatti avviene un contatto telefonico con Zamparini a cui seguirà una visita improvvisa e non programmata ad Aiello del Friuli insieme all’avvocato Pantaleone. Un incontro a cui l’indomani seguirà l’annuncio delle dimissioni da tutte le cariche in seno alla società. Zamparini poi istruisce la collaboratrice De Angeli sulla nuova gestione (“Io rimango il patron. Parlerai con Giammarva… tu gli fai la relazione e lui poi me la trasmetterà. Non hanno ancora finito di perseguitarci”).
ZAMPARINI: “NON SANNO PIÚ COSA INVENTARSI”
Le intercettazioni (di cui il Giornale di Sicilia pubblica in esclusiva alcuni estratti) vanno però oltre: sebbene il Gip sottolinei come l’istanza di fallimento abbia sostanzialmente costretto Zamparini ad intervenire per consolidare i conti del Palermo con esiti “salutari”, i pm mettono sul tavolo le intercettazioni di alcune telefonate tra Stefano Gropaiz (advisor di Baccaglini) e Angelo Baiguera (ex executive manager rosa): “Ha preso il marchio, l’ha venduto per una cifra folle, non l’ha mai pagato e adesso si ricompra la società. Ha dei consulenti pericolosi… ”
LA VERITA’ DI GIAMMARVA: “ECCO I FATTI. PROVO DOLORE E IMBARAZZO”
Poi Gds cita alcune telefonate di Zamparini a Baiguera definite “dichiarazioni confessorie“: “Il bilancio della Mepal sono due righe, ha dentro solo il marchio e non fa un caz…. non c’ha nessuna attività e una società morta che io ho creato apposta. Abbiamo ottimizzato la vendita della Mepal per sistemare il bilancio con le perdite; Mepal e Alyssa sono operazioni finanziarie permesse dalla legge italiana per ottimizzare il bilancio…. cazzo te ne frega a te, non c’entra niente la Mepal nei bilanci”. E lo stesso Baccaglini dice: “Abbiamo Mepal che fondamentalmente ha un credito cazzata, perché sono quei 40 milioni inventati…”.
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