GdS – “Palermo, oltre allo stadio “Barbera” spunta pure… il Pallone”
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“La formulazione definitiva ancora non c’è. Ma la minuta della convenzione fra il Comune e il Palermo è già pronta, vista dalle parti, in alcuni elementi concordata, in altri ancora da limare”. Scrive così Giancarlo Macaluso, che sulle pagine del Giornale di Sicilia approfondisce il tema legato allo stadio “Renzo Barbera”.
Il leitmotiv sia sempre lo stesso: l’amministrazione non ha soldi, dunque la manutenzione straordinaria – che toccherebbe all’ente proprietario del bene – viene affidata al concessionario. Col metodo della compensazione, cioè a scomputo del dovuto a Palazzo delle Aquile il corrispettivo dovuto perché lo conguaglia con gli interventi effettuati.
La partita si gioca su un allargamento rispetto a prima dei beni oggetto della convenzione. E precisamente il Pallone (la tensostruttura creata per insediare il centro stampa in occasione di Italia ‘90 e ultimamente ripescata, ma senza fortuna, per tentare di insediare una piscina prefabbricata), tutte le strutture dello stadio comprese gli impianti pubblicitari all’interno della recinzione. Poi si chiede l’uso temporaneo, come limitato a giorni di evento sportivo, dell’area di fronte allo stadio delle Palme “Vito Schifani”, lo spazio di fronte all’ippodromo e il ristorante “La Scuderia”, l’area che fu occupata dai Rom e i parcheggi di piazza Giovanni Paolo II.
Gli investimenti a farsi nell’immediato, solo per assicurare la funzionalità dello stadio, e per i quali vengono stanziati dalla società circa 29 milioni di euro. Il canone di concessione, al momento, sarebbe fissato in 375.427 euro per lo stadio e per il cosiddetto Pallone.