Verona – Palermo 1-1 /LE PAGELLE: Rajkovic salva i rosa, poca fantasia

rajkovic intoccabile

La spregiudicatezza questa volta non è un valore aggiunto. Il Palermo gioca bene mezz’ora ma non incide mai, subisce il gol in contropiede e subisce il colpo, trova il pareggio nel momento peggiore e si rivede nel finale, quando cerca di vincere l partita approfittando di un calo atletico del Verona. Ma il pareggio in fondo è giusto e neanche disprezzabile, se è vero che il Verona è una candidata alla promozione. Forse questo modulo, in trasferta, va centellinato. Ma Stellone continua a essere imbattuto e dopo sette partite non è poco.

LA CRONACA DEL MATCH

HELLAS VERONA: Silvestri 6,  Crescenzi 6, Marrone 6, Caracciolo 6,5, Empereur 5,5, Zaccagni 6 (dal 29′ s.t. Laribi s.v.), Dawidowicz 7, Gustafson, Matos (dal 26′ s.t. Ragusa), Di Carmine, Lee (dal 40′ s.t. Pazzini s.v.).

PALERMO: Brignoli 6, Rispoli 5 (dal 16′ s.t. Salvi 6), Bellusci 6, Rajkovic 6,5, Aleesami 6, Falletti 6, Jajalo 6,5, Haas 6, Trajkovski 6 (dal 42′ s.t. Embalo s.v.), Nestorovski 6 (dal 32′ s.t. Puscas), Moreo 6,5.

Brignoli 6: Sul gol di Di Carmine non può fare nulla, l’attaccante ha il tempo di controllare e mirare. Parata tranquilla su conclusione di Zaccagni. Unica sbavatura, un’uscita nei primi minuti della partita quanto meno avventurosa.

Rispoli 5: Sotto l’aspetto difensivo non offre grandi garanzie. Spinge con il solito vigore ma alla fine spreca quasi tutto il suo lavoro con cross poco lavorati che non incidono mai. Ci sta il cambio, anche perchè dopo tre settimane senza giocare manca il ritmo partita.

(dal 16′ s.t. Salvi) 6: Porta fortuna: entra e il Palermo pareggia e a quel punto si preoccupa di equilibrare la squadra in copertura. Buono comunque un suo cross al centro verso la fine della partita.

Bellusci 6: Una entrataccia iniziale gli procura una precoce ammonizione che un po’ lo condiziona. La difesa non è granitica nè protetta, lui si guadagna la sufficienza con un salvataggio in tackle scivolato che evita un 2 a 0 quasi fatto alla fine del primo tempo.

Rajkovic 6,5: Segna di testa su calcio d’angolo approfittando dell’unica sbavatura del migliore del Verona, l’ex Dawidowicz. Stacco imperioso e il gol del pareggio che rasserena il Palermo nel suo peggiore momento. Ma nemmeno lui passa una giornata tranquilla in difesa, gli avversari gli arrivano a folate a causa dello scarso filtro a centrocampo e non è la situazione che lui predilige.

Aleesami 6: Strapotere fisico sulla fascia, rispetto a Rispoli è anche più attento alla fase difensiva ma nemmeno lui – al momento di rifinire – brilla per piedi buoni. Al suo attivo, stavolta, un assist per Trajkovski che meritava miglior fortuna.

Falletti 6: Nel primo tempo fa un commovente recupero difensivo di 50 metri che gli vale, da solo, mezzo voto in più. Però lui dovrebbe essere l’ingegnere, non il muratore. E obiettivamente in fase di inventiva non è stata la sua migliore giornata.

Jajalo 6,5: Torna a giocare centinaia di palloni, inevitabile che sbagli anche tanto. Per un’ora la squadra è molto prevedibile e poco equilibrata, il che rende difficile anche il compito del bosniaco nel distribuire palloni. Alcune giocate sono di classe, la sua intelligenza tattica risulta sempre preziosa.

Haas 6: Non è facile giocare in inferiorità numerica a centrocampo, inseguendo tutto e tutti. E Haas deve solo preoccuparsi della quantità e non della qualità. Limita i danni.

Trajkovski 6: Non è più il giocatore discontinuo e svagato delle ultime due stagioni. Detto questo oggi soffre la posizione troppo esterna, cerca qualche giocata e qualche tiro ma non è una giornata di vena.

(dal 42′ s.t. Embalo) s.v.:

Nestorovski 6: Combattente, concentrato e voglioso. Ma anche stanco e poco pungente. Un paio di giocate nel primo tempo sono molto intelligenti ma conclusioni in porta neanche una.

(dal 32′ s.t. Puscas) s.v.: Gli capita una palla casuale per il gol della vittoria e non ha sufficiente fortuna per trovare il gol della vittoria.

Moreo 6,5: Rispetto all’anno scorso è un altro giocatore perchè è in fiducia e atleticamente sta bene, la pubalgia è un ricordo. Spesso è la punta più avanzata, anche lui fa buoni movimenti, per un pelo non segna di testa nel primo tempo, nella ripresa invece prova una rovesciata volante in area ma manca il bersaglio.

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